Ma che bellezza il freddo! No, non scherzo, lo reggo molto meglio del caldo, e sono sicura che molti condividono la mia idea. Certo è arrivato un po’ troppo all’improvviso e troppo intenso, qui a Porto S. Stefano sabato c’è stata la prima tramontanata, il 20 di settembre mi sembra prestino!
L’estate è andata finalmente, non che questo un po’ non mi dispiaccia, ma solo sul piano da studente, ma s’era capito che a me un po’ la voglia di studiare è passata ormai. Diciamo che quest’anno ho ancora più stimoli a tornare alla mia vita cittadina. Non ultimo è la fotografia: sono stata alla riunione del corso giovedì e, anche se non si può certo dire da una semplice oretta passata al centro giovani Gaviniana che ci starò benissimo, i buoni presupposti ci sono. Sono ad occhio quasi tutti over 30, poche donne, saremmo al massimo sei o sette su un gruppo di venti o ventidue, tra cui una mia omonima. E io che pensavo il mio nome non fosse poi così comune, mi sa che mi sbaglio! Giovedì 25 ho la prima vera lezione su venti, fatemi gli auguri.
Un’altra cosa per cui sono contenta che abbiamo ricominciato è il fatto che quest’anno, tolto il coinquilino spagnolo sudicio e rompiscatole che abbiamo fatto l’errore di prenderci in casa l’anno scorso per paura di avere l’affitto e le spese troppo alte, la casa quest’anno è tutta nostra, mia e di Kaiser-Cicci che adesso sì, paghiamo tutto l’affitto in due, ma abbiamo una casa intera per noi, la stanza singola e un mare di libertà che per colpa di quell’individuo non avevano l’anno scorso.
Comincerò anche il tirocinio per l’università a breve: si tratta nella mia facoltà di regalare 300 ore della tua vita ad un’azienda che ti sfrutta. Se ti va male ti mettono a fare caffè e fotocopie, se ti va bene impari qualcosina, ma non poi molto, per cui è un po’ com’era il servizio militare per i ragazzi fino a che non l’hanno tolto: se puoi lo eviti, ma da noi proprio non si può perché non c’è un servizio civile che puoi fare al posto di. Ironia della sorte, il servizio civile volontario però te lo valutano come tirocinio mi pare…
C’è anche qualcuno a cui il tirocinio ha fruttato addirittura un posto di lavoro successivamente, ma si contano sulle dita di una mano.
Venendo al sodo, ho avuto un colpo di fortuna: l’associazione che gestisce l’acquario dove ho lavorato quest’estate ha comprato una piattaforma moodle (piattaforme per l’e-learning che si usano spesso nelle università per i corsi on line, la mia inclusa) che però poi è stata lasciata in disuso fino ad oggi. Hanno chiesto a me se voglio metterla a posto per loro, non possono pagarmi ma, per l’appunto, posso fare per loro il tirocinio. È il mio campo, come Formatore Multimediale questo in teoria dovrebbe essere il mio sbocco professionale, inoltre posso farlo dove voglio purchè abbia un computer e una connessione internet, per cui casa dei miei o casa in città è la stessa. Inoltre il mio referente è mia sorella che, come socia dell’acquario si occupa della parte informatica ed è webmaster del loro sito, il che vuol dire che se un giorno non posso o non ho voglia di farlo nessuno mi romperà le scatole! Purchè faccia tutte le 300 ore del resto, a nessuno interessa un granchè in quanto o quando le faccio, per capirci.
A proposito, non so se vi ricordate di Carlotta, la cernia di cui vi ho parlato l’ultima volta: così per gioco una sera che mi ero portata la reflex al lavoro dopo che ho chiuso ho provato a fare qualche foto. Mi sembravano bruttine, ma mia sorella ha deciso di pubblicarne una sul sito, la potete vedere nella homepage qui: http://www.acquarioargentario.org/
Devo ammettere che sono stata bene quest’estate a lavorare all’acquario, le ultime due settimane sono state pesanti, ma è stata comunque una bella esperienza che mi rende anche felice di regalare 300 ore della mia vita all’associazione Accademia Mare Ambiente.
