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Non c'ho voglia di studià manco oggi

  • Sep. 29th, 2008 at 4:26 PM
stitch ingazzeto
Concertone dei R.E.M. venerdì scorso. Maicolone Stipes, che uomo.
Loro son stati meravigliosi, se la stagione concerti 2008-"09 comincia così sarà un grande anno, mi da da pensare che gli We Are Scientists non hanno brillato. Vergogna, farsi fare energicamente parlando le scarpe dai R.E.M. che possono essere babbi vostri è brutta. Che gli avrebbero dato scacco a tavolino musicalmente beh, quello si sapeva, ma non c'era storia, i R.E.M. sono i R.E.M. e gli We Are Scientists sono degli adorabili pischelli in confronto.
Altro non ho da dire, sono tutto meno che un critico musicale, e proprio perchè non lo sono parlo con il cuore in mano: ho visto un concerto emozionantissimo!!!
Foto? Su 920 14 guardabili, di cui una bellina. Tutto sommato una buona media considerando che non ero nemmeno a transenna. Questa per la precisione:
R.E.M.


Già che ci sono e che mi sa che toccheranno l'Italia in questi giorni, mi sono ritrovata a riflettere su questa cosa che due dei Queen, per la precisione Roger Taylor e Brian May stanno facendo un tour con un cantante, tale Paul Rodgers e dei tournisti, ovviamente, chiamandosi Queen + Paul Rodgers.
Il primo commento è di lode a quel gran signore di John Deacon, bassista dei mitici Queen, che con la sua non partecipazione a questa cosa si è meritato un posto tra i miei miti su My Space. Che culo, direte voi...
No, a parte le battute, so che ha rifiutato perché è della ferma opinione che il capitolo Queen sia chiuso per sempre dopo l'album postumo al mitico Freddy che lui stesso voleva fosse pubblicato prima di morire. Siccome pure io sono di quest'avviso, e trovo che questa reunion sia solo una trovata per far soldi anche piuttosto ignobile, non posso che esternare la mia ammirazione per Deacon che se n'è chiamato fuori. Non me ne vogliano le persone che andranno o sono andate a vedere questi concerti che stanno facendo, non me ne voglia il signor Rodgers che fa solo il suo e lo capisco pure, anzi s'è sgolato a dire e ripetere che nessuno sta cercando di sostituirlo a Freddy Mercury (e ci mancava solo questo!!!)... ma perchè Queen + Paul Rodgers? Che poi voglio dire, sono solo la metà di quelli che erano, con che diritto si prendono questo nome?
Lo so che Freddy prima d'andarsene ci ha detto che anche se gli si spezzava il cuore, lo show doveva continuare. Ma così mi sembra assurdo.
Che Dio salvi la regina...

Ehm.

Mi sono innamorata di questo cane!
Sicuramente è meno stupido del mio che ha una paura folle dei gatti. Passi la vecchia gattaccia antipatica, brutta e orba di mia nonna, ma la trovatella che abbiamo adesso, che è piccina come lui? Mbah, è prtoprio scemo. E inoltre non ha uno scopo nella vita, invece il mitico Bagigio sì!
Il mio però è più bello, e si sa, che il mondo è dei belli...

Dado e il coniglietto


Mi rimetto a studiare, và...

Sono la regina dei pesci!

  • Aug. 24th, 2008 at 4:55 PM
bloody rock god!
Sono quasi tre mesi che non scrivo più niente, magari mi davate per dispersa e forse, un pochino, lo sono pure stata. Poi, mamma mia, l’ultimo post è davvero triste…
È un periodo lungo, per cui cerco di schematizzarlo:
- Dopo una settimana che Dado se n’è andato è arrivato il nuovo Dado, il quarto. Un beagle, bellino quanto bastardo dentro. È veramente dispettosissimo e francamente nutro poche speranze che potremmo addestrarlo un granché con le nostre limitate capacità. Metteteci che i miei genitori più che da genitori con lui si comportano da nonni, ovvero quel cane fa quello che vuole.
Adesso è un bel cagnetto di quasi 4 mesi, li ha compiuti il 6 agosto. E’ abbastanza simpatico e gli voglio bene anche se mi ruba le scarpe, mi morde con quei suoi dentini aguzzi e mi fa un male bestia e mi stressa la vita in vari altri modi. Quando mi vede con una bottiglietta di actimel da di matto, mi salta addosso e mi graffia con quelle sue unghiettine malefiche fino a che non prendo un piattino e gliene do un po’. Dopo pranzo ci facevamo la pennichella insieme quasi tutti i giorni. Quando dorme è carino, quasi angelico, ma adesso fa l’irrequieto e non mi fa pisolare, per cui abbiamo smesso. Forse ricominceremo quando sarà più grande e più calmo.
Però il suo predecessore, anche se era matto, era meglio, so che è una cosa grossa da dire ma la sento, tant’è. Mi sono anche fregata il suo guinzaglio perché non voglio usarlo per questo nuovo. Era il guinzaglio dei bagnetti e delle rare passeggiate nel mondo esterno che abbiamo potuto fare, ho detto ai miei che era rotto e che l’ho buttato, e me lo sono nascosto.

