Voglio spendere qualche riga sulla tragedia che l'Abruzzo sta vivendo ultimamente, oggi durante la giornata in cui piangiamo le vittime di questa terribile catastrofe.
Mi sento come chiunque abbia un po' di amore per il genere umano si sente (dovrebbe sentirsi?): atterrita, addolorata e preoccupata. Atterrita perché provo ad immaginarmi come debba essere la sensazione di trovarsi là: il terremoto in sé, il temere per la propria vita in modo così imprevedibile. Addolorata per la perdita, sia di persone che delle cose belle cose che il terremoto ha distrutto. Provo ad immaginarmi come possa essere vedere il tuo mondo spazzato via, la certezza dei simboli che vedi sempre davanti a te ogni giorno, che sì, speri che la brutalità del caso se li porti via prima dei tuoi cari, ma vorresti rimanessero anche quelli perché in fondo, anche se non ci facciamo caso, ci danno una ragione per vivere anche le cose belle che ci stanno intorno. Preoccupata perché viviamo in Italia e lo sappiamo come vanno le cose, e lo sanno bene anche i terremotati, dato che lo chiedono in continuazione a qualsiasi carica istituzionale che vada a trovarli: non ci abbandonate.
Kaiser-Cicci ha la famiglia della sua mamma in Abruzzo, io lunedì mattina mi sono svegliata tardi dato che la sera prima ero a fare un servizio fotografico ad un concerto, l'ho saputo quindi tardi, m'è preso male. Era al lavoro, l'ho chiamata subito e fortunatamente erano buone notizie. Insomma, se succedesse qualcosa alla famiglia di Cicci la vivrei quasi come se fosse la mia, ma per fortuna solo gran paura da loro, sentono ogni scossa, ma sono abbastanza lontani dall'epicentro da non aver subito danni. Così come un altro mio caro amico che sta tra Pescara e Chieti. Gli ho mandato un sms, non mi ha risposto, però mi assicurano che là non è successo nulla.
Grossa nota di biasimo agli organi di informazione nazionale: ma non trovate decisamente di cattivo gusto dover ribadire ad ogni singola edizione del telegiornale che avete fatto un boom di ascolti confermandovi leader dell'informazione durante la crisi del terremoto?
Sì, dico a voi cazzoni del tg1. Che gioite delle catastrofi e non vi curate minimamente di mettere in onda gente che da di matto e piange, perché è normale che una persona reagisca così davanti ad un abominio del genere ma non credo che si vorrebbero vedere sfruttati da voi per l'audience, come se tutto fosse un reality show su cui speculare.
Ma vergognatevi, siete degli esseri umani ridicoli.
Ps: meno male, sembra che non mi sia indignata solo io per questa cosa... http://www.youtube.com/watch?v=C9kD0DRd xRA
Mi sento come chiunque abbia un po' di amore per il genere umano si sente (dovrebbe sentirsi?): atterrita, addolorata e preoccupata. Atterrita perché provo ad immaginarmi come debba essere la sensazione di trovarsi là: il terremoto in sé, il temere per la propria vita in modo così imprevedibile. Addolorata per la perdita, sia di persone che delle cose belle cose che il terremoto ha distrutto. Provo ad immaginarmi come possa essere vedere il tuo mondo spazzato via, la certezza dei simboli che vedi sempre davanti a te ogni giorno, che sì, speri che la brutalità del caso se li porti via prima dei tuoi cari, ma vorresti rimanessero anche quelli perché in fondo, anche se non ci facciamo caso, ci danno una ragione per vivere anche le cose belle che ci stanno intorno. Preoccupata perché viviamo in Italia e lo sappiamo come vanno le cose, e lo sanno bene anche i terremotati, dato che lo chiedono in continuazione a qualsiasi carica istituzionale che vada a trovarli: non ci abbandonate.
Kaiser-Cicci ha la famiglia della sua mamma in Abruzzo, io lunedì mattina mi sono svegliata tardi dato che la sera prima ero a fare un servizio fotografico ad un concerto, l'ho saputo quindi tardi, m'è preso male. Era al lavoro, l'ho chiamata subito e fortunatamente erano buone notizie. Insomma, se succedesse qualcosa alla famiglia di Cicci la vivrei quasi come se fosse la mia, ma per fortuna solo gran paura da loro, sentono ogni scossa, ma sono abbastanza lontani dall'epicentro da non aver subito danni. Così come un altro mio caro amico che sta tra Pescara e Chieti. Gli ho mandato un sms, non mi ha risposto, però mi assicurano che là non è successo nulla.
Grossa nota di biasimo agli organi di informazione nazionale: ma non trovate decisamente di cattivo gusto dover ribadire ad ogni singola edizione del telegiornale che avete fatto un boom di ascolti confermandovi leader dell'informazione durante la crisi del terremoto?
Sì, dico a voi cazzoni del tg1. Che gioite delle catastrofi e non vi curate minimamente di mettere in onda gente che da di matto e piange, perché è normale che una persona reagisca così davanti ad un abominio del genere ma non credo che si vorrebbero vedere sfruttati da voi per l'audience, come se tutto fosse un reality show su cui speculare.
