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Sono la regina dei pesci!

  • Aug. 24th, 2008 at 4:55 PM
bloody rock god!
Sono quasi tre mesi che non scrivo più niente, magari mi davate per dispersa e forse, un pochino, lo sono pure stata. Poi, mamma mia, l’ultimo post è davvero triste…
È un periodo lungo, per cui cerco di schematizzarlo:
- Dopo una settimana che Dado se n’è andato è arrivato il nuovo Dado, il quarto. Un beagle, bellino quanto bastardo dentro. È veramente dispettosissimo e francamente nutro poche speranze che potremmo addestrarlo un granché con le nostre limitate capacità. Metteteci che i miei genitori più che da genitori con lui si comportano da nonni, ovvero quel cane fa quello che vuole.
Adesso è un bel cagnetto di quasi 4 mesi, li ha compiuti il 6 agosto. E’ abbastanza simpatico e gli voglio bene anche se mi ruba le scarpe, mi morde con quei suoi dentini aguzzi e mi fa un male bestia e mi stressa la vita in vari altri modi. Quando mi vede con una bottiglietta di actimel da di matto, mi salta addosso e mi graffia con quelle sue unghiettine malefiche fino a che non prendo un piattino e gliene do un po’. Dopo pranzo ci facevamo la pennichella insieme quasi tutti i giorni. Quando dorme è carino, quasi angelico, ma adesso fa l’irrequieto e non mi fa pisolare, per cui abbiamo smesso. Forse ricominceremo quando sarà più grande e più calmo.
Però il suo predecessore, anche se era matto, era meglio, so che è una cosa grossa da dire ma la sento, tant’è. Mi sono anche fregata il suo guinzaglio perché non voglio usarlo per questo nuovo. Era il guinzaglio dei bagnetti e delle rare passeggiate nel mondo esterno che abbiamo potuto fare, ho detto ai miei che era rotto e che l’ho buttato, e me lo sono nascosto.

- Esami università: uno fatto, uno fallito miseramente. Maledetta statistica. Ci rivediamo a settembre, strega malefica…

- Concerti: Futureheads il 3 luglio (foto qui), Editors il 25 luglio (foto qui), quest’ultimo è stato strabiliante, l’altro passabile, ma era gratis, per cui a caval donato non si guarda in bocca. In futuro: a Bologna il 26 settembre R.E.M. con spalla gli We Are Scientists. Costa ben 46 euri ma già i R.E.M. gli varrebbero da soli, ma con gli altri, li stravale. I Pete and the Pirates verranno a Firenze il 7 novembre, e andrò a vederli sicuramente.