- Esami università: uno fatto, uno fallito miseramente. Maledetta statistica. Ci rivediamo a settembre, strega malefica…

- Concerti: Futureheads il 3 luglio (foto qui), Editors il 25 luglio (foto qui), quest’ultimo è stato strabiliante, l’altro passabile, ma era gratis, per cui a caval donato non si guarda in bocca. In futuro: a Bologna il 26 settembre R.E.M. con spalla gli We Are Scientists. Costa ben 46 euri ma già i R.E.M. gli varrebbero da soli, ma con gli altri, li stravale. I Pete and the Pirates verranno a Firenze il 7 novembre, e andrò a vederli sicuramente.

- Sono quasi due mesi che lavoro all’acquario. Il lavoro è tranquillo e da le sue soddisfazioni. I capi sono persone tranquillissime, mi è permesso di mettere la musica in portineria e di smanettare con il mio portatile mentre aspetto di staccare i biglietti o di vendere i gadget. Mi piace molto l’entusiasmo dei bambini, che trascinano il più delle volte gli spallatissimi genitori davanti alle vasche, dalla mia postazione senti i cori entusiastici dei piccoli davanti ai pesci. Le fish super star sono ovviamente Carlotta la cernia bruna (anche se ormai, siccome le cernie brune dopo un tot di anni cambiano sesso, probabilmente sarà diventata Carlo, o Carlotto…), il polpo che un bambino ha battezzato Tongo Pongo e ovviamente i timidissimi cavallucci marini che si nascondono dietro la posidonia e spesso non si riesce nemmeno a vederli. Ma quando vengono visti, che feste!
Guest star per eccellenza, dato che in effetti nell’acquario non c’è dato che qui c’è solo fauna locale e quello è un pesce tropicale, il poster del pesce pagliaccio sulla mia testa. 4 bambini su 5 appena entrano indicano e fanno: Nemo!!!!
Ma le mie preferite sono in assoluto le vacchette di mare: sono dei molluschi con il dorso bianco a macchie nere, e hanno due specie di cornine, da qui presto detto da dove viene il loro nome. Le abbiamo da circa 5 settimane, e io le adoro. Ovviamente!
Certo, ha dei lati negativi il lavoro: bisogna avere tanta pazienza, fare il sorrisino a qualsiasi cafone maleducato che entra e magari non rispondendo nemmeno al tuo saluto ti chiede insistentemente di fargli sconti che tu non puoi fare, ci sono un sacco di persone che si approfittano di momenti di calca per sgattaiolare dentro senza passare dalla biglietteria (mi è capitato qualche volta, tutti riacciuffati tranne uno… ma quella mattina mi sono venute più di 100 persone in 2 ore, per cui pazienza, non sono wonder woman!). C’è chi fa le sue lamentele perché, siccome la gente si crede esperta, hanno da ridire su delle vasche che secondo loro sono piccole quando non lo sono affatto, chi vede un pesce fermo immobile nell’acqua e mi chiama spaventato per paura che sia morto quando stanno solo dormendo, costringendomi a lasciare la biglietteria scoperta. C’è chi si lamenta perché al piano di sopra fa caldo, specialmente la mattina quando sul tetto batte un sole cocente e l’aria condizionata ancora non ha mitigato l’ambiente. Fortuna che io la mattina la faccio solo in casi straordinari. C’è gente che ci scambia per l’azienda di soggiorno e turismo e ci chiede informazioni sui traghetti per le isole, sui ristoranti, su altri negozi, di cambiare soldi per i parcheggi e qualcuno pure se vendiamo acquari per private abitazioni.
I peggiori ti sforano sull’orario di apertura, stando tranquillamente in giro mentre tu hai finito il turno e vorresti andare a casa, magari fare la pipì… dopo un turno di 4 ore dalle 20 alle 24 la prima cosa che devi fare è andare in bagno, e mi è capitato più di una volta di trattenerla perché della gente mi è uscita a mezzanotte e un quarto o anche più tardi…
Ma più ignoranti e cafoni sono, più ti diverti a prenderli in giro, magra consolazione ma funziona. Io e la mia collega che fa il turno di giorno abbiamo approntato uno stupidario dove scriviamo tutte le boiate che ci dicono o ci chiedono. Ve ne riporto qualcuna... )