Ma vergognatevi, siete degli esseri umani ridicoli.
Ps: meno male, sembra che non mi sia indignata solo io per questa cosa... http://www.youtube.com/watch?v=C9kD0DRd
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Allora, parliamo del 2008.
Mi sono divertita quest'anno. Ho visto parecchi concerti, ho lavorato seriamente per la prima volta, ho finalmente dato un valore ad una cosa che ho sempre sottovalutato, la passione per la fotografia, l'ho fatto con impegno, raggiungendo persino qualche risultatuccio non di poco conto, almeno per me.
I bilanci in negativo sono all'università e sul piano fisico: dalla storta di maggio non ho più fatto ginnastica, ho preso qualche chilo e santo cielo se non ne ho bisogno, e mi sento una mollacchiona.
Buoni propositi per l'anno nuovo: Non fare la cogliona con le questioni universitarie e ricominciare a fare ginnastica. Imparare a fare qualche risotto, continuare a darci sotto con la fotografia.
Cercare di laurearmi. Lo so, in un solo anno è impossibile, ma magari anche soltanto pensare a come sarebbe bello poter dire che a febbraio del 2010 mi laureo...
Non è stato un anno privo di delusioni: Dado è morto, innanzi tutto. Bla Bla, ho già detto tutto a riguardo. Me lo sono anche sognato stanotte, bellino.
Altra cosa importante, mi devo arrendere al fatto che attiro e probabilmente tendo anche inconsciamente a circondarmi di persone sentimentalmente stitiche. Mi spiego meglio: sapete quando dicono che i neonati quando fanno la pupù è un regalo che fanno ai genitori, per dire gli voglio bene? In questo senso.
Mi spiego ancora meglio: a me piace dare affettivamente molto alle persone a cui voglio bene, inevitabilmente finisco a frequentare persone a cui piace soprattutto ricevere attenzioni e che se le prendono come se gli fossero dovute: senza un grazie, senza un sorriso, senza nemmeno farti capire se hanno apprezzato o meno. Per esempio, io sono la classica persona a cui piace fare i regali di natale più che riceverli, mi ci diverto proprio a partire per tempo, a studiarli, a cercare di fare qualcosa che lasci la persona a cui sto davanti sorpresa e soddisfatta. A me invece quando certe persone che mi stanno intorno fanno il regalo lo comprano cinque minuti prima e magari pure qualcosa che, conoscendomi, dovrebbero sapere che mi lascia indifferente. Ma qui devo anche ammettere che fare un regalo ad una come me è una cosa difficilissima: odio le cose inutili e di solito se una cosa mi serve me la compro al volo se posso, inoltre ho gusti dispendiosi perché le cose che amo di più sono oggetti di tecnologia, insomma sono una fava complicata.
Ma a parte quest'esempio, sarà mica il caso di aprire un po' gli occhi e di dire a me stessa “Oh svegliati cogliona, la gente si approfitta dei deficienti come te!!!”?
Per fortuna i miei giri stanno necessariamente cambiando un pochino ultimamente dato che mi trovo sempre inesorabilmente a partire sola quando si tratta di fare qualcosa che piace a me, per cui vediamo un po' come andrà nel 2009.
Quest'anno poi è stato ricchissimo di nuove conoscenze e due o tre di questi li sto cominciando pure a considerare amici veri, ma questo me lo dirà meglio il tempo.
Riapriamo la parentesi dei buoni propositi: non elemosinare l'amore di persone che non te lo daranno mai come lo vorresti, e smettila di attaccarti al passato. I rapporti cambiano, lascia che succeda perché non puoi fare altrimenti e tira avanti.
E poi la gente si domanda perché sono single... ah, e intendo evitare le sbandate anche il prossimo anno, ci manca solo che mi prenda qualche scuffia, poi dalle seghe mentali mi sotterro da sola! Ovvio, sono sempre fiduciosa che al mondo ci sia qualcuno che vale la pena di andare in contro alle pene d'amore, ma non ci spero. Preferisco farmi dei buoni amici.
Avrei altro da dire, ma per il momento mi basta questo.
Mi sono divertita quest'anno. Ho visto parecchi concerti, ho lavorato seriamente per la prima volta, ho finalmente dato un valore ad una cosa che ho sempre sottovalutato, la passione per la fotografia, l'ho fatto con impegno, raggiungendo persino qualche risultatuccio non di poco conto, almeno per me.
I bilanci in negativo sono all'università e sul piano fisico: dalla storta di maggio non ho più fatto ginnastica, ho preso qualche chilo e santo cielo se non ne ho bisogno, e mi sento una mollacchiona.
Buoni propositi per l'anno nuovo: Non fare la cogliona con le questioni universitarie e ricominciare a fare ginnastica. Imparare a fare qualche risotto, continuare a darci sotto con la fotografia.
Cercare di laurearmi. Lo so, in un solo anno è impossibile, ma magari anche soltanto pensare a come sarebbe bello poter dire che a febbraio del 2010 mi laureo...
