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2008?

  • Dec. 29th, 2008 at 6:20 PM
bloody rock god!
Allora, parliamo del 2008.
Mi sono divertita quest'anno. Ho visto parecchi concerti, ho lavorato seriamente per la prima volta, ho finalmente dato un valore ad una cosa che ho sempre sottovalutato, la passione per la fotografia, l'ho fatto con impegno, raggiungendo persino qualche risultatuccio non di poco conto, almeno per me.
I bilanci in negativo sono all'università e sul piano fisico: dalla storta di maggio non ho più fatto ginnastica, ho preso qualche chilo e santo cielo se non ne ho bisogno, e mi sento una mollacchiona.
Buoni propositi per l'anno nuovo: Non fare la cogliona con le questioni universitarie e ricominciare a fare ginnastica. Imparare a fare qualche risotto, continuare a darci sotto con la fotografia.
Cercare di laurearmi. Lo so, in un solo anno è impossibile, ma magari anche soltanto pensare a come sarebbe bello poter dire che a febbraio del 2010 mi laureo...
Non è stato un anno privo di delusioni: Dado è morto, innanzi tutto. Bla Bla, ho già detto tutto a riguardo. Me lo sono anche sognato stanotte, bellino.
Altra cosa importante, mi devo arrendere al fatto che attiro e probabilmente tendo anche inconsciamente a circondarmi di persone sentimentalmente stitiche. Mi spiego meglio: sapete quando dicono che i neonati quando fanno la pupù è un regalo che fanno ai genitori, per dire gli voglio bene? In questo senso.
Mi spiego ancora meglio: a me piace dare affettivamente molto alle persone a cui voglio bene, inevitabilmente finisco a frequentare persone a cui piace soprattutto ricevere attenzioni e che se le prendono come se gli fossero dovute: senza un grazie, senza un sorriso, senza nemmeno farti capire se hanno apprezzato o meno. Per esempio, io sono la classica persona a cui piace fare i regali di natale più che riceverli, mi ci diverto proprio a partire per tempo, a studiarli, a cercare di fare qualcosa che lasci la persona a cui sto davanti sorpresa e soddisfatta. A me invece quando certe persone che mi stanno intorno fanno il regalo lo comprano cinque minuti prima e magari pure qualcosa che, conoscendomi, dovrebbero sapere che mi lascia indifferente. Ma qui devo anche ammettere che fare un regalo ad una come me è una cosa difficilissima: odio le cose inutili e di solito se una cosa mi serve me la compro al volo se posso, inoltre ho gusti dispendiosi perché le cose che amo di più sono oggetti di tecnologia, insomma sono una fava complicata.
Ma a parte quest'esempio, sarà mica il caso di aprire un po' gli occhi e di dire a me stessa “Oh svegliati cogliona, la gente si approfitta dei deficienti come te!!!”?
Per fortuna i miei giri stanno necessariamente cambiando un pochino ultimamente dato che mi trovo sempre inesorabilmente a partire sola quando si tratta di fare qualcosa che piace a me, per cui vediamo un po' come andrà nel 2009.
Quest'anno poi è stato ricchissimo di nuove conoscenze e due o tre di questi li sto cominciando pure a considerare amici veri, ma questo me lo dirà meglio il tempo.
Riapriamo la parentesi dei buoni propositi: non elemosinare l'amore di persone che non te lo daranno mai come lo vorresti, e smettila di attaccarti al passato. I rapporti cambiano, lascia che succeda perché non puoi fare altrimenti e tira avanti.
E poi la gente si domanda perché sono single... ah, e intendo evitare le sbandate anche il prossimo anno, ci manca solo che mi prenda qualche scuffia, poi dalle seghe mentali mi sotterro da sola! Ovvio, sono sempre fiduciosa che al mondo ci sia qualcuno che vale la pena di andare in contro alle pene d'amore, ma non ci spero. Preferisco farmi dei buoni amici.
Avrei altro da dire, ma per il momento mi basta questo.

Sono la regina dei pesci!