- Progetti futuri: ho investito il mio primo stipendio in una reflex e a settembre comincerò un corso di fotografia a Firenze. Dato che mi piace un sacco fare foto, perché non imparare a farlo come si deve chissà che magari non ne esca qualcosa di buono.

Vi lascio con qualche foto del nuovo Dadino, questa tra l’altro è fatta con la reflex nuova!

dado sotto la palma

Tutto il set dedicato a lui qui, incluse le foto quando era piccolo piccolo.
A presto!

Verdure di stagione

  • May. 13th, 2008 at 6:00 PM
Johnny dance
Sono una fava.
Sono ancora più fava di quel fava di Nicola che da sabato scorso cerca di intortarmi con sms anonimi fingendosi lo Stalker che mi invita ad un fantomatico concerto che doveva esserci ieri sera a Firenze e che magicamente stamattina era stasera…
Approdando al perché sono una fava, oggi sono scivolata sulle scale davanti a casa mia che erano umidicce e scivolose per le piogge di questi giorni e mi sono ammaccata l’osso sacro, cavolo, mi fa male a stare a sedere sul mio nobil deretano. Ma la verità è che non dovrei cominciare a raccontare le storie dalla fine. Per cui, step back…
Era il 30 aprile, Nicola mi chiama e mi fa: imbuchiamoci ad una festa di laurea stasera. E io: ok.
Lui conosce una delle due dottoresse che festeggiavano, fidanzata di un suo coinquilino, io non conoscevo un’anima, fatto sta che a me le feste di laurea mi fanno sempre un bell’effetto distensivo e gioviale, diciamo che ho bevuto un po’ troppo colta dall’entusiasmo, e diciamo pure che sono tornata a casa bella cotta. Siamo andati a piedi perché Nicola pensava fosse vicino a casa mia, in effetti lontano non era, ma l’idea geniale è che mi sono messa degli stivali che non mettevo da un mese e che so benissimo, che quando mi disabituo a quelle scarpe, la prima volta che me le metto non ci devo camminare troppo. Infatti mi sono ritrovata con due bestie sotto i piedi che definire vesciche era riduttivo… avevo sotto il piede destro il lago di Bolsena e sotto il sinistro il lago di Carezza, un pochetto più piccino. Ma fin qui tutto bene, ci vuole un po’ a riassorbirle ma si vive.
Parte seconda: la caduta col motorino da ferma. Per la verità in questo sono davvero brava, prima di domenica infatti mi era già successo 2 volte nella vita. Una ai tempi del liceo con il mio vecchio Sì e una a Pasqua quest’anno con il motorino del mio babbo che mi è caduto perchè pesa credo svariati quintali e io, che uscivo da un’influenza che mi aveva indebolita, non ce l’ho fatta a reggerlo. La prima volta mi sono fatta una risata, la seconda mi sono sbucciata un ginocchio, domenica mi sono malamente schiantata una caviglia.
Cazzo.
Ammetto di aver fatto una stupidaggine perché non si cerca di girare il motorino quando la strada è in pendenza, si vede che la teoria non mi bastava, volevo toccare con mano, anzi con gomito, me lo sono bello scartavetrato. E poi dovevo inaugurare il mio nuovo motorino, no? Comunque non temete per lui, s’è un po’ spaventato ma è incolume. Abbiamo parlato, stava un po’ imbronciato, gli ho chiesto scusa, ho ammesso che sono una deficiente e gli ho promesso che non lo farò mai più. Lui ha capito, e gli ho promesso che festeggeremo la nostra ritrovata unione e simpatia reciproca con una merenda: io gelato, lui pieno all’Agip la settimana del mio compleanno.
In ogni modo la caviglia mi fa un male bestia, almeno fino a ieri quanto il babbo-dottore mi ha fatto prendere un antidolorifico che spero mi sia dato anche oggi anche se non me lo merito. Ma anche se la caviglia non mi farà vedere le stelle ho battuto questa gran culata, anche perché cammino con l’incedere di una vecchina di novant’anni, per cui mi fa male il deretano. E ho una caviglia a zampa d’elefante, che culo…
E che gran par di palle, ti passa una, ne comincia un’altra. Forse è semplicemente che è vero che se ti fa male qualcosa, fatti male da qualche altra parte, lo sentirai meno!
Gitarella a Lourdes? Se fossi più credente forse sarebbe l’unica soluzione possibile…