Non è stato un anno privo di delusioni: Dado è morto, innanzi tutto. Bla Bla, ho già detto tutto a riguardo. Me lo sono anche sognato stanotte, bellino.
Altra cosa importante, mi devo arrendere al fatto che attiro e probabilmente tendo anche inconsciamente a circondarmi di persone sentimentalmente stitiche. Mi spiego meglio: sapete quando dicono che i neonati quando fanno la pupù è un regalo che fanno ai genitori, per dire gli voglio bene? In questo senso.
Mi spiego ancora meglio: a me piace dare affettivamente molto alle persone a cui voglio bene, inevitabilmente finisco a frequentare persone a cui piace soprattutto ricevere attenzioni e che se le prendono come se gli fossero dovute: senza un grazie, senza un sorriso, senza nemmeno farti capire se hanno apprezzato o meno. Per esempio, io sono la classica persona a cui piace fare i regali di natale più che riceverli, mi ci diverto proprio a partire per tempo, a studiarli, a cercare di fare qualcosa che lasci la persona a cui sto davanti sorpresa e soddisfatta. A me invece quando certe persone che mi stanno intorno fanno il regalo lo comprano cinque minuti prima e magari pure qualcosa che, conoscendomi, dovrebbero sapere che mi lascia indifferente. Ma qui devo anche ammettere che fare un regalo ad una come me è una cosa difficilissima: odio le cose inutili e di solito se una cosa mi serve me la compro al volo se posso, inoltre ho gusti dispendiosi perché le cose che amo di più sono oggetti di tecnologia, insomma sono una fava complicata.
Ma a parte quest'esempio, sarà mica il caso di aprire un po' gli occhi e di dire a me stessa “Oh svegliati cogliona, la gente si approfitta dei deficienti come te!!!”?
Per fortuna i miei giri stanno necessariamente cambiando un pochino ultimamente dato che mi trovo sempre inesorabilmente a partire sola quando si tratta di fare qualcosa che piace a me, per cui vediamo un po' come andrà nel 2009.
Quest'anno poi è stato ricchissimo di nuove conoscenze e due o tre di questi li sto cominciando pure a considerare amici veri, ma questo me lo dirà meglio il tempo.
Riapriamo la parentesi dei buoni propositi: non elemosinare l'amore di persone che non te lo daranno mai come lo vorresti, e smettila di attaccarti al passato. I rapporti cambiano, lascia che succeda perché non puoi fare altrimenti e tira avanti.
E poi la gente si domanda perché sono single... ah, e intendo evitare le sbandate anche il prossimo anno, ci manca solo che mi prenda qualche scuffia, poi dalle seghe mentali mi sotterro da sola! Ovvio, sono sempre fiduciosa che al mondo ci sia qualcuno che vale la pena di andare in contro alle pene d'amore, ma non ci spero. Preferisco farmi dei buoni amici.
Avrei altro da dire, ma per il momento mi basta questo.
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Sono quasi tre mesi che non scrivo più niente, magari mi davate per dispersa e forse, un pochino, lo sono pure stata. Poi, mamma mia, l’ultimo post è davvero triste…
È un periodo lungo, per cui cerco di schematizzarlo:
- Dopo una settimana che Dado se n’è andato è arrivato il nuovo Dado, il quarto. Un beagle, bellino quanto bastardo dentro. È veramente dispettosissimo e francamente nutro poche speranze che potremmo addestrarlo un granché con le nostre limitate capacità. Metteteci che i miei genitori più che da genitori con lui si comportano da nonni, ovvero quel cane fa quello che vuole.
Adesso è un bel cagnetto di quasi 4 mesi, li ha compiuti il 6 agosto. E’ abbastanza simpatico e gli voglio bene anche se mi ruba le scarpe, mi morde con quei suoi dentini aguzzi e mi fa un male bestia e mi stressa la vita in vari altri modi. Quando mi vede con una bottiglietta di actimel da di matto, mi salta addosso e mi graffia con quelle sue unghiettine malefiche fino a che non prendo un piattino e gliene do un po’. Dopo pranzo ci facevamo la pennichella insieme quasi tutti i giorni. Quando dorme è carino, quasi angelico, ma adesso fa l’irrequieto e non mi fa pisolare, per cui abbiamo smesso. Forse ricominceremo quando sarà più grande e più calmo.
Però il suo predecessore, anche se era matto, era meglio, so che è una cosa grossa da dire ma la sento, tant’è. Mi sono anche fregata il suo guinzaglio perché non voglio usarlo per questo nuovo. Era il guinzaglio dei bagnetti e delle rare passeggiate nel mondo esterno che abbiamo potuto fare, ho detto ai miei che era rotto e che l’ho buttato, e me lo sono nascosto.