  • Aug. 24th, 2008 at 4:55 PM
bloody rock god!
Sono quasi tre mesi che non scrivo più niente, magari mi davate per dispersa e forse, un pochino, lo sono pure stata. Poi, mamma mia, l’ultimo post è davvero triste…
È un periodo lungo, per cui cerco di schematizzarlo:
- Dopo una settimana che Dado se n’è andato è arrivato il nuovo Dado, il quarto. Un beagle, bellino quanto bastardo dentro. È veramente dispettosissimo e francamente nutro poche speranze che potremmo addestrarlo un granché con le nostre limitate capacità. Metteteci che i miei genitori più che da genitori con lui si comportano da nonni, ovvero quel cane fa quello che vuole.
Adesso è un bel cagnetto di quasi 4 mesi, li ha compiuti il 6 agosto. E’ abbastanza simpatico e gli voglio bene anche se mi ruba le scarpe, mi morde con quei suoi dentini aguzzi e mi fa un male bestia e mi stressa la vita in vari altri modi. Quando mi vede con una bottiglietta di actimel da di matto, mi salta addosso e mi graffia con quelle sue unghiettine malefiche fino a che non prendo un piattino e gliene do un po’. Dopo pranzo ci facevamo la pennichella insieme quasi tutti i giorni. Quando dorme è carino, quasi angelico, ma adesso fa l’irrequieto e non mi fa pisolare, per cui abbiamo smesso. Forse ricominceremo quando sarà più grande e più calmo.
Però il suo predecessore, anche se era matto, era meglio, so che è una cosa grossa da dire ma la sento, tant’è. Mi sono anche fregata il suo guinzaglio perché non voglio usarlo per questo nuovo. Era il guinzaglio dei bagnetti e delle rare passeggiate nel mondo esterno che abbiamo potuto fare, ho detto ai miei che era rotto e che l’ho buttato, e me lo sono nascosto.

- Esami università: uno fatto, uno fallito miseramente. Maledetta statistica. Ci rivediamo a settembre, strega malefica…

- Concerti: Futureheads il 3 luglio (foto qui), Editors il 25 luglio (foto qui), quest’ultimo è stato strabiliante, l’altro passabile, ma era gratis, per cui a caval donato non si guarda in bocca. In futuro: a Bologna il 26 settembre R.E.M. con spalla gli We Are Scientists. Costa ben 46 euri ma già i R.E.M. gli varrebbero da soli, ma con gli altri, li stravale. I Pete and the Pirates verranno a Firenze il 7 novembre, e andrò a vederli sicuramente.