Inoltre è stato il primo vero lavoro della mia vita: ricevere un assegno per un lavoro che hai fatto è una cosa gratificante davvero, come è gratificante poi potersi permettere delle cose semplicemente perché i soldi li hai guadagnati, sono tuoi e non devi renderne conto a nessuno. Per dire, mi sono potuta permettere reflex e corso di fotografia per questo, ed ho fronteggiato senza problemi l’emergenza computer fuso… me ne sono dovuta comprare uno nuovo, ma l’ho potuto fare da sola senza chiedere aiuto ai miei. Volete mettere che soddisfazione?
Lo so, sono ben lontana da essere una responsabile lavoratrice, o una che deve viverci con il suo stipendio e fare un uso più serio e previdente dei suoi soldi per necessità. I miei discorsi quindi possono sembrare infantili ed immaturi, ma una volta che sarò laureata ci sarà tempo per pensarci. Ancora mamma e babbo provvedono volentieri, per cui mi permetto di essere indulgente con me stessa per adesso, cosciente del fatto che sono fortunata.
E per questo, non credo di dovermi sentire in colpa.
A presto!
L’estate è andata finalmente, non che questo un po’ non mi dispiaccia, ma solo sul piano da studente, ma s’era capito che a me un po’ la voglia di studiare è passata ormai. Diciamo che quest’anno ho ancora più stimoli a tornare alla mia vita cittadina. Non ultimo è la fotografia: sono stata alla riunione del corso giovedì e, anche se non si può certo dire da una semplice oretta passata al centro giovani Gaviniana che ci starò benissimo, i buoni presupposti ci sono. Sono ad occhio quasi tutti over 30, poche donne, saremmo al massimo sei o sette su un gruppo di venti o ventidue, tra cui una mia omonima. E io che pensavo il mio nome non fosse poi così comune, mi sa che mi sbaglio! Giovedì 25 ho la prima vera lezione su venti, fatemi gli auguri.
Un’altra cosa per cui sono contenta che abbiamo ricominciato è il fatto che quest’anno, tolto il coinquilino spagnolo sudicio e rompiscatole che abbiamo fatto l’errore di prenderci in casa l’anno scorso per paura di avere l’affitto e le spese troppo alte, la casa quest’anno è tutta nostra, mia e di Kaiser-Cicci che adesso sì, paghiamo tutto l’affitto in due, ma abbiamo una casa intera per noi, la stanza singola e un mare di libertà che per colpa di quell’individuo non avevano l’anno scorso.
Comincerò anche il tirocinio per l’università a breve: si tratta nella mia facoltà di regalare 300 ore della tua vita ad un’azienda che ti sfrutta. Se ti va male ti mettono a fare caffè e fotocopie, se ti va bene impari qualcosina, ma non poi molto, per cui è un po’ com’era il servizio militare per i ragazzi fino a che non l’hanno tolto: se puoi lo eviti, ma da noi proprio non si può perché non c’è un servizio civile che puoi fare al posto di. Ironia della sorte, il servizio civile volontario però te lo valutano come tirocinio mi pare…
C’è anche qualcuno a cui il tirocinio ha fruttato addirittura un posto di lavoro successivamente, ma si contano sulle dita di una mano.
Venendo al sodo, ho avuto un colpo di fortuna: l’associazione che gestisce l’acquario dove ho lavorato quest’estate ha comprato una piattaforma moodle (piattaforme per l’e-learning che si usano spesso nelle università per i corsi on line, la mia inclusa) che però poi è stata lasciata in disuso fino ad oggi. Hanno chiesto a me se voglio metterla a posto per loro, non possono pagarmi ma, per l’appunto, posso fare per loro il tirocinio. È il mio campo, come Formatore Multimediale questo in teoria dovrebbe essere il mio sbocco professionale, inoltre posso farlo dove voglio purchè abbia un computer e una connessione internet, per cui casa dei miei o casa in città è la stessa. Inoltre il mio referente è mia sorella che, come socia dell’acquario si occupa della parte informatica ed è webmaster del loro sito, il che vuol dire che se un giorno non posso o non ho voglia di farlo nessuno mi romperà le scatole! Purchè faccia tutte le 300 ore del resto, a nessuno interessa un granchè in quanto o quando le faccio, per capirci.