Ma cambiamo discorso, che sono stata ad un concertino niente male sabato 3 maggio e non ho proferito parola, forse perché sono ancora incredula: dopo una sfilata di uomini tanto simpatici ma sostanzialmente inguardabili, il cantante degli We Are Scientists Keith Murray, minchia, faceva davvero la sua porca figura!
E’ stata una serata divertente, il locale, il Covo di Bologna, era abbastanza pieno ma non al collasso, loro poi dal vivo sono bravi, niente da obiettare eccetto che alcuni degli assoli di chitarra il Murray li ha fatti fare ad uno dei musicisti che si portano dietro e ci sono rimasta male! Ma d’altra parte non è che può fare tutto da solo. C’hanno fatto pure fare un paio di risate. Per prima cosa, si menavano allegramente, Murray prendeva a calci Cain (Chris, il bassista) e lui lo spintonava… bellini, si vogliono bene!
Poi c’erano delle tipe tristissime inglesi che gli urlavano come invasate I love you, I love you e rompevano le palle, hanno fatto girare le scatole anche a loro alla lunga, il che è tutto dire…
Nota trash: il Murray portava ai piedi un paio di scarpine bianche sudicissime e senza calze sotto, blah! Non avrei voluto essere nella stessa stanza in cui se l’è tolte dopo…
Dopo fuori abbiamo scambiato quattro chiacchiere con la crew, che erano tutti ragazzotti simpatici e abbiamo aspettato loro fuori dal loro autobus. Chris Cain poverino l’ho rintronato per una decina di minuti e abbiamo ideato insieme un piano per Kaiser-Cicci che quella sera non è potuta venire nel caso in cui la prossima volta che vengono in Italia sia bloccata al lavoro un’altra volta: la rapirò. Il ragionamento era che se la rapisco il capo non si può arrabbiare con lei se non va al lavoro. Per la verità Cain ha suggerito di portare anche il capo al concerto, ma io non sono mai stata per le mezze misure! Murray invece si è presentato dopo un po’ in magliettina del gruppo con sopra lui con le orecchie da volpe e Cain con le corna da alce (vorrà dire qualcosa????), è stato carino, ma non che ho potuto scambiarci chissà che chiacchiere anche perché essendo il passerone del gruppo aveva la coda.
Qualche foto sotto il tag, compresa una con il passerone… )

E anche per oggi la mia bella dose di cazzate le ho dette!
Vado a massaggiarmi il deretano…
Ciao :)

ps: Volevo solo dire brevemente alla Sam che il post dell’altro giorno, quello sul fatto che eri felice, era bellissimo. Li vorrei tutti i giorni da tutti quelli che conosco post così, alla fine mi annoierei a leggere sempre le solite cose, ma sarei più felice anch’io. E scusa se non ti ho risposto, forse ero impegnata a stendere la biancheria, a guardare i piccioni dalla finestra o a grattarmi e non ho lì per lì preso la poesia del post, ma adesso che ci penso, era proprio bello, certamente meglio di tutti quelli, e ne faccio una marea anch’io, in cui ci lamentiamo tutti del fatto che le cose non vanno sempre per il verso giusto e alla fine quando vanno bene semplicemente stiamo zitti.
Per cui grazie d’averlo scritto, davvero.

Nobody move, nobody get hurt!

  • Mar. 24th, 2008 at 3:16 PM
ricky
Boia, che esperienza estrema ieri notte!
Che qui dai miei la situazione è noiosa lo so, sono stata un po’ di giorni chiusa in casa anche perché mi è venuto un raffreddore cavallino e quindi non avrei comunque avuto voglia di andare fuori, comunque ieri sera ero giusta sull’orlo della crisi isterica, tanto che ho chiamato Kaiser-Cicci e le ho detto: Cicci, se non vado fuori esco pazza.
E Cicci ha risposto: pure io.
Risultato dell’equazione: Puttantour.