- Esami università: uno fatto, uno fallito miseramente. Maledetta statistica. Ci rivediamo a settembre, strega malefica…
- Concerti: Futureheads il 3 luglio (foto qui), Editors il 25 luglio (foto qui), quest’ultimo è stato strabiliante, l’altro passabile, ma era gratis, per cui a caval donato non si guarda in bocca. In futuro: a Bologna il 26 settembre R.E.M. con spalla gli We Are Scientists. Costa ben 46 euri ma già i R.E.M. gli varrebbero da soli, ma con gli altri, li stravale. I Pete and the Pirates verranno a Firenze il 7 novembre, e andrò a vederli sicuramente.
- Sono quasi due mesi che lavoro all’acquario. Il lavoro è tranquillo e da le sue soddisfazioni. I capi sono persone tranquillissime, mi è permesso di mettere la musica in portineria e di smanettare con il mio portatile mentre aspetto di staccare i biglietti o di vendere i gadget. Mi piace molto l’entusiasmo dei bambini, che trascinano il più delle volte gli spallatissimi genitori davanti alle vasche, dalla mia postazione senti i cori entusiastici dei piccoli davanti ai pesci. Le fish super star sono ovviamente Carlotta la cernia bruna (anche se ormai, siccome le cernie brune dopo un tot di anni cambiano sesso, probabilmente sarà diventata Carlo, o Carlotto…), il polpo che un bambino ha battezzato Tongo Pongo e ovviamente i timidissimi cavallucci marini che si nascondono dietro la posidonia e spesso non si riesce nemmeno a vederli. Ma quando vengono visti, che feste!
Guest star per eccellenza, dato che in effetti nell’acquario non c’è dato che qui c’è solo fauna locale e quello è un pesce tropicale, il poster del pesce pagliaccio sulla mia testa. 4 bambini su 5 appena entrano indicano e fanno: Nemo!!!!
Ma le mie preferite sono in assoluto le vacchette di mare: sono dei molluschi con il dorso bianco a macchie nere, e hanno due specie di cornine, da qui presto detto da dove viene il loro nome. Le abbiamo da circa 5 settimane, e io le adoro. Ovviamente!
Certo, ha dei lati negativi il lavoro: bisogna avere tanta pazienza, fare il sorrisino a qualsiasi cafone maleducato che entra e magari non rispondendo nemmeno al tuo saluto ti chiede insistentemente di fargli sconti che tu non puoi fare, ci sono un sacco di persone che si approfittano di momenti di calca per sgattaiolare dentro senza passare dalla biglietteria (mi è capitato qualche volta, tutti riacciuffati tranne uno… ma quella mattina mi sono venute più di 100 persone in 2 ore, per cui pazienza, non sono wonder woman!). C’è chi fa le sue lamentele perché, siccome la gente si crede esperta, hanno da ridire su delle vasche che secondo loro sono piccole quando non lo sono affatto, chi vede un pesce fermo immobile nell’acqua e mi chiama spaventato per paura che sia morto quando stanno solo dormendo, costringendomi a lasciare la biglietteria scoperta. C’è chi si lamenta perché al piano di sopra fa caldo, specialmente la mattina quando sul tetto batte un sole cocente e l’aria condizionata ancora non ha mitigato l’ambiente. Fortuna che io la mattina la faccio solo in casi straordinari. C’è gente che ci scambia per l’azienda di soggiorno e turismo e ci chiede informazioni sui traghetti per le isole, sui ristoranti, su altri negozi, di cambiare soldi per i parcheggi e qualcuno pure se vendiamo acquari per private abitazioni.
I peggiori ti sforano sull’orario di apertura, stando tranquillamente in giro mentre tu hai finito il turno e vorresti andare a casa, magari fare la pipì… dopo un turno di 4 ore dalle 20 alle 24 la prima cosa che devi fare è andare in bagno, e mi è capitato più di una volta di trattenerla perché della gente mi è uscita a mezzanotte e un quarto o anche più tardi…
Ma più ignoranti e cafoni sono, più ti diverti a prenderli in giro, magra consolazione ma funziona. Io e la mia collega che fa il turno di giorno abbiamo approntato uno stupidario dove scriviamo tutte le boiate che ci dicono o ci chiedono. ( Ve ne riporto qualcuna... )
- Progetti futuri: ho investito il mio primo stipendio in una reflex e a settembre comincerò un corso di fotografia a Firenze. Dato che mi piace un sacco fare foto, perché non imparare a farlo come si deve chissà che magari non ne esca qualcosa di buono.
Vi lascio con qualche foto del nuovo Dadino, questa tra l’altro è fatta con la reflex nuova!

Tutto il set dedicato a lui qui, incluse le foto quando era piccolo piccolo.
A presto!
È un periodo lungo, per cui cerco di schematizzarlo:
- Dopo una settimana che Dado se n’è andato è arrivato il nuovo Dado, il quarto. Un beagle, bellino quanto bastardo dentro. È veramente dispettosissimo e francamente nutro poche speranze che potremmo addestrarlo un granché con le nostre limitate capacità. Metteteci che i miei genitori più che da genitori con lui si comportano da nonni, ovvero quel cane fa quello che vuole.