A proposito, non so se vi ricordate di Carlotta, la cernia di cui vi ho parlato l’ultima volta: così per gioco una sera che mi ero portata la reflex al lavoro dopo che ho chiuso ho provato a fare qualche foto. Mi sembravano bruttine, ma mia sorella ha deciso di pubblicarne una sul sito, la potete vedere nella homepage qui: http://www.acquarioargentario.org/
Devo ammettere che sono stata bene quest’estate a lavorare all’acquario, le ultime due settimane sono state pesanti, ma è stata comunque una bella esperienza che mi rende anche felice di regalare 300 ore della mia vita all’associazione Accademia Mare Ambiente.
Inoltre è stato il primo vero lavoro della mia vita: ricevere un assegno per un lavoro che hai fatto è una cosa gratificante davvero, come è gratificante poi potersi permettere delle cose semplicemente perché i soldi li hai guadagnati, sono tuoi e non devi renderne conto a nessuno. Per dire, mi sono potuta permettere reflex e corso di fotografia per questo, ed ho fronteggiato senza problemi l’emergenza computer fuso… me ne sono dovuta comprare uno nuovo, ma l’ho potuto fare da sola senza chiedere aiuto ai miei. Volete mettere che soddisfazione?
Lo so, sono ben lontana da essere una responsabile lavoratrice, o una che deve viverci con il suo stipendio e fare un uso più serio e previdente dei suoi soldi per necessità. I miei discorsi quindi possono sembrare infantili ed immaturi, ma una volta che sarò laureata ci sarà tempo per pensarci. Ancora mamma e babbo provvedono volentieri, per cui mi permetto di essere indulgente con me stessa per adesso, cosciente del fatto che sono fortunata.
E per questo, non credo di dovermi sentire in colpa.
A presto!
- Location:Porto S. Stefano
- Music:Editors - Bones
Sono quasi tre mesi che non scrivo più niente, magari mi davate per dispersa e forse, un pochino, lo sono pure stata. Poi, mamma mia, l’ultimo post è davvero triste…
È un periodo lungo, per cui cerco di schematizzarlo:
- Dopo una settimana che Dado se n’è andato è arrivato il nuovo Dado, il quarto. Un beagle, bellino quanto bastardo dentro. È veramente dispettosissimo e francamente nutro poche speranze che potremmo addestrarlo un granché con le nostre limitate capacità. Metteteci che i miei genitori più che da genitori con lui si comportano da nonni, ovvero quel cane fa quello che vuole.
Adesso è un bel cagnetto di quasi 4 mesi, li ha compiuti il 6 agosto. E’ abbastanza simpatico e gli voglio bene anche se mi ruba le scarpe, mi morde con quei suoi dentini aguzzi e mi fa un male bestia e mi stressa la vita in vari altri modi. Quando mi vede con una bottiglietta di actimel da di matto, mi salta addosso e mi graffia con quelle sue unghiettine malefiche fino a che non prendo un piattino e gliene do un po’. Dopo pranzo ci facevamo la pennichella insieme quasi tutti i giorni. Quando dorme è carino, quasi angelico, ma adesso fa l’irrequieto e non mi fa pisolare, per cui abbiamo smesso. Forse ricominceremo quando sarà più grande e più calmo.
Però il suo predecessore, anche se era matto, era meglio, so che è una cosa grossa da dire ma la sento, tant’è. Mi sono anche fregata il suo guinzaglio perché non voglio usarlo per questo nuovo. Era il guinzaglio dei bagnetti e delle rare passeggiate nel mondo esterno che abbiamo potuto fare, ho detto ai miei che era rotto e che l’ho buttato, e me lo sono nascosto.
- Esami università: uno fatto, uno fallito miseramente. Maledetta statistica. Ci rivediamo a settembre, strega malefica…
- Concerti: Futureheads il 3 luglio (foto qui), Editors il 25 luglio (foto qui), quest’ultimo è stato strabiliante, l’altro passabile, ma era gratis, per cui a caval donato non si guarda in bocca. In futuro: a Bologna il 26 settembre R.E.M. con spalla gli We Are Scientists. Costa ben 46 euri ma già i R.E.M. gli varrebbero da soli, ma con gli altri, li stravale. I Pete and the Pirates verranno a Firenze il 7 novembre, e andrò a vederli sicuramente.