- Sono quasi due mesi che lavoro all’acquario. Il lavoro è tranquillo e da le sue soddisfazioni. I capi sono persone tranquillissime, mi è permesso di mettere la musica in portineria e di smanettare con il mio portatile mentre aspetto di staccare i biglietti o di vendere i gadget. Mi piace molto l’entusiasmo dei bambini, che trascinano il più delle volte gli spallatissimi genitori davanti alle vasche, dalla mia postazione senti i cori entusiastici dei piccoli davanti ai pesci. Le fish super star sono ovviamente Carlotta la cernia bruna (anche se ormai, siccome le cernie brune dopo un tot di anni cambiano sesso, probabilmente sarà diventata Carlo, o Carlotto…), il polpo che un bambino ha battezzato Tongo Pongo e ovviamente i timidissimi cavallucci marini che si nascondono dietro la posidonia e spesso non si riesce nemmeno a vederli. Ma quando vengono visti, che feste!
Guest star per eccellenza, dato che in effetti nell’acquario non c’è dato che qui c’è solo fauna locale e quello è un pesce tropicale, il poster del pesce pagliaccio sulla mia testa. 4 bambini su 5 appena entrano indicano e fanno: Nemo!!!!
Ma le mie preferite sono in assoluto le vacchette di mare: sono dei molluschi con il dorso bianco a macchie nere, e hanno due specie di cornine, da qui presto detto da dove viene il loro nome. Le abbiamo da circa 5 settimane, e io le adoro. Ovviamente!
Certo, ha dei lati negativi il lavoro: bisogna avere tanta pazienza, fare il sorrisino a qualsiasi cafone maleducato che entra e magari non rispondendo nemmeno al tuo saluto ti chiede insistentemente di fargli sconti che tu non puoi fare, ci sono un sacco di persone che si approfittano di momenti di calca per sgattaiolare dentro senza passare dalla biglietteria (mi è capitato qualche volta, tutti riacciuffati tranne uno… ma quella mattina mi sono venute più di 100 persone in 2 ore, per cui pazienza, non sono wonder woman!). C’è chi fa le sue lamentele perché, siccome la gente si crede esperta, hanno da ridire su delle vasche che secondo loro sono piccole quando non lo sono affatto, chi vede un pesce fermo immobile nell’acqua e mi chiama spaventato per paura che sia morto quando stanno solo dormendo, costringendomi a lasciare la biglietteria scoperta. C’è chi si lamenta perché al piano di sopra fa caldo, specialmente la mattina quando sul tetto batte un sole cocente e l’aria condizionata ancora non ha mitigato l’ambiente. Fortuna che io la mattina la faccio solo in casi straordinari. C’è gente che ci scambia per l’azienda di soggiorno e turismo e ci chiede informazioni sui traghetti per le isole, sui ristoranti, su altri negozi, di cambiare soldi per i parcheggi e qualcuno pure se vendiamo acquari per private abitazioni.
I peggiori ti sforano sull’orario di apertura, stando tranquillamente in giro mentre tu hai finito il turno e vorresti andare a casa, magari fare la pipì… dopo un turno di 4 ore dalle 20 alle 24 la prima cosa che devi fare è andare in bagno, e mi è capitato più di una volta di trattenerla perché della gente mi è uscita a mezzanotte e un quarto o anche più tardi…
Ma più ignoranti e cafoni sono, più ti diverti a prenderli in giro, magra consolazione ma funziona. Io e la mia collega che fa il turno di giorno abbiamo approntato uno stupidario dove scriviamo tutte le boiate che ci dicono o ci chiedono. Ve ne riporto qualcuna... )

- Progetti futuri: ho investito il mio primo stipendio in una reflex e a settembre comincerò un corso di fotografia a Firenze. Dato che mi piace un sacco fare foto, perché non imparare a farlo come si deve chissà che magari non ne esca qualcosa di buono.

Vi lascio con qualche foto del nuovo Dadino, questa tra l’altro è fatta con la reflex nuova!

dado sotto la palma

Tutto il set dedicato a lui qui, incluse le foto quando era piccolo piccolo.
A presto!