Adesso è un bel cagnetto di quasi 4 mesi, li ha compiuti il 6 agosto. E’ abbastanza simpatico e gli voglio bene anche se mi ruba le scarpe, mi morde con quei suoi dentini aguzzi e mi fa un male bestia e mi stressa la vita in vari altri modi. Quando mi vede con una bottiglietta di actimel da di matto, mi salta addosso e mi graffia con quelle sue unghiettine malefiche fino a che non prendo un piattino e gliene do un po’. Dopo pranzo ci facevamo la pennichella insieme quasi tutti i giorni. Quando dorme è carino, quasi angelico, ma adesso fa l’irrequieto e non mi fa pisolare, per cui abbiamo smesso. Forse ricominceremo quando sarà più grande e più calmo.
Però il suo predecessore, anche se era matto, era meglio, so che è una cosa grossa da dire ma la sento, tant’è. Mi sono anche fregata il suo guinzaglio perché non voglio usarlo per questo nuovo. Era il guinzaglio dei bagnetti e delle rare passeggiate nel mondo esterno che abbiamo potuto fare, ho detto ai miei che era rotto e che l’ho buttato, e me lo sono nascosto.
- Esami università: uno fatto, uno fallito miseramente. Maledetta statistica. Ci rivediamo a settembre, strega malefica…
- Concerti: Futureheads il 3 luglio (foto qui), Editors il 25 luglio (foto qui), quest’ultimo è stato strabiliante, l’altro passabile, ma era gratis, per cui a caval donato non si guarda in bocca. In futuro: a Bologna il 26 settembre R.E.M. con spalla gli We Are Scientists. Costa ben 46 euri ma già i R.E.M. gli varrebbero da soli, ma con gli altri, li stravale. I Pete and the Pirates verranno a Firenze il 7 novembre, e andrò a vederli sicuramente.
- Sono quasi due mesi che lavoro all’acquario. Il lavoro è tranquillo e da le sue soddisfazioni. I capi sono persone tranquillissime, mi è permesso di mettere la musica in portineria e di smanettare con il mio portatile mentre aspetto di staccare i biglietti o di vendere i gadget. Mi piace molto l’entusiasmo dei bambini, che trascinano il più delle volte gli spallatissimi genitori davanti alle vasche, dalla mia postazione senti i cori entusiastici dei piccoli davanti ai pesci. Le fish super star sono ovviamente Carlotta la cernia bruna (anche se ormai, siccome le cernie brune dopo un tot di anni cambiano sesso, probabilmente sarà diventata Carlo, o Carlotto…), il polpo che un bambino ha battezzato Tongo Pongo e ovviamente i timidissimi cavallucci marini che si nascondono dietro la posidonia e spesso non si riesce nemmeno a vederli. Ma quando vengono visti, che feste!
Guest star per eccellenza, dato che in effetti nell’acquario non c’è dato che qui c’è solo fauna locale e quello è un pesce tropicale, il poster del pesce pagliaccio sulla mia testa. 4 bambini su 5 appena entrano indicano e fanno: Nemo!!!!
Ma le mie preferite sono in assoluto le vacchette di mare: sono dei molluschi con il dorso bianco a macchie nere, e hanno due specie di cornine, da qui presto detto da dove viene il loro nome. Le abbiamo da circa 5 settimane, e io le adoro. Ovviamente!
Certo, ha dei lati negativi il lavoro: bisogna avere tanta pazienza, fare il sorrisino a qualsiasi cafone maleducato che entra e magari non rispondendo nemmeno al tuo saluto ti chiede insistentemente di fargli sconti che tu non puoi fare, ci sono un sacco di persone che si approfittano di momenti di calca per sgattaiolare dentro senza passare dalla biglietteria (mi è capitato qualche volta, tutti riacciuffati tranne uno… ma quella mattina mi sono venute più di 100 persone in 2 ore, per cui pazienza, non sono wonder woman!). C’è chi fa le sue lamentele perché, siccome la gente si crede esperta, hanno da ridire su delle vasche che secondo loro sono piccole quando non lo sono affatto, chi vede un pesce fermo immobile nell’acqua e mi chiama spaventato per paura che sia morto quando stanno solo dormendo, costringendomi a lasciare la biglietteria scoperta. C’è chi si lamenta perché al piano di sopra fa caldo, specialmente la mattina quando sul tetto batte un sole cocente e l’aria condizionata ancora non ha mitigato l’ambiente. Fortuna che io la mattina la faccio solo in casi straordinari. C’è gente che ci scambia per l’azienda di soggiorno e turismo e ci chiede informazioni sui traghetti per le isole, sui ristoranti, su altri negozi, di cambiare soldi per i parcheggi e qualcuno pure se vendiamo acquari per private abitazioni.
I peggiori ti sforano sull’orario di apertura, stando tranquillamente in giro mentre tu hai finito il turno e vorresti andare a casa, magari fare la pipì… dopo un turno di 4 ore dalle 20 alle 24 la prima cosa che devi fare è andare in bagno, e mi è capitato più di una volta di trattenerla perché della gente mi è uscita a mezzanotte e un quarto o anche più tardi…
Ma più ignoranti e cafoni sono, più ti diverti a prenderli in giro, magra consolazione ma funziona. Io e la mia collega che fa il turno di giorno abbiamo approntato uno stupidario dove scriviamo tutte le boiate che ci dicono o ci chiedono. ( Ve ne riporto qualcuna... )
- Progetti futuri: ho investito il mio primo stipendio in una reflex e a settembre comincerò un corso di fotografia a Firenze. Dato che mi piace un sacco fare foto, perché non imparare a farlo come si deve chissà che magari non ne esca qualcosa di buono.