- Sono quasi due mesi che lavoro all’acquario. Il lavoro è tranquillo e da le sue soddisfazioni. I capi sono persone tranquillissime, mi è permesso di mettere la musica in portineria e di smanettare con il mio portatile mentre aspetto di staccare i biglietti o di vendere i gadget. Mi piace molto l’entusiasmo dei bambini, che trascinano il più delle volte gli spallatissimi genitori davanti alle vasche, dalla mia postazione senti i cori entusiastici dei piccoli davanti ai pesci. Le fish super star sono ovviamente Carlotta la cernia bruna (anche se ormai, siccome le cernie brune dopo un tot di anni cambiano sesso, probabilmente sarà diventata Carlo, o Carlotto…), il polpo che un bambino ha battezzato Tongo Pongo e ovviamente i timidissimi cavallucci marini che si nascondono dietro la posidonia e spesso non si riesce nemmeno a vederli. Ma quando vengono visti, che feste!
Guest star per eccellenza, dato che in effetti nell’acquario non c’è dato che qui c’è solo fauna locale e quello è un pesce tropicale, il poster del pesce pagliaccio sulla mia testa. 4 bambini su 5 appena entrano indicano e fanno: Nemo!!!!
Ma le mie preferite sono in assoluto le vacchette di mare: sono dei molluschi con il dorso bianco a macchie nere, e hanno due specie di cornine, da qui presto detto da dove viene il loro nome. Le abbiamo da circa 5 settimane, e io le adoro. Ovviamente!
Certo, ha dei lati negativi il lavoro: bisogna avere tanta pazienza, fare il sorrisino a qualsiasi cafone maleducato che entra e magari non rispondendo nemmeno al tuo saluto ti chiede insistentemente di fargli sconti che tu non puoi fare, ci sono un sacco di persone che si approfittano di momenti di calca per sgattaiolare dentro senza passare dalla biglietteria (mi è capitato qualche volta, tutti riacciuffati tranne uno… ma quella mattina mi sono venute più di 100 persone in 2 ore, per cui pazienza, non sono wonder woman!). C’è chi fa le sue lamentele perché, siccome la gente si crede esperta, hanno da ridire su delle vasche che secondo loro sono piccole quando non lo sono affatto, chi vede un pesce fermo immobile nell’acqua e mi chiama spaventato per paura che sia morto quando stanno solo dormendo, costringendomi a lasciare la biglietteria scoperta. C’è chi si lamenta perché al piano di sopra fa caldo, specialmente la mattina quando sul tetto batte un sole cocente e l’aria condizionata ancora non ha mitigato l’ambiente. Fortuna che io la mattina la faccio solo in casi straordinari. C’è gente che ci scambia per l’azienda di soggiorno e turismo e ci chiede informazioni sui traghetti per le isole, sui ristoranti, su altri negozi, di cambiare soldi per i parcheggi e qualcuno pure se vendiamo acquari per private abitazioni.
I peggiori ti sforano sull’orario di apertura, stando tranquillamente in giro mentre tu hai finito il turno e vorresti andare a casa, magari fare la pipì… dopo un turno di 4 ore dalle 20 alle 24 la prima cosa che devi fare è andare in bagno, e mi è capitato più di una volta di trattenerla perché della gente mi è uscita a mezzanotte e un quarto o anche più tardi…
Ma più ignoranti e cafoni sono, più ti diverti a prenderli in giro, magra consolazione ma funziona. Io e la mia collega che fa il turno di giorno abbiamo approntato uno stupidario dove scriviamo tutte le boiate che ci dicono o ci chiedono. ( Ve ne riporto qualcuna... )
- Progetti futuri: ho investito il mio primo stipendio in una reflex e a settembre comincerò un corso di fotografia a Firenze. Dato che mi piace un sacco fare foto, perché non imparare a farlo come si deve chissà che magari non ne esca qualcosa di buono.
Vi lascio con qualche foto del nuovo Dadino, questa tra l’altro è fatta con la reflex nuova!

Tutto il set dedicato a lui qui, incluse le foto quando era piccolo piccolo.
A presto!
È un periodo lungo, per cui cerco di schematizzarlo:
- Dopo una settimana che Dado se n’è andato è arrivato il nuovo Dado, il quarto. Un beagle, bellino quanto bastardo dentro. È veramente dispettosissimo e francamente nutro poche speranze che potremmo addestrarlo un granché con le nostre limitate capacità. Metteteci che i miei genitori più che da genitori con lui si comportano da nonni, ovvero quel cane fa quello che vuole.