Verdure di stagione

  • May. 13th, 2008 at 6:00 PM
Johnny dance
Sono una fava.
Sono ancora più fava di quel fava di Nicola che da sabato scorso cerca di intortarmi con sms anonimi fingendosi lo Stalker che mi invita ad un fantomatico concerto che doveva esserci ieri sera a Firenze e che magicamente stamattina era stasera…
Approdando al perché sono una fava, oggi sono scivolata sulle scale davanti a casa mia che erano umidicce e scivolose per le piogge di questi giorni e mi sono ammaccata l’osso sacro, cavolo, mi fa male a stare a sedere sul mio nobil deretano. Ma la verità è che non dovrei cominciare a raccontare le storie dalla fine. Per cui, step back…
Era il 30 aprile, Nicola mi chiama e mi fa: imbuchiamoci ad una festa di laurea stasera. E io: ok.
Lui conosce una delle due dottoresse che festeggiavano, fidanzata di un suo coinquilino, io non conoscevo un’anima, fatto sta che a me le feste di laurea mi fanno sempre un bell’effetto distensivo e gioviale, diciamo che ho bevuto un po’ troppo colta dall’entusiasmo, e diciamo pure che sono tornata a casa bella cotta. Siamo andati a piedi perché Nicola pensava fosse vicino a casa mia, in effetti lontano non era, ma l’idea geniale è che mi sono messa degli stivali che non mettevo da un mese e che so benissimo, che quando mi disabituo a quelle scarpe, la prima volta che me le metto non ci devo camminare troppo. Infatti mi sono ritrovata con due bestie sotto i piedi che definire vesciche era riduttivo… avevo sotto il piede destro il lago di Bolsena e sotto il sinistro il lago di Carezza, un pochetto più piccino. Ma fin qui tutto bene, ci vuole un po’ a riassorbirle ma si vive.
Parte seconda: la caduta col motorino da ferma. Per la verità in questo sono davvero brava, prima di domenica infatti mi era già successo 2 volte nella vita. Una ai tempi del liceo con il mio vecchio Sì e una a Pasqua quest’anno con il motorino del mio babbo che mi è caduto perchè pesa credo svariati quintali e io, che uscivo da un’influenza che mi aveva indebolita, non ce l’ho fatta a reggerlo. La prima volta mi sono fatta una risata, la seconda mi sono sbucciata un ginocchio, domenica mi sono malamente schiantata una caviglia.
Cazzo.
Ammetto di aver fatto una stupidaggine perché non si cerca di girare il motorino quando la strada è in pendenza, si vede che la teoria non mi bastava, volevo toccare con mano, anzi con gomito, me lo sono bello scartavetrato. E poi dovevo inaugurare il mio nuovo motorino, no? Comunque non temete per lui, s’è un po’ spaventato ma è incolume. Abbiamo parlato, stava un po’ imbronciato, gli ho chiesto scusa, ho ammesso che sono una deficiente e gli ho promesso che non lo farò mai più. Lui ha capito, e gli ho promesso che festeggeremo la nostra ritrovata unione e simpatia reciproca con una merenda: io gelato, lui pieno all’Agip la settimana del mio compleanno.
In ogni modo la caviglia mi fa un male bestia, almeno fino a ieri quanto il babbo-dottore mi ha fatto prendere un antidolorifico che spero mi sia dato anche oggi anche se non me lo merito. Ma anche se la caviglia non mi farà vedere le stelle ho battuto questa gran culata, anche perché cammino con l’incedere di una vecchina di novant’anni, per cui mi fa male il deretano. E ho una caviglia a zampa d’elefante, che culo…
E che gran par di palle, ti passa una, ne comincia un’altra. Forse è semplicemente che è vero che se ti fa male qualcosa, fatti male da qualche altra parte, lo sentirai meno!
Gitarella a Lourdes? Se fossi più credente forse sarebbe l’unica soluzione possibile…

Ma cambiamo discorso, che sono stata ad un concertino niente male sabato 3 maggio e non ho proferito parola, forse perché sono ancora incredula: dopo una sfilata di uomini tanto simpatici ma sostanzialmente inguardabili, il cantante degli We Are Scientists Keith Murray, minchia, faceva davvero la sua porca figura!
E’ stata una serata divertente, il locale, il Covo di Bologna, era abbastanza pieno ma non al collasso, loro poi dal vivo sono bravi, niente da obiettare eccetto che alcuni degli assoli di chitarra il Murray li ha fatti fare ad uno dei musicisti che si portano dietro e ci sono rimasta male! Ma d’altra parte non è che può fare tutto da solo. C’hanno fatto pure fare un paio di risate. Per prima cosa, si menavano allegramente, Murray prendeva a calci Cain (Chris, il bassista) e lui lo spintonava… bellini, si vogliono bene!
Poi c’erano delle tipe tristissime inglesi che gli urlavano come invasate I love you, I love you e rompevano le palle, hanno fatto girare le scatole anche a loro alla lunga, il che è tutto dire…
Nota trash: il Murray portava ai piedi un paio di scarpine bianche sudicissime e senza calze sotto, blah! Non avrei voluto essere nella stessa stanza in cui se l’è tolte dopo…
Dopo fuori abbiamo scambiato quattro chiacchiere con la crew, che erano tutti ragazzotti simpatici e abbiamo aspettato loro fuori dal loro autobus. Chris Cain poverino l’ho rintronato per una decina di minuti e abbiamo ideato insieme un piano per Kaiser-Cicci che quella sera non è potuta venire nel caso in cui la prossima volta che vengono in Italia sia bloccata al lavoro un’altra volta: la rapirò. Il ragionamento era che se la rapisco il capo non si può arrabbiare con lei se non va al lavoro. Per la verità Cain ha suggerito di portare anche il capo al concerto, ma io non sono mai stata per le mezze misure! Murray invece si è presentato dopo un po’ in magliettina del gruppo con sopra lui con le orecchie da volpe e Cain con le corna da alce (vorrà dire qualcosa????), è stato carino, ma non che ho potuto scambiarci chissà che chiacchiere anche perché essendo il passerone del gruppo aveva la coda.
Qualche foto sotto il tag, compresa una con il passerone… )