Vi lascio con qualche foto del nuovo Dadino, questa tra l’altro è fatta con la reflex nuova!

Tutto il set dedicato a lui qui, incluse le foto quando era piccolo piccolo.
A presto!
- Location:Porto S. Stefano
- Music:Alanis Morissette - Hand in my Pocket
Indovinate chi ha vinto le comunali?
Esatto...
Mi sa che emigro nel Cantonticino.
Esatto...
Mi sa che emigro nel Cantonticino.
- Location:Firenze
- Music:The Strokes - You Only Live Once
Triste giornata. In molti sensi. Periodo triste, sarebbe meglio dire.
Piove. E già si parte male.
Devo studiare filosofia. Male, malissimo.
Poi, l’idiozia di certa gente in msn. Per carità, ad alcune di queste persone voglio pure un gran bene, però non vuol dire che debba dire ok, avete centrato il punto.
A chi ha manifestato felicità per l’elezione (la rielezione dovrei dire, per la terza volta in 15 anni…) dell’ottavo nano alla carica di capo del governo dico: beati voi, ma siete così sicuri che le cose davvero miglioreranno? A chi invece piange, si dispera, si mette il lutto al braccio e dichiara che la democrazia è morta dico: ma via, non fate i melodrammatici!
Da una parte però io li invidio, tutti, vinti e vincitori.
Perché in fondo deve essere bello credere in qualcuno così a fondo da metterci l’anima, gridare al mondo cazzo sono contento che ha vinto il PDL, oppure porca troia non avrò Veltroni come capo del governo, quell’uomo avrebbe potuto fare grandi cose.
Io non credo in nessuno, vedo il futuro nero (nessun richiamo politico usando questo colore per descrivere il mio stato d’animo, sia chiaro) punto e basta. Probabilmente è un sentimento distruttivo, forse non è un buon modo di reagire, forse dovrei impegnarmi attivamente perché le cose migliorino. Intanto però sono una che s’è degnata di alzare il culo ed andare a votare, che s’è letta o informata magari non su tutti ma su gran parte dei programmi politici di certa gente, compreso quello inutilissimo di Ferrara che ha perso un’occasione per stare zitto sebbene io poi alla fine sia anche d’accordo con lui su certe cose che ha detto sull’aborto…
Di Berlusconi sono contenta? No. Avrei preferito qualcuno che non avesse l’età d’essere mio nonno al governo e magari aver visto qualche faccia relativamente nuova, non uno che è stato già eletto due volte e che sembra che nessuno lo voglia ma poi alla fine vince, chissà come mai.
Che poi ’sti vecchi di merda, e basta! Se avete più di 65 anni levatevi di culo, abbiamo bisogno di gente nuova!
Comunque in generale sono più in ansia per le elezioni comunali giù da me, lo scrutinio sta per cominciare, e spero vivamente non vinca uno dei tre candidati in special modo perché è una testa di cazzo colossale e se vince si salvi chi può.
Parlando d’altro, sono circa una decina di giorni che sto decisamente un po’ scazzata. Essenzialmente è colpa mia e delle grosse seghe mentali che costantemente mi faccio e che costantemente mi rovinano l’esistenza.
La riflessione che ho fatto ultimamente è questa, che forse è colpa mia, che do una visione sbagliata di me stessa agli altri. Mi spiego meglio.
Una costante nella mia vita appurata nel 90% dei casi è che io sono quasi totalmente incapace di stringere un’amicizia che sia una vera amicizia, o quantomeno una rapporto simpatico e cordiale, con un ragazzo, perché il tipo in questione spesso e volentieri pensa che a me interessi qualcosa di più. Forse perché sono fondamentalmente una persona carina, se m’affeziono ad una persona tendo ad essere affettuosa in una maniera che io reputo nemmeno troppo appiccicosa, quello semmai quando con qualcuno ho davvero confidenza.
Ho sempre pensato di aver avuto la sfortuna di affezionarmi a ragazzi che sono narcisi, egocentrici e hanno una visione di loro stessi decisamente gonfiata, magari che ne so, dalla loro mamma.
Ultimamente comunque mi sono arrivate, da due persone tra l’altro che conosco a malapena, delle chiare allusioni al fatto che io sarei interessata a loro più di quanto in effetti lo sono.