Adesso è un bel cagnetto di quasi 4 mesi, li ha compiuti il 6 agosto. E’ abbastanza simpatico e gli voglio bene anche se mi ruba le scarpe, mi morde con quei suoi dentini aguzzi e mi fa un male bestia e mi stressa la vita in vari altri modi. Quando mi vede con una bottiglietta di actimel da di matto, mi salta addosso e mi graffia con quelle sue unghiettine malefiche fino a che non prendo un piattino e gliene do un po’. Dopo pranzo ci facevamo la pennichella insieme quasi tutti i giorni. Quando dorme è carino, quasi angelico, ma adesso fa l’irrequieto e non mi fa pisolare, per cui abbiamo smesso. Forse ricominceremo quando sarà più grande e più calmo.
Però il suo predecessore, anche se era matto, era meglio, so che è una cosa grossa da dire ma la sento, tant’è. Mi sono anche fregata il suo guinzaglio perché non voglio usarlo per questo nuovo. Era il guinzaglio dei bagnetti e delle rare passeggiate nel mondo esterno che abbiamo potuto fare, ho detto ai miei che era rotto e che l’ho buttato, e me lo sono nascosto.
- Esami università: uno fatto, uno fallito miseramente. Maledetta statistica. Ci rivediamo a settembre, strega malefica…
- Concerti: Futureheads il 3 luglio (foto qui), Editors il 25 luglio (foto qui), quest’ultimo è stato strabiliante, l’altro passabile, ma era gratis, per cui a caval donato non si guarda in bocca. In futuro: a Bologna il 26 settembre R.E.M. con spalla gli We Are Scientists. Costa ben 46 euri ma già i R.E.M. gli varrebbero da soli, ma con gli altri, li stravale. I Pete and the Pirates verranno a Firenze il 7 novembre, e andrò a vederli sicuramente.
- Sono quasi due mesi che lavoro all’acquario. Il lavoro è tranquillo e da le sue soddisfazioni. I capi sono persone tranquillissime, mi è permesso di mettere la musica in portineria e di smanettare con il mio portatile mentre aspetto di staccare i biglietti o di vendere i gadget. Mi piace molto l’entusiasmo dei bambini, che trascinano il più delle volte gli spallatissimi genitori davanti alle vasche, dalla mia postazione senti i cori entusiastici dei piccoli davanti ai pesci. Le fish super star sono ovviamente Carlotta la cernia bruna (anche se ormai, siccome le cernie brune dopo un tot di anni cambiano sesso, probabilmente sarà diventata Carlo, o Carlotto…), il polpo che un bambino ha battezzato Tongo Pongo e ovviamente i timidissimi cavallucci marini che si nascondono dietro la posidonia e spesso non si riesce nemmeno a vederli. Ma quando vengono visti, che feste!
Guest star per eccellenza, dato che in effetti nell’acquario non c’è dato che qui c’è solo fauna locale e quello è un pesce tropicale, il poster del pesce pagliaccio sulla mia testa. 4 bambini su 5 appena entrano indicano e fanno: Nemo!!!!
Ma le mie preferite sono in assoluto le vacchette di mare: sono dei molluschi con il dorso bianco a macchie nere, e hanno due specie di cornine, da qui presto detto da dove viene il loro nome. Le abbiamo da circa 5 settimane, e io le adoro. Ovviamente!
Certo, ha dei lati negativi il lavoro: bisogna avere tanta pazienza, fare il sorrisino a qualsiasi cafone maleducato che entra e magari non rispondendo nemmeno al tuo saluto ti chiede insistentemente di fargli sconti che tu non puoi fare, ci sono un sacco di persone che si approfittano di momenti di calca per sgattaiolare dentro senza passare dalla biglietteria (mi è capitato qualche volta, tutti riacciuffati tranne uno… ma quella mattina mi sono venute più di 100 persone in 2 ore, per cui pazienza, non sono wonder woman!). C’è chi fa le sue lamentele perché, siccome la gente si crede esperta, hanno da ridire su delle vasche che secondo loro sono piccole quando non lo sono affatto, chi vede un pesce fermo immobile nell’acqua e mi chiama spaventato per paura che sia morto quando stanno solo dormendo, costringendomi a lasciare la biglietteria scoperta. C’è chi si lamenta perché al piano di sopra fa caldo, specialmente la mattina quando sul tetto batte un sole cocente e l’aria condizionata ancora non ha mitigato l’ambiente. Fortuna che io la mattina la faccio solo in casi straordinari. C’è gente che ci scambia per l’azienda di soggiorno e turismo e ci chiede informazioni sui traghetti per le isole, sui ristoranti, su altri negozi, di cambiare soldi per i parcheggi e qualcuno pure se vendiamo acquari per private abitazioni.