- Sono quasi due mesi che lavoro all’acquario. Il lavoro è tranquillo e da le sue soddisfazioni. I capi sono persone tranquillissime, mi è permesso di mettere la musica in portineria e di smanettare con il mio portatile mentre aspetto di staccare i biglietti o di vendere i gadget. Mi piace molto l’entusiasmo dei bambini, che trascinano il più delle volte gli spallatissimi genitori davanti alle vasche, dalla mia postazione senti i cori entusiastici dei piccoli davanti ai pesci. Le fish super star sono ovviamente Carlotta la cernia bruna (anche se ormai, siccome le cernie brune dopo un tot di anni cambiano sesso, probabilmente sarà diventata Carlo, o Carlotto…), il polpo che un bambino ha battezzato Tongo Pongo e ovviamente i timidissimi cavallucci marini che si nascondono dietro la posidonia e spesso non si riesce nemmeno a vederli. Ma quando vengono visti, che feste!
Guest star per eccellenza, dato che in effetti nell’acquario non c’è dato che qui c’è solo fauna locale e quello è un pesce tropicale, il poster del pesce pagliaccio sulla mia testa. 4 bambini su 5 appena entrano indicano e fanno: Nemo!!!!
Ma le mie preferite sono in assoluto le vacchette di mare: sono dei molluschi con il dorso bianco a macchie nere, e hanno due specie di cornine, da qui presto detto da dove viene il loro nome. Le abbiamo da circa 5 settimane, e io le adoro. Ovviamente!
Certo, ha dei lati negativi il lavoro: bisogna avere tanta pazienza, fare il sorrisino a qualsiasi cafone maleducato che entra e magari non rispondendo nemmeno al tuo saluto ti chiede insistentemente di fargli sconti che tu non puoi fare, ci sono un sacco di persone che si approfittano di momenti di calca per sgattaiolare dentro senza passare dalla biglietteria (mi è capitato qualche volta, tutti riacciuffati tranne uno… ma quella mattina mi sono venute più di 100 persone in 2 ore, per cui pazienza, non sono wonder woman!). C’è chi fa le sue lamentele perché, siccome la gente si crede esperta, hanno da ridire su delle vasche che secondo loro sono piccole quando non lo sono affatto, chi vede un pesce fermo immobile nell’acqua e mi chiama spaventato per paura che sia morto quando stanno solo dormendo, costringendomi a lasciare la biglietteria scoperta. C’è chi si lamenta perché al piano di sopra fa caldo, specialmente la mattina quando sul tetto batte un sole cocente e l’aria condizionata ancora non ha mitigato l’ambiente. Fortuna che io la mattina la faccio solo in casi straordinari. C’è gente che ci scambia per l’azienda di soggiorno e turismo e ci chiede informazioni sui traghetti per le isole, sui ristoranti, su altri negozi, di cambiare soldi per i parcheggi e qualcuno pure se vendiamo acquari per private abitazioni.
I peggiori ti sforano sull’orario di apertura, stando tranquillamente in giro mentre tu hai finito il turno e vorresti andare a casa, magari fare la pipì… dopo un turno di 4 ore dalle 20 alle 24 la prima cosa che devi fare è andare in bagno, e mi è capitato più di una volta di trattenerla perché della gente mi è uscita a mezzanotte e un quarto o anche più tardi…
Ma più ignoranti e cafoni sono, più ti diverti a prenderli in giro, magra consolazione ma funziona. Io e la mia collega che fa il turno di giorno abbiamo approntato uno stupidario dove scriviamo tutte le boiate che ci dicono o ci chiedono. Ve ne riporto qualcuna... )

- Progetti futuri: ho investito il mio primo stipendio in una reflex e a settembre comincerò un corso di fotografia a Firenze. Dato che mi piace un sacco fare foto, perché non imparare a farlo come si deve chissà che magari non ne esca qualcosa di buono.

Vi lascio con qualche foto del nuovo Dadino, questa tra l’altro è fatta con la reflex nuova!

dado sotto la palma

Tutto il set dedicato a lui qui, incluse le foto quando era piccolo piccolo.
A presto!

Ciao Dadino...