E anche per oggi la mia bella dose di cazzate le ho dette!
Vado a massaggiarmi il deretano…
Ciao :)

ps: Volevo solo dire brevemente alla Sam che il post dell’altro giorno, quello sul fatto che eri felice, era bellissimo. Li vorrei tutti i giorni da tutti quelli che conosco post così, alla fine mi annoierei a leggere sempre le solite cose, ma sarei più felice anch’io. E scusa se non ti ho risposto, forse ero impegnata a stendere la biancheria, a guardare i piccioni dalla finestra o a grattarmi e non ho lì per lì preso la poesia del post, ma adesso che ci penso, era proprio bello, certamente meglio di tutti quelli, e ne faccio una marea anch’io, in cui ci lamentiamo tutti del fatto che le cose non vanno sempre per il verso giusto e alla fine quando vanno bene semplicemente stiamo zitti.
Per cui grazie d’averlo scritto, davvero.

Filosoficamente parlando...

  • Apr. 26th, 2008 at 12:29 AM
stitch ingazzeto
Ciao a tutti!
Ho un sacco di cose da dire di questi ultimi giorni, stavolta però vorrei essere più breve perché mi rendo conto che l’altra volta ho esagerato. Scusatemi, mi sono fatta prendere dall’entusiasmo! So che magari non si ha il tempo di leggere tante cose quando si fa un rapido controllo on line, giuro ci starò più attenta in futuro.
Comunque, andando al sodo, l’umore è molto più alto della settimana scorsa. Sarà che non sono più sotto esame finalmente, sabato scorso infatti ho sostenuto l’esame di estetica contemporanea ed è andato come avrei voluto che andasse nelle mie più rosee previsioni: 27, dopo un quarto d’ora passato a sparare stronzate a raffica! Del resto la filosofia a volte è anche un po’ questo, e io non sono particolarmente portata per la materia, per cui ho fatto veramente il massimo che potevo.
Altra gran cosa, ho finito gli esami di filosofia del mio corso… evvaiiiiiii!!!
Per quanto riguardo le seghe mentali, beh, quelle sono parte di me e rimangono, ma come giustamente qualcuno mi ha consigliato, s’ha queste cose da prenderle con più… filosofia? Ironia della sorte è proprio così!
Di comune accordo con Kaiser-Cicci comunque abbiamo deciso di snobbare i simpaticoni di cui parlavo l’altro giorno, per cui staremo a vedere cosa succederà nel periodo in cui ce la tiriamo.
Sono tornata a casa ieri dopo aver passato dei giorni alquanto strani, ma anche belli.
Non so se è per la natura dell’esame, che ha richiesto di per sé un notevole sforzo da parte mia, ma domenica e lunedì scorso li ho trascorsi in una sorta di stato catatonico, in fase rem anche da sveglia. Una cosa stranissima, che non mi capitava dai tempi dell’esame di maturità. Dopo l’orale infatti ho passato in quello stato semi-vegetativo circa una settimana. Mi sono ripresa subito però martedì, quando ho cominciato ad annusare il concerto che avrei visto il giorno dopo, Young Knives a Fucecchio. Mi riservo di raccontare più approfonditamente in una entry dedicata all’evento, almeno non siete costretti a leggere se non vi interessa. Solo una piccola preview fotografica di me con la band al completo:
young knives16
Marò come sono uscita male in questa foto! Però è troppo bella!

