Eccomi in una delle mie incursioni saltuarie!
Come state tutti?
Fine di un'epoca sì, dopo tanto pensarci mi sono arresa a chiudere la community delle fan fiction, lasciando tra l'altro con grande rammarico a metà la pubblicazione di una storia, cosa che mi ero ripromessa di non fare mai dato che ho sempre trovato ridicolo quest'atteggiamento.
Per la verità è quasi finita, e quello che non è su foglio elettronico è tutto in testa, ma la verità è che non mi piace. Idee che nel 2006 sembravano perfette adesso sono solo stupide e quei personaggi a cui volevo effettivamente bene come se fossero quasi persone vere (ed alcune quasi lo sono), sono spariti, sono solo ombre.
Mi è passata la vena poetica? Può darsi, penso di aver raggiunto il culmine con “Ricordo di un primo amore” e che tutto ciò che avrei potuto fare dopo sia solo una copia scialba di quello che avrei potuto fare. E parliamoci chiaro, se quello è il massimo che posso fare vuol dire che in effetti faccio bene a lasciar perdere.
E poi è ovvio, la vita è andata avanti. Sono lontana anni luce dalla persona che ero tre anni fa e mi sembra normale dato che ho l'età che ho e che sotto il mio ponte è passata un'alluvione colossale all'anno. Forse pure due, non ho tenuto il conto.
Ci pensavo dall'anno scorso a chiudere, il 2007 è stato l'ultimo anno di grazia: durante l'estate ho scritto o riscritto molto, ma il 2008 è stato all'insegna di leggere due righe e chiudere dopo cinque minuti perché mi faceva schifo tutto. Se ti succede una volta può darsi sia una giornata storta, se ti succede due dici bo, forse il capitolo va riscritto, dalla terza in poi capisci che forse è qualcosa di peggio.
Rip, Mandy.
E forse chiuderò anche il mio account su EFP, dato il mondezzaio che è adesso, almeno per quanto riguarda la sezione dove noi scrivevamo. Ci credo che poi io, la Moon, Mami (e lei di certo non brillava di fantasia però sapeva scrivere davvero bene le poche idee che aveva) e poche altre ragazze del morto e stecchito ormai, ma mitico sempre e comunque forum delle scrittrici eravamo considerate bravissime, eccellenti e meravigliose, almeno due parole in fila le sapevamo mettere. Il classico caso di orbo nella classe di ciechi, non so se mi spiego. E comunque la verità è che, e qui parlo per me e solo per me, un po' di fantasia e una grammatica corretta non ha mai fatto di me più che una mediocre scrittrice.
Certo mi dispiacerebbe perché facendo quel gesto cancellerei di botto tutta una parte della mia vita interessante e che ricordo con affetto, ma ora come ora sembrerebbe la fine più dignitosa.
Ci penserò su.
Come state tutti?
Fine di un'epoca sì, dopo tanto pensarci mi sono arresa a chiudere la community delle fan fiction, lasciando tra l'altro con grande rammarico a metà la pubblicazione di una storia, cosa che mi ero ripromessa di non fare mai dato che ho sempre trovato ridicolo quest'atteggiamento.
Per la verità è quasi finita, e quello che non è su foglio elettronico è tutto in testa, ma la verità è che non mi piace. Idee che nel 2006 sembravano perfette adesso sono solo stupide e quei personaggi a cui volevo effettivamente bene come se fossero quasi persone vere (ed alcune quasi lo sono), sono spariti, sono solo ombre.
Mi è passata la vena poetica? Può darsi, penso di aver raggiunto il culmine con “Ricordo di un primo amore” e che tutto ciò che avrei potuto fare dopo sia solo una copia scialba di quello che avrei potuto fare. E parliamoci chiaro, se quello è il massimo che posso fare vuol dire che in effetti faccio bene a lasciar perdere.
E poi è ovvio, la vita è andata avanti. Sono lontana anni luce dalla persona che ero tre anni fa e mi sembra normale dato che ho l'età che ho e che sotto il mio ponte è passata un'alluvione colossale all'anno. Forse pure due, non ho tenuto il conto.
Ci pensavo dall'anno scorso a chiudere, il 2007 è stato l'ultimo anno di grazia: durante l'estate ho scritto o riscritto molto, ma il 2008 è stato all'insegna di leggere due righe e chiudere dopo cinque minuti perché mi faceva schifo tutto. Se ti succede una volta può darsi sia una giornata storta, se ti succede due dici bo, forse il capitolo va riscritto, dalla terza in poi capisci che forse è qualcosa di peggio.
Rip, Mandy.
E forse chiuderò anche il mio account su EFP, dato il mondezzaio che è adesso, almeno per quanto riguarda la sezione dove noi scrivevamo. Ci credo che poi io, la Moon, Mami (e lei di certo non brillava di fantasia però sapeva