  • May. 31st, 2008 at 11:06 AM
dadini!!!
Non mi ero mai immaginata effettivamente a scrivere qualcosa del genere. In questi mesi ci avevo pensato in effetti, insieme all’auto condizionamento psicologico che mi sono imposta nel prepararmi al fatto che sarebbe successo, presto e molto prima di quello che avrei immaginato.
Ho sentito un sacco di storie su certi bastardini che campano 15, magari anche 16 anni… un po’ ciechi, un po’ sordi, un po’ acciaccati, ma felici, se ovviamente sai renderli felici.
Dado se n’è andato da circa un paio d’ore. 12 anni, 3 mesi e 15 giorni circa.
Ho il suo pelo attaccato sulla maglietta degli We Are Scientists, a posteriori pessima scelta di vestiario stamattina, chissà se riuscirò a mettermela ancora, o a lavarla. Accidenti, quanto mi ha sempre dato fastidio l’avere i suoi peletti corti corti, duri come aghetti che entrano nelle fibre dei tessuti, alle volte me li ritrovo persino a Firenze due settimane dopo che non metto piede a casa, i cani che incontro in giro mi annusano e sentono che sono una loro amica. Non riesco a toglierli adesso.
Da un parte penso che un cane sia fortunato a poter fare una fine del genere, a noi umani non è concesso di porre fine alle nostre sofferenze così. S’è semplicemente addormentato mentre io e mio babbo lo coccolavamo, lo grattavo dietro le orecchie come gli è sempre piaciuto che facessi, ma vi assicuro che il fatto di saperlo da un paio di giorni che stamattina l’avremmo portato da veterinario è stato un peso più che sufficiente, come è stato anche brutto vederlo respirare mentre dormiva, il pancino si alzava e si abbassava, aveva delle brutte piaghette anche lì da un po’, povera bestiola. E poi ha semplicemente smesso.
Purtroppo era vecchio, e la lesmaniosi se l’è praticamente mangiato nel giro di pochi mesi. Aveva delle piaghette un po’ su tutto il corpo che sicuramente dovevano fargli un gran male, non riusciva ad alzarsi da solo e non gradiva che noi lo aiutassimo. Inoltre aveva già dei problemi alla prostata, probabilmente di origine cancerosa, per cui il suo corpicino doveva essere già compromesso quando è arrivata quest’altra malattina.Mio babbo sperava che non dovessimo arrivare a questa decisione così drastica, purtroppo invece abbiamo dovuto prenderla.
Dado era un vero bastardo, di fatto. Aveva proprio personalità, alla fine si faceva sempre come voleva lui perché non c’era modo, sennò erano ringhiate, e abbaiate. Che poi mi abbia morso, mentre giocavamo qualche anno fa, quello ormai credo che lo sappiano tutti. Però era anche il cane affettuoso che mi seguiva ogni passo che facevo, che mi abbaiava incazzatissimo quando mi vedeva salire in macchina per andare via e che quando tornavo dopo un lungo periodo d’assenza mi teneva il muso almeno fino alla mattina dopo. Era il cane che mi faceva prendere degli spaventi assurdi quando entrava in camera mia zitto zitto mentre stavo concentrata in qualche lavoro e mi leccava la mano, o semplicemente ci appoggiava il nasino umido. Che spaventi! Poi se ne stava ore sdraiato a sonnecchiare sul tappeto, sempre all’erta per captare qualsiasi mio movimento, o qualunque cosa succedesse in casa. Se andavo in bagno, 10 passi, li faceva anche lui. C’era il rumore dei miei passi e poi sempre il tick tick delle sue zampette dietro.
Non voglio sminuire il rapporto che avuto con gli altri della mia famiglia, ma io ero quella che lo lavava, che gli permetteva di fare pisolini sul mio letto e che è cresciuta insieme a lui, quando Dado è arrivato qui io non avevo nemmeno 12 anni. Dado c’era quando ho avuto la crisi di nervi. Non ci sono parole per descrivere quanto una bestiola possa darti affetto incondizionato in una situazione del genere, nessun essere umano può dartelo, proprio nessuno, anche con le migliori intenzioni.
Ovviamente l’ho anche sempre portato con mio babbo dal veterinario, oggi non ha fatto alcuna differenza. Anzi, mio babbo non voleva che ci venissi stavolta, quando eravamo nell’ambulatorio mi ha pure detto esci, se vuoi, ma perché avrei dovuto farlo? Sono rimasta lì a grattarlo dietro le orecchie, sperando che questo rendesse la cosa meno brutta.
Prenderemo sicuramente un altro cane, spero presto anche se in questo momento non riesco ad immaginarlo un altro cane in casa. Lo so che poi quando vedrò un nuovo musino triste varcare quella soglia amerò anche quello, ma stamattina ho perso il cane che è cresciuto con me e che quando entrò in casa era indubbiamente triste, come tutti i cuccioli, ma curioso e impavido. E fece subito pipì per terra, come per dire, qui ci rimango, vero?
Dio santo, che tristezza.

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Filosoficamente parlando...