A casa tutto bene. Il cane invecchia a vista d’occhio e ha qualche problema d’incontinenza che fa impazzire Bina, povera donna. Finalmente ho usato il mio fiammante motorino nuovo, che va come una scheggia e che sarà un ottimo mezzo che utilizzerò per scoprire un po’ il territorio di Monte Argentario che sto realizzando ultimamente, nonostante è casa mia da una vita, conosco marginalmente. Anche oggi, data la bella giornata, ho fatto un bel giro di un paio d’ore alla scoperta di stradine di campagna. Domani penso che ripeterò l’esperienza, e farò altre foto, magari ve ne faccio vedere qualcuna più in là.
Concluderei con la solita stupidaggine: per premio per l’esame sostenuto, all’Ikea martedì mi sono comprata un cane di pezza. Un bulldog dall’aria davvero coatta e incazzata che ho chiamato Bernardo. Lo amo!
bernardo likes young knives

Ciao!

rant, sgrunt, umpf!

  • Apr. 15th, 2008 at 2:36 PM
kitty cesso
Triste giornata. In molti sensi. Periodo triste, sarebbe meglio dire.
Piove. E già si parte male.
Devo studiare filosofia. Male, malissimo.
Poi, l’idiozia di certa gente in msn. Per carità, ad alcune di queste persone voglio pure un gran bene, però non vuol dire che debba dire ok, avete centrato il punto.
A chi ha manifestato felicità per l’elezione (la rielezione dovrei dire, per la terza volta in 15 anni…) dell’ottavo nano alla carica di capo del governo dico: beati voi, ma siete così sicuri che le cose davvero miglioreranno? A chi invece piange, si dispera, si mette il lutto al braccio e dichiara che la democrazia è morta dico: ma via, non fate i melodrammatici!
Da una parte però io li invidio, tutti, vinti e vincitori.
Perché in fondo deve essere bello credere in qualcuno così a fondo da metterci l’anima, gridare al mondo cazzo sono contento che ha vinto il PDL, oppure porca troia non avrò Veltroni come capo del governo, quell’uomo avrebbe potuto fare grandi cose.
Io non credo in nessuno, vedo il futuro nero (nessun richiamo politico usando questo colore per descrivere il mio stato d’animo, sia chiaro) punto e basta. Probabilmente è un sentimento distruttivo, forse non è un buon modo di reagire, forse dovrei impegnarmi attivamente perché le cose migliorino. Intanto però sono una che s’è degnata di alzare il culo ed andare a votare, che s’è letta o informata magari non su tutti ma su gran parte dei programmi politici di certa gente, compreso quello inutilissimo di Ferrara che ha perso un’occasione per stare zitto sebbene io poi alla fine sia anche d’accordo con lui su certe cose che ha detto sull’aborto…
Di Berlusconi sono contenta? No. Avrei preferito qualcuno che non avesse l’età d’essere mio nonno al governo e magari aver visto qualche faccia relativamente nuova, non uno che è stato già eletto due volte e che sembra che nessuno lo voglia ma poi alla fine vince, chissà come mai.
Che poi ’sti vecchi di merda, e basta! Se avete più di 65 anni levatevi di culo, abbiamo bisogno di gente nuova!
Comunque in generale sono più in ansia per le elezioni comunali giù da me, lo scrutinio sta per cominciare, e spero vivamente non vinca uno dei tre candidati in special modo perché è una testa di cazzo colossale e se vince si salvi chi può.