I peggiori ti sforano sull’orario di apertura, stando tranquillamente in giro mentre tu hai finito il turno e vorresti andare a casa, magari fare la pipì… dopo un turno di 4 ore dalle 20 alle 24 la prima cosa che devi fare è andare in bagno, e mi è capitato più di una volta di trattenerla perché della gente mi è uscita a mezzanotte e un quarto o anche più tardi…
Ma più ignoranti e cafoni sono, più ti diverti a prenderli in giro, magra consolazione ma funziona. Io e la mia collega che fa il turno di giorno abbiamo approntato uno stupidario dove scriviamo tutte le boiate che ci dicono o ci chiedono. ( Ve ne riporto qualcuna... )
- Progetti futuri: ho investito il mio primo stipendio in una reflex e a settembre comincerò un corso di fotografia a Firenze. Dato che mi piace un sacco fare foto, perché non imparare a farlo come si deve chissà che magari non ne esca qualcosa di buono.
Vi lascio con qualche foto del nuovo Dadino, questa tra l’altro è fatta con la reflex nuova!

Tutto il set dedicato a lui qui, incluse le foto quando era piccolo piccolo.
A presto!
- Location:Porto S. Stefano
- Music:Alanis Morissette - Hand in my Pocket
Ciao a tutti!
Ho un sacco di cose da dire di questi ultimi giorni, stavolta però vorrei essere più breve perché mi rendo conto che l’altra volta ho esagerato. Scusatemi, mi sono fatta prendere dall’entusiasmo! So che magari non si ha il tempo di leggere tante cose quando si fa un rapido controllo on line, giuro ci starò più attenta in futuro.
Comunque, andando al sodo, l’umore è molto più alto della settimana scorsa. Sarà che non sono più sotto esame finalmente, sabato scorso infatti ho sostenuto l’esame di estetica contemporanea ed è andato come avrei voluto che andasse nelle mie più rosee previsioni: 27, dopo un quarto d’ora passato a sparare stronzate a raffica! Del resto la filosofia a volte è anche un po’ questo, e io non sono particolarmente portata per la materia, per cui ho fatto veramente il massimo che potevo.
Altra gran cosa, ho finito gli esami di filosofia del mio corso… evvaiiiiiii!!!
Per quanto riguardo le seghe mentali, beh, quelle sono parte di me e rimangono, ma come giustamente qualcuno mi ha consigliato, s’ha queste cose da prenderle con più… filosofia? Ironia della sorte è proprio così!
Di comune accordo con Kaiser-Cicci comunque abbiamo deciso di snobbare i simpaticoni di cui parlavo l’altro giorno, per cui staremo a vedere cosa succederà nel periodo in cui ce la tiriamo.
Sono tornata a casa ieri dopo aver passato dei giorni alquanto strani, ma anche belli.
Non so se è per la natura dell’esame, che ha richiesto di per sé un notevole sforzo da parte mia, ma domenica e lunedì scorso li ho trascorsi in una sorta di stato catatonico, in fase rem anche da sveglia. Una cosa stranissima, che non mi capitava dai tempi dell’esame di maturità. Dopo l’orale infatti ho passato in quello stato semi-vegetativo circa una settimana. Mi sono ripresa subito però martedì, quando ho cominciato ad annusare il concerto che avrei visto il giorno dopo, Young Knives a Fucecchio. Mi riservo di raccontare più approfonditamente in una entry dedicata all’evento, almeno non siete costretti a leggere se non vi interessa. Solo una piccola preview fotografica di me con la band al completo:

Marò come sono uscita male in questa foto! Però è troppo bella!