  • Apr. 26th, 2008 at 12:29 AM
stitch ingazzeto
Ciao a tutti!
Ho un sacco di cose da dire di questi ultimi giorni, stavolta però vorrei essere più breve perché mi rendo conto che l’altra volta ho esagerato. Scusatemi, mi sono fatta prendere dall’entusiasmo! So che magari non si ha il tempo di leggere tante cose quando si fa un rapido controllo on line, giuro ci starò più attenta in futuro.
Comunque, andando al sodo, l’umore è molto più alto della settimana scorsa. Sarà che non sono più sotto esame finalmente, sabato scorso infatti ho sostenuto l’esame di estetica contemporanea ed è andato come avrei voluto che andasse nelle mie più rosee previsioni: 27, dopo un quarto d’ora passato a sparare stronzate a raffica! Del resto la filosofia a volte è anche un po’ questo, e io non sono particolarmente portata per la materia, per cui ho fatto veramente il massimo che potevo.
Altra gran cosa, ho finito gli esami di filosofia del mio corso… evvaiiiiiii!!!
Per quanto riguardo le seghe mentali, beh, quelle sono parte di me e rimangono, ma come giustamente qualcuno mi ha consigliato, s’ha queste cose da prenderle con più… filosofia? Ironia della sorte è proprio così!
Di comune accordo con Kaiser-Cicci comunque abbiamo deciso di snobbare i simpaticoni di cui parlavo l’altro giorno, per cui staremo a vedere cosa succederà nel periodo in cui ce la tiriamo.
Sono tornata a casa ieri dopo aver passato dei giorni alquanto strani, ma anche belli.
Non so se è per la natura dell’esame, che ha richiesto di per sé un notevole sforzo da parte mia, ma domenica e lunedì scorso li ho trascorsi in una sorta di stato catatonico, in fase rem anche da sveglia. Una cosa stranissima, che non mi capitava dai tempi dell’esame di maturità. Dopo l’orale infatti ho passato in quello stato semi-vegetativo circa una settimana. Mi sono ripresa subito però martedì, quando ho cominciato ad annusare il concerto che avrei visto il giorno dopo, Young Knives a Fucecchio. Mi riservo di raccontare più approfonditamente in una entry dedicata all’evento, almeno non siete costretti a leggere se non vi interessa. Solo una piccola preview fotografica di me con la band al completo:
young knives16
Marò come sono uscita male in questa foto! Però è troppo bella!

A casa tutto bene. Il cane invecchia a vista d’occhio e ha qualche problema d’incontinenza che fa impazzire Bina, povera donna. Finalmente ho usato il mio fiammante motorino nuovo, che va come una scheggia e che sarà un ottimo mezzo che utilizzerò per scoprire un po’ il territorio di Monte Argentario che sto realizzando ultimamente, nonostante è casa mia da una vita, conosco marginalmente. Anche oggi, data la bella giornata, ho fatto un bel giro di un paio d’ore alla scoperta di stradine di campagna. Domani penso che ripeterò l’esperienza, e farò altre foto, magari ve ne faccio vedere qualcuna più in là.
Concluderei con la solita stupidaggine: per premio per l’esame sostenuto, all’Ikea martedì mi sono comprata un cane di pezza. Un bulldog dall’aria davvero coatta e incazzata che ho chiamato Bernardo. Lo amo!
bernardo likes young knives

Ciao!

A proposito di bestie

  • Mar. 27th, 2008 at 7:38 PM
dadini!!!
A me non mi garbano proprio i gatti, proprio no.
Cioè, se mi ci affeziono è possibile pure che riesca a provare per loro una sorta di sentimento affettuoso alquanto annacquato, ma non di più. Tatina e Nini per esempio, le gatte di Kaiser-Cicci, sono carine e morbidose, e Tatina fa le fusa quando la gratto dietro le orecchie, ma niente di più. C’è stato solo un gatto a cui ho effettivamente voluto un po’ di bene nella vita, ed era la micina di mia nonna, Sally, che è morta a dicembre ed era pure malata povera bestia. Ma lei ancora non ho nemmeno capito se era effettivamente un gatto, o un cane travestito da gatto. Il carattere era quello del cane, giuro, forse per questo era la migliore amica di Dado. Hanno condiviso lo stesso giardino per tutta la vita praticamente, e il bello era che Dado si faceva fare le coccole da lei e le annusava il popò solo quando pensava che noi non lo vedessimo, se ci sapeva in giro le abbaiava e la mandava via come per dire "Aò, io so’ il cane! E il cane ha da puzzà! Pussa via tu, gatta un gradino più in basso nella catena alimentare!"
Stupida bestia che non è altro, non l'avremmo giudicato anche se era un gattofilo, siamo padroni di mentalità aperta!
Comunque, tutto il preambolo per giustificare il fatto che l'altra sera al puttantour volevo uccidere un gatto perchè, cioè, uno vuole essere gentile e quelle bestie fanno anche le bastarde? Tornavamo verso casa, dietro un curvone passa un coso con i baffi e io per non sdraiarlo freno di brutto. Quel rognoso non s'è fatto nè in qua nè in là, con una calma sfrontata ha finito di attraversare e non contento arrivato dall'altra parte della strada non pago s'è girato verso di me che lo guardavo male e m'ha guardato come se volesse dirmi "Embè? Hai fatto solo l'obbligo del tuo dovere!"
Al che io abbasso il finestrino e gli do un colpo sonoro, nella grazia e raffinatezza che mi contraddistinguono, di "sei un gatto di merda!!!" e riparto mentre Kaiser-Cicci se la ridacchia. Che poi 'zzo c'aveva da ridersela, era una cosa seria!
Giro la curva successiva, un altro felino. Che palle. 'Sto giro mi guardo bene dal frenare, ma questo era più furbo e s'è levato di mezzo subito anche se io per la verità volevo tornare indietro e spiacciacare quell'altro borioso munito di baffi! Nicola mi ha suggerito, per la prossima volta che vorrò prendermi una rinvincita sul mondo dei felini, di fararlo prima con gli abbaglianti così non scappa e io lo posso spiaccicare con tutta calma!
Ma povere bestie, non lo farei mai! Al limite mi compro una pistola che spara tranquillanti, ne stendo un paio e mentre dormono li taglio i baffi e con la lametta e la schiuma da barba mi diverto a fargli tipo i cerchi del grano sulla schiena o sulla pancia e poi li lascio da qualche vecchietta dei gatti con altri 40 dei loro simili che non appena si sveglieranno cominceranno a prenderli per il culo... mi sembra decisamente clemente, no?