Parlando d’altro, sono circa una decina di giorni che sto decisamente un po’ scazzata. Essenzialmente è colpa mia e delle grosse seghe mentali che costantemente mi faccio e che costantemente mi rovinano l’esistenza.
La riflessione che ho fatto ultimamente è questa, che forse è colpa mia, che do una visione sbagliata di me stessa agli altri. Mi spiego meglio.
Una costante nella mia vita appurata nel 90% dei casi è che io sono quasi totalmente incapace di stringere un’amicizia che sia una vera amicizia, o quantomeno una rapporto simpatico e cordiale, con un ragazzo, perché il tipo in questione spesso e volentieri pensa che a me interessi qualcosa di più. Forse perché sono fondamentalmente una persona carina, se m’affeziono ad una persona tendo ad essere affettuosa in una maniera che io reputo nemmeno troppo appiccicosa, quello semmai quando con qualcuno ho davvero confidenza.
Ho sempre pensato di aver avuto la sfortuna di affezionarmi a ragazzi che sono narcisi, egocentrici e hanno una visione di loro stessi decisamente gonfiata, magari che ne so, dalla loro mamma.
Ultimamente comunque mi sono arrivate, da due persone tra l’altro che conosco a malapena, delle chiare allusioni al fatto che io sarei interessata a loro più di quanto in effetti lo sono.
Povere teste di cazzo, penso io sul primo momento, ma poi scatta immancabile la madre di tutte le seghe mentali. Per una di queste persone per altro è stata alimentata dal fatto che Nicola, mio amico che rientra nel restante 10% di casi (grazie di esistere, Nicolaus!!) mi ha chiesto se in effetti mi piacesse ‘sto tipo. E io ho risposto, un po’ turbata sulle prime: sicuramente un ragazzo interessante, ma no, non particolarmente, magari a conoscerlo meglio…
Però perché m’è stata fatta una domanda così precisa? E soprattutto, perché quella sera un’amica di questo ha guardato me e Kaiser Cicci malissimo chiaramente chiedendosi: ma che cercano queste che ci girano sempre intorno?
Lasciando per un attimo da parte la stupidità di certe donnette che hanno paura qualcun'altra gli rubi la preda (se vuoi farti dare una pisellata da qualcuno fattela dare, sempre che ci riesci, io non voglio volutamente toglierti questo piacere dato che a me non me ne può fregare di meno. E chiedo scusa a voi per l’ennesimo francesismo), ma veramente mica che fosse colpa mia? Mica che starò guardando ogni ragazzo che conosco come se me lo volessi mangiare?
Perché se è così qui c’è qualcosa che non funziona a monte e qualcosa s’ha da fare.
Tuttavia continuo comunque a pensare che ci sia dell’egocentrismo/narcisismo/testadicazismo alla base di tutto, per cui mi sto preparando, la prossima volta che riceverò un atteggiamento simile da uno dei due, carinamente a cantargliele, vediamo un pochino se scendete da ‘sto piedistallo e la smettete di crogiolarvi nel fatto che questo bel donnino (si fa per dire) voglia una ripassata da voi, perché siete fuori strada in modo imbarazzante…

Ricambiamo argomento e concluderei qui l’entry di oggi parlando di due cose piacevoli: la prima è che mi è arrivato il giocattolo nuovo ieri, il mio nuovo liberty 125 turchese! Non potrò guidarlo fino al 25 aprile, ma va bene lo stesso: è mio, è bello, è nuovo, è del colore che voglio io e gli voglio bene! Per non parlare di quanto sarò glamour e fashion quando quest’estate ci andrò sopra indossando la bellissima magliettina gialla con il Cherub sopra degli Wombats comprata dopo il concerto di domenica sera!
Bella serata, mi sono un po’ innamorata del loro bassista vichingo di nome Tord (the fox) ma che faceva delle facce così spettacolarmente idiote che l’ho chiamato Tordo tutta la sera. L’ho aggiunto alla lista lunghissima delle mie cotte. Il cantante/chitarrista Murph (the dog) c’ha una panza da bevitore non indifferente e somiglia a Robert Smith (il cantante dei Cure) quando era giovane e il batterista Dan (the rat) faceva discorsi a fiume in liverpooliano stretto che io non capivo benissimo… lo stesso Murph ad un certo punto gli ha detto: ma ‘sta zitto e suona!, e aveva ragione, cavolo!
Ma il meglio rimane ovviamente Cherub (the wombat), il pupazzo a forma di vombato (è un marsupiale australiano che somiglia vagamente al koala) loro affezionatissima mascotte.
Bella serata davvero, dal vivo gli Wombats non sono niente male e nonostante il pogo selvaggio e qualcuno che mi ha dato una testata colossale ad un certo punto, mi sono divertita proprio.

A seguire sotto il cut qualche foto, del concerto e altro… foto! )


E con questo è tutto, alla prossima!