A casa tutto bene. Il cane invecchia a vista d’occhio e ha qualche problema d’incontinenza che fa impazzire Bina, povera donna. Finalmente ho usato il mio fiammante motorino nuovo, che va come una scheggia e che sarà un ottimo mezzo che utilizzerò per scoprire un po’ il territorio di Monte Argentario che sto realizzando ultimamente, nonostante è casa mia da una vita, conosco marginalmente. Anche oggi, data la bella giornata, ho fatto un bel giro di un paio d’ore alla scoperta di stradine di campagna. Domani penso che ripeterò l’esperienza, e farò altre foto, magari ve ne faccio vedere qualcuna più in là.
Concluderei con la solita stupidaggine: per premio per l’esame sostenuto, all’Ikea martedì mi sono comprata un cane di pezza. Un bulldog dall’aria davvero coatta e incazzata che ho chiamato Bernardo. Lo amo!

Ciao!
Ho un sacco di cose da dire di questi ultimi giorni, stavolta però vorrei essere più breve perché mi rendo conto che l’altra volta ho esagerato. Scusatemi, mi sono fatta prendere dall’entusiasmo! So che magari non si ha il tempo di leggere tante cose quando si fa un rapido controllo on line, giuro ci starò più attenta in futuro.
Comunque, andando al sodo, l’umore è molto più alto della settimana scorsa. Sarà che non sono più sotto esame finalmente, sabato scorso infatti ho sostenuto l’esame di estetica contemporanea ed è andato come avrei voluto che andasse nelle mie più rosee previsioni: 27, dopo un quarto d’ora passato a sparare stronzate a raffica! Del resto la filosofia a volte è anche un po’ questo, e io non sono particolarmente portata per la materia, per cui ho fatto veramente il massimo che potevo.
Altra gran cosa, ho finito gli esami di filosofia del mio corso… evvaiiiiiii!!!
Per quanto riguardo le seghe mentali, beh, quelle sono parte di me e rimangono, ma come giustamente qualcuno mi ha consigliato, s’ha queste cose da prenderle con più… filosofia? Ironia della sorte è proprio così!
Di comune accordo con Kaiser-Cicci comunque abbiamo deciso di snobbare i simpaticoni di cui parlavo l’altro giorno, per cui staremo a vedere cosa succederà nel periodo in cui ce la tiriamo.
Sono tornata a casa ieri dopo aver passato dei giorni alquanto strani, ma anche belli.
Non so se è per la natura dell’esame, che ha richiesto di per sé un notevole sforzo da parte mia, ma domenica e lunedì scorso li ho trascorsi in una sorta di stato catatonico, in fase rem anche da sveglia. Una cosa stranissima, che non mi capitava dai tempi dell’esame di maturità. Dopo l’orale infatti ho passato in quello stato semi-vegetativo circa una settimana. Mi sono ripresa subito però martedì, quando ho cominciato ad annusare il concerto che avrei visto il giorno dopo, Young Knives a Fucecchio. Mi riservo di raccontare più approfonditamente in una entry dedicata all’evento, almeno non siete costretti a leggere se non vi interessa. Solo una piccola preview fotografica di me con la band al completo:

Marò come sono uscita male in questa foto! Però è troppo bella!
A casa tutto bene. Il cane invecchia a vista d’occhio e ha qualche problema d’incontinenza che fa impazzire Bina, povera donna. Finalmente ho usato il mio fiammante motorino nuovo, che va come una scheggia e che sarà un ottimo mezzo che utilizzerò per scoprire un po’ il territorio di Monte Argentario che sto realizzando ultimamente, nonostante è casa mia da una vita, conosco marginalmente. Anche oggi, data la bella giornata, ho fatto un bel giro di un paio d’ore alla scoperta di stradine di campagna. Domani penso che ripeterò l’esperienza, e farò altre foto, magari ve ne faccio vedere qualcuna più in là.
Concluderei con la solita stupidaggine: per premio per l’esame sostenuto, all’Ikea martedì mi sono comprata un cane di pezza. Un bulldog dall’aria davvero coatta e incazzata che ho chiamato Bernardo. Lo amo!

Ciao!
- Location:Porto Santo Stefano
- Mood:
sleepy - Music:Interpol - NYC