Figata, ieri ho preso i biglietti per gli Wombats! Dice bene Kaiser-Cicci quando dice che tutte le volte che andiamo ad un concerto non andiamo mai e poi mai a rifarci gli occhi. Però ammetto che uno sfigato con la chitarra (o un qualsiasi altro strumento purchè ben suonato) a me genera un affetto incommensurabile che mi viene fuori proprio in modo prepotentemente forte, sarà per questo che m'innamoro ogni 5 minuti di qualche musicista rock alternative fisicamente simpatico... falli essere anche antipatici! Per le prove effettive di quello che sto dicendo aprirò un "cut" perchè così all'improvviso qualcuno gli si potrebbe prendere un infarto...
Se siete pronti e seduti cliccate qui... )

La vita della indie-alternative chick è dura!

ps: mi comprerò un vombatide peluche anch'io. Sarà una femmina e la chiamerò Cherubina, sono certa che appena manderò la sua foto a Cherub la vorrà come sua fidanzatina!

Casa dolce casa

  • Mar. 19th, 2008 at 4:28 PM
pennuto spennato
Che dicevo l’altro giorno, che andare a casa avrebbe rimesso in sesto i miei orari? Ieri sera ho spento luce e pc a mezzanotte circa, mi sono addormentata di chiocco e stamattina verso le 8 ero sveglia. Casa dei miei ha un effetto miracoloso sul mio bioritmo!
Certo, sento già la noia imperante attanagliarmi, ma non importa, magari invece di annoiarmi dovrei, che ne so, cominciare a studiare?
Ehm… domani, và!
Intanto oggi ho sconfitto la noia con passeggiatina mattutina e giro dei supermercati per fare la spesa con Bina (mia mamma). Certo, la cosa è triste, ma nella mezz'ora in cui sono scesa prima d'incontrarmi con Bina ascoltando musica con l'iPod e le vecchiette mi guardavano alcune male e alcune dispiaciute pensando piccinina quella ragazzetta, è sorda e ha l'apparecchio acustico, la musica stessa mi ricordava che la mia vita è lontana da qui, e spero lo rimanga...
Nel primo pomeriggio invece ho fatto un giro in giardino con l’iPod, la playlist dei Cribs e la fotocamera digitale, e questo è il risultato:

Fiori di pero (1)

altre 3 )

E già che c'ero, un ritratto al mio vecchietto peloso preferito!
Dado

ps: Mi sono beccata il raffreddore, che palle. E ho deciso che da grande mi prenderò due Jack Russell perché sono troppo buffi. Uno lo chiamo Jack e l’altro Russell, non hai nemmeno da smazzarti tanto a pensare ai nomi…