A proposito di bestie

  • Mar. 27th, 2008 at 7:38 PM
dadini!!!
A me non mi garbano proprio i gatti, proprio no.
Cioè, se mi ci affeziono è possibile pure che riesca a provare per loro una sorta di sentimento affettuoso alquanto annacquato, ma non di più. Tatina e Nini per esempio, le gatte di Kaiser-Cicci, sono carine e morbidose, e Tatina fa le fusa quando la gratto dietro le orecchie, ma niente di più. C’è stato solo un gatto a cui ho effettivamente voluto un po’ di bene nella vita, ed era la micina di mia nonna, Sally, che è morta a dicembre ed era pure malata povera bestia. Ma lei ancora non ho nemmeno capito se era effettivamente un gatto, o un cane travestito da gatto. Il carattere era quello del cane, giuro, forse per questo era la migliore amica di Dado. Hanno condiviso lo stesso giardino per tutta la vita praticamente, e il bello era che Dado si faceva fare le coccole da lei e le annusava il popò solo quando pensava che noi non lo vedessimo, se ci sapeva in giro le abbaiava e la mandava via come per dire "Aò, io so’ il cane! E il cane ha da puzzà! Pussa via tu, gatta un gradino più in basso nella catena alimentare!"
Stupida bestia che non è altro, non l'avremmo giudicato anche se era un gattofilo, siamo padroni di mentalità aperta!
Comunque, tutto il preambolo per giustificare il fatto che l'altra sera al puttantour volevo uccidere un gatto perchè, cioè, uno vuole essere gentile e quelle bestie fanno anche le bastarde? Tornavamo verso casa, dietro un curvone passa un coso con i baffi e io per non sdraiarlo freno di brutto. Quel rognoso non s'è fatto nè in qua nè in là, con una calma sfrontata ha finito di attraversare e non contento arrivato dall'altra parte della strada non pago s'è girato verso di me che lo guardavo male e m'ha guardato come se volesse dirmi "Embè? Hai fatto solo l'obbligo del tuo dovere!"
Al che io abbasso il finestrino e gli do un colpo sonoro, nella grazia e raffinatezza che mi contraddistinguono, di "sei un gatto di merda!!!" e riparto mentre Kaiser-Cicci se la ridacchia. Che poi 'zzo c'aveva da ridersela, era una cosa seria!
Giro la curva successiva, un altro felino. Che palle. 'Sto giro mi guardo bene dal frenare, ma questo era più furbo e s'è levato di mezzo subito anche se io per la verità volevo tornare indietro e spiacciacare quell'altro borioso munito di baffi! Nicola mi ha suggerito, per la prossima volta che vorrò prendermi una rinvincita sul mondo dei felini, di fararlo prima con gli abbaglianti così non scappa e io lo posso spiaccicare con tutta calma!
Ma povere bestie, non lo farei mai! Al limite mi compro una pistola che spara tranquillanti, ne stendo un paio e mentre dormono li taglio i baffi e con la lametta e la schiuma da barba mi diverto a fargli tipo i cerchi del grano sulla schiena o sulla pancia e poi li lascio da qualche vecchietta dei gatti con altri 40 dei loro simili che non appena si sveglieranno cominceranno a prenderli per il culo... mi sembra decisamente clemente, no?

Figata, ieri ho preso i biglietti per gli Wombats! Dice bene Kaiser-Cicci quando dice che tutte le volte che andiamo ad un concerto non andiamo mai e poi mai a rifarci gli occhi. Però ammetto che uno sfigato con la chitarra (o un qualsiasi altro strumento purchè ben suonato) a me genera un affetto incommensurabile che mi viene fuori proprio in modo prepotentemente forte, sarà per questo che m'innamoro ogni 5 minuti di qualche musicista rock alternative fisicamente simpatico... falli essere anche antipatici! Per le prove effettive di quello che sto dicendo aprirò un "cut" perchè così all'improvviso qualcuno gli si potrebbe prendere un infarto...
Se siete pronti e seduti cliccate qui... )

La vita della indie-alternative chick è dura!

ps: mi comprerò un vombatide peluche anch'io. Sarà una femmina e la chiamerò Cherubina, sono certa che appena manderò la sua foto a Cherub la vorrà come sua fidanzatina!

... le mie orecchie moriranno presto!