Povere teste di cazzo, penso io sul primo momento, ma poi scatta immancabile la madre di tutte le seghe mentali. Per una di queste persone per altro è stata alimentata dal fatto che Nicola, mio amico che rientra nel restante 10% di casi (grazie di esistere, Nicolaus!!) mi ha chiesto se in effetti mi piacesse ‘sto tipo. E io ho risposto, un po’ turbata sulle prime: sicuramente un ragazzo interessante, ma no, non particolarmente, magari a conoscerlo meglio…
Però perché m’è stata fatta una domanda così precisa? E soprattutto, perché quella sera un’amica di questo ha guardato me e Kaiser Cicci malissimo chiaramente chiedendosi: ma che cercano queste che ci girano sempre intorno?
Lasciando per un attimo da parte la stupidità di certe donnette che hanno paura qualcun'altra gli rubi la preda (se vuoi farti dare una pisellata da qualcuno fattela dare, sempre che ci riesci, io non voglio volutamente toglierti questo piacere dato che a me non me ne può fregare di meno. E chiedo scusa a voi per l’ennesimo francesismo), ma veramente mica che fosse colpa mia? Mica che starò guardando ogni ragazzo che conosco come se me lo volessi mangiare?
Perché se è così qui c’è qualcosa che non funziona a monte e qualcosa s’ha da fare.
Tuttavia continuo comunque a pensare che ci sia dell’egocentrismo/narcisismo/testadicazi smo alla base di tutto, per cui mi sto preparando, la prossima volta che riceverò un atteggiamento simile da uno dei due, carinamente a cantargliele, vediamo un pochino se scendete da ‘sto piedistallo e la smettete di crogiolarvi nel fatto che questo bel donnino (si fa per dire) voglia una ripassata da voi, perché siete fuori strada in modo imbarazzante…
Ricambiamo argomento e concluderei qui l’entry di oggi parlando di due cose piacevoli: la prima è che mi è arrivato il giocattolo nuovo ieri, il mio nuovo liberty 125 turchese! Non potrò guidarlo fino al 25 aprile, ma va bene lo stesso: è mio, è bello, è nuovo, è del colore che voglio io e gli voglio bene! Per non parlare di quanto sarò glamour e fashion quando quest’estate ci andrò sopra indossando la bellissima magliettina gialla con il Cherub sopra degli Wombats comprata dopo il concerto di domenica sera!
Bella serata, mi sono un po’ innamorata del loro bassista vichingo di nome Tord (the fox) ma che faceva delle facce così spettacolarmente idiote che l’ho chiamato Tordo tutta la sera. L’ho aggiunto alla lista lunghissima delle mie cotte. Il cantante/chitarrista Murph (the dog) c’ha una panza da bevitore non indifferente e somiglia a Robert Smith (il cantante dei Cure) quando era giovane e il batterista Dan (the rat) faceva discorsi a fiume in liverpooliano stretto che io non capivo benissimo… lo stesso Murph ad un certo punto gli ha detto: ma ‘sta zitto e suona!, e aveva ragione, cavolo!
Ma il meglio rimane ovviamente Cherub (the wombat), il pupazzo a forma di vombato (è un marsupiale australiano che somiglia vagamente al koala) loro affezionatissima mascotte.
Bella serata davvero, dal vivo gli Wombats non sono niente male e nonostante il pogo selvaggio e qualcuno che mi ha dato una testata colossale ad un certo punto, mi sono divertita proprio.
A seguire sotto il cut qualche foto, del concerto e altro… ( foto! )
E con questo è tutto, alla prossima!
Piove. E già si parte male.
Devo studiare filosofia. Male, malissimo.
Poi, l’idiozia di certa gente in msn. Per carità, ad alcune di queste persone voglio pure un gran bene, però non vuol dire che debba dire ok, avete centrato il punto.
A chi ha manifestato felicità per l’elezione (la rielezione dovrei dire, per la terza volta in 15 anni…) dell’ottavo nano alla carica di capo del governo dico: beati voi, ma siete così sicuri che le cose davvero miglioreranno? A chi invece piange, si dispera, si mette il lutto al braccio e dichiara che la democrazia è morta dico: ma via, non fate i melodrammatici!
Da una parte però io li invidio, tutti, vinti e vincitori.
Perché in fondo deve essere bello credere in qualcuno così a fondo da metterci l’anima, gridare al mondo cazzo sono contento che ha vinto il PDL, oppure porca troia non avrò Veltroni come capo del governo, quell’uomo avrebbe potuto fare grandi cose.
Io non credo in nessuno, vedo il futuro nero (nessun richiamo politico usando questo colore per descrivere il mio stato d’animo, sia chiaro) punto e basta. Probabilmente è un sentimento distruttivo, forse non è un buon modo di reagire, forse dovrei impegnarmi attivamente perché le cose migliorino. Intanto però sono una che s’è degnata di alzare il culo ed andare a votare, che s’è letta o informata magari non su tutti ma su gran parte dei programmi politici di certa gente, compreso quello inutilissimo di Ferrara che ha perso un’occasione per stare zitto sebbene io poi alla fine sia anche d’accordo con lui su certe cose che ha detto sull’aborto…
Di Berlusconi sono contenta? No. Avrei preferito qualcuno che non avesse l’età d’essere mio nonno al governo e magari aver visto qualche faccia relativamente nuova, non uno che è stato già eletto due volte e che sembra che nessuno lo voglia ma poi alla fine vince, chissà come mai.