Dicesi “Puttantour” una coalizione di noia coatta mia e della suddetta giovane donna conosciuta come Kaiser-Cicci (nonchè come futura non-moglie e madre dei non-figli di Ricky Wilson, panzuto e gozzuto lead singer dei Kaiser Chiefs che potete vedere in una delle sue migliori pose di sempre nell'iconcina del post) che prese dallo strazio imperante di non saper mai costantemente che fare la sera si muniscono di generi di conforto (per lo più tortiglias e coca cola light), di musica, iPod video (il mio, quello che ho vinto proprio a forza di bere coca cola light), un portatile (sempre il mio perché quello di Cicci ha fuso la batteria durante la guerra del “15-“18) e tanta voglia di rompere le balle all’umanità intera. Le due giovani donne si danno appuntamento alle 22 orario flessibile (perché io sono una dalla puntualità flessibile) sotto casa di Kaiser-Cicci e si recano con le migliori intenzioni nel piazzale di Forte Filippo a Porto Ercole dove si parcheggiano, sentono musica, fanno merenda, guardano video musicali e altre stupidaggini al pc ma soprattutto, con la loro ingombrante presenza impediscono alle coppiette di parcheggiarsi e fare maialate nella privacy del posto appartato. Anche se non capita di rado che qualcuno se ne frega se ci siamo pure noi e fanno maialate lo stesso. Un punto a loro!

Ehm, dicevo, ieri sera dato che era Pasqua la merendina è stata base di ovetto Kinder e camomilla al limone da me precedentemente preparata e imbottigliata in un termos da biberon che Bina mi ha gentilmente concesso, l’ovetto in effetti c’entra ma la camomilla semplicemente mi andava. Per cui va come al solito: cd masterizzato di fresco, poi un’occhiata ai due video degli We Are Scientists scaricati di recente, cazzate a non finire su come erano surrealmente andate le nostre festività. L’unica cosa che mi sento di dire è che abbiamo entrambe la sfiga che ci perseguita e che abbiamo dei parenti che non li augurerei a nessuno.
A mezzanotte abbiamo finito i viveri e gli aneddoti da raccontare, così decidiamo di andare a casa, prima tappa mollo Cicci, ma durante le due chiacchiere “della staffa” viene fuori che Cicci non ha mai visto i video dei Cribs del secondo album e io a quel punto non ho potuto permettere che vivesse un altro giorno nell’ignoranza. Per cui lì, al lato della strada provinciale della Giannella, con la macchina parcheggiata davanti al cancello della casa al mare del mio dentista, ho rimontato il portatile e ho colmato la sua ignoranza. Quei trucidi dei Cribs cantavano Mirror Kissers quando una macchina dei carabinieri ci ha parcheggiato davanti.
Con somma ingenuità chiedo, che vogliono questi, ce l’hanno con noi? E Kaiser-Cicci mi risponde, eh, mi sa di sì. E infatti uno dei due scende e si avvicina. Io da brava cittadina abbasso il finestrino e do la buona sera. Il tipo gigioneggia un po’, fa battute sul fatto che siamo lì col portatile, chiede se siamo del luogo, gigioneggia un altro po’ che ai carabinieri con le ragazze piace, poi ci da la buonanotte e ci lascia un’altra volta ai Cribs.
Mi chiedo io: ultimamente ci si lamenta che le forze dell’ordine non fanno abbastanza controlli e gli incidenti stradali mortali sono in aumento ed è giusto che carabinieri, polizia o chi per loro facciano controlli dato che la razza umana è composta da individui che non tengono alla loro sopravvivenza e sono oltretutto così incivili da non pensare che magari gli altri invece sì.
Mentre stavamo parcheggiate al lato di quella strada, una provinciale con limite di 50, in certi punti con bassa concentrazione di abitazioni 80, abbiamo perso il conto di quelli che sono passati mentre andavano come se fossero a Maranello… e i carabinieri rompono le scatole a noi, che tutt’al più nel sangue potevo avere cioccolata ieri, ma per fortuna non è un reato o m’avrebbero dato l’ergastolo anni fa. E sulla Giannella ci muore un sacco di gente per via dell’alta velocità.
Da una parte però capisco anche il carabiniere costretto a lavorare la notte tra Pasqua e Pasquetta per gli stipendi miseri che gli danno e che preferiscono rompere le scatole a due ragazze dall’aspetto inerme… la vita è imperfetta, mettiamola così. Ma ogni tanto mi pare ridicola.
Meno male che ci sono gli We Are Scientists che fanno video del genere…



ps: Buona Pasqua, buona Pasquetta, buon tutto a tutti!