  • Mar. 16th, 2008 at 3:37 AM
chiefette
No, davvero, io prima dei 40 divento sorda.
Il Siddharta è bello se vuoi un bel dj set alternative/indie, ma per i concerti fa abbastanza schifo, specialmente se tra le dieci e mezzanotte e mezza vogliono infilarci 4 band, alla fine suonano 20 minuti a testa e non che serva a molto. I Neuromantik anche in venti minuti soltanto si sono fatti valere, ma meritano un ascolto ulteriore. I Too Be Rhudes li ho visti decisamente più in forma di così, le altre due band assolutamente non hanno lasciato il segno.
Il problema grosso poi era l'audio, ti sparavano la musica ad un volume che il mio orecchio maltollerava proprio.
Però al Siddharta ci torno. A ballare. Troppo bello quando puoi ballare su Every Day I Love You Less and Less dei Kaiser Chiefs... ♥

Tanto moriremo tutti...

  • Mar. 15th, 2008 at 6:53 PM
gatta morta
Grande surfata oggi per studiare i diversi layout che live journal mette a disposizione della spettabile clientela. A parte che ce ne sono troppi nuovi, uno può anche perdersi come durante un trip d’acido (che non ho mai provato, quindi perché parlo?), ma poi alcuni sono assolutamente osceni.
Alla fine mi sono scelta questo, non che lo amo proprio, tra l’altro è pure un po’ dark-puccioso, avete presente? Le tipe darkettone/suicide girls vestite di nero da capo a piedi con sette chili di matita nera sugli occhi ma accessoriate Hello Kitty possibilmente rosa? Ecco, questo è essere dark-pucciosi. Il pupazzetto minaccioso su sfondo viola colore di lutto con ascia da boia mi sembra sia la citazione massimo filosofica che mi posso permettere data anche la mia scarsissima inclinazione alla materia e passione per la stessa: tanto prima o poi il calzino ce lo stiriamo tutti, quindi, tanto vale che ce lo ricordiamo e che vediamo un po’ di fare qualcosa di sensato nella vita.
Io stasera me ne vado a Prato, seratona indie, quattro gruppi al Siddharta (dove vado stasera per la prima volta), due dei quali li conosco e sono i To Be Rhudes!, garage band fiorentina che stasera vedo per la terza volta live, fanno un discreto casino e come spalla dei 1990s si sono fatti valere a Fucecchio una mesata fa, e i Neuromantik, se vi piacciono gli Interpol e magari simpatizzate per la scena new wave primi “80, Joy Division su tutti, non possono non piacervi. Non li ho mai visti, ma ho ascoltato molto i quattro brani che hanno su My Space e devo dire che sono molto, molto curiosa di vedere come se la cavano live. Pare che faranno anche da band spalla ai Rooney che saranno a Firenze il 25 aprile e che molto probabilmente andrò a vedere. Le altre due band non mi ricordo nemmeno il nome, poi vediamo.
A proposito di fare cose davvero sensate nella vita, settimana prossima davvero è necessario e vitale fare due cose essenzialmente: la prima, rimettere a posto il bioritmo, il mio fisico ultimamente non riconosce la differenza tra il giorno e la notte e questo non va bene, le persone normali non dormono dalle 4 di mattina a mezzogiorno. E poi mi devo rimettere a studiare, devo sconfiggere lo schifo innato che mi causano pesantemente le materie che devo fare adesso, su tutte statistica.
Per rimettere in ordine i miei orari penso le vacanze di Pasqua, che comunque trascorrerò sui libri, mi faranno benissimo, tornando a casa dai miei non posso far altro che fare degli orari “civili”, per il momento aspetto la cena di facoltà di martedì che immagino finirà in mattinata tipo la cena da un mio compagno di uni l’altra sera che è finita a vedere un film di Polansky fino alle 5 di mattina in camera del suo coinquilino che ha uno schermo 32 pollici ultrapiatto e ultraganzo, direi… oddio, non che mi sono ridotta così perché esco tutte le sere, anzi, è semplicemente il risultato del miscuglio tra il vivere in doppia con amica insonne quasi quanto me, insomma, si trova di meglio da fare che dormire, tipo ieri notte che alle 2 passate c’è venuta voglia di mangiarci una pizzetta e vederci Biancaneve e i Sette Nani.
Un mese fa circa una notte ci siamo ritrovate a fare le pulizie a l’una passata. Masochistico.

Vabbè, vado a fare qualcosa di sensato nella vita, buon fine settimana.