Che poi ’sti vecchi di merda, e basta! Se avete più di 65 anni levatevi di culo, abbiamo bisogno di gente nuova!
Comunque in generale sono più in ansia per le elezioni comunali giù da me, lo scrutinio sta per cominciare, e spero vivamente non vinca uno dei tre candidati in special modo perché è una testa di cazzo colossale e se vince si salvi chi può.
Parlando d’altro, sono circa una decina di giorni che sto decisamente un po’ scazzata. Essenzialmente è colpa mia e delle grosse seghe mentali che costantemente mi faccio e che costantemente mi rovinano l’esistenza.
La riflessione che ho fatto ultimamente è questa, che forse è colpa mia, che do una visione sbagliata di me stessa agli altri. Mi spiego meglio.
Una costante nella mia vita appurata nel 90% dei casi è che io sono quasi totalmente incapace di stringere un’amicizia che sia una vera amicizia, o quantomeno una rapporto simpatico e cordiale, con un ragazzo, perché il tipo in questione spesso e volentieri pensa che a me interessi qualcosa di più. Forse perché sono fondamentalmente una persona carina, se m’affeziono ad una persona tendo ad essere affettuosa in una maniera che io reputo nemmeno troppo appiccicosa, quello semmai quando con qualcuno ho davvero confidenza.
Ho sempre pensato di aver avuto la sfortuna di affezionarmi a ragazzi che sono narcisi, egocentrici e hanno una visione di loro stessi decisamente gonfiata, magari che ne so, dalla loro mamma.
Ultimamente comunque mi sono arrivate, da due persone tra l’altro che conosco a malapena, delle chiare allusioni al fatto che io sarei interessata a loro più di quanto in effetti lo sono.
Povere teste di cazzo, penso io sul primo momento, ma poi scatta immancabile la madre di tutte le seghe mentali. Per una di queste persone per altro è stata alimentata dal fatto che Nicola, mio amico che rientra nel restante 10% di casi (grazie di esistere, Nicolaus!!) mi ha chiesto se in effetti mi piacesse ‘sto tipo. E io ho risposto, un po’ turbata sulle prime: sicuramente un ragazzo interessante, ma no, non particolarmente, magari a conoscerlo meglio…
Però perché m’è stata fatta una domanda così precisa? E soprattutto, perché quella sera un’amica di questo ha guardato me e Kaiser Cicci malissimo chiaramente chiedendosi: ma che cercano queste che ci girano sempre intorno?
Lasciando per un attimo da parte la stupidità di certe donnette che hanno paura qualcun'altra gli rubi la preda (se vuoi farti dare una pisellata da qualcuno fattela dare, sempre che ci riesci, io non voglio volutamente toglierti questo piacere dato che a me non me ne può fregare di meno. E chiedo scusa a voi per l’ennesimo francesismo), ma veramente mica che fosse colpa mia? Mica che starò guardando ogni ragazzo che conosco come se me lo volessi mangiare?
Perché se è così qui c’è qualcosa che non funziona a monte e qualcosa s’ha da fare.
Tuttavia continuo comunque a pensare che ci sia dell’egocentrismo/narcisismo/testadicazi
Ricambiamo argomento e concluderei qui l’entry di oggi parlando di due cose piacevoli: la prima è che mi è arrivato il giocattolo nuovo ieri, il mio nuovo liberty 125 turchese! Non potrò guidarlo fino al 25 aprile, ma va bene lo stesso: è mio, è bello, è nuovo, è del colore che voglio io e gli voglio bene! Per non parlare di quanto sarò glamour e fashion quando quest’estate ci andrò sopra indossando la bellissima magliettina gialla con il Cherub sopra degli Wombats comprata dopo il concerto di domenica sera!
Bella serata, mi sono un po’ innamorata del loro bassista vichingo di nome Tord (the fox) ma che faceva delle facce così spettacolarmente idiote che l’ho chiamato Tordo tutta la sera. L’ho aggiunto alla lista lunghissima delle mie cotte. Il cantante/chitarrista Murph (the dog) c’ha una panza da bevitore non indifferente e somiglia a Robert Smith (il cantante dei Cure) quando era giovane e il batterista Dan (the rat) faceva discorsi a fiume in liverpooliano stretto che io non capivo benissimo… lo stesso Murph ad un certo punto gli ha detto: ma ‘sta zitto e suona!, e aveva ragione, cavolo!
Ma il meglio rimane ovviamente Cherub (the wombat), il pupazzo a forma di vombato (è un marsupiale australiano che somiglia vagamente al koala) loro affezionatissima mascotte.
Bella serata davvero, dal vivo gli Wombats non sono niente male e nonostante il pogo selvaggio e qualcuno che mi ha dato una testata colossale ad un certo punto, mi sono divertita proprio.
A seguire sotto il cut qualche foto, del concerto e altro… ( foto! )
E con questo è tutto, alla prossima!
- Location:Firenze
- Mood:
cynical - Music:The Young Knives - Here Comes The Rumour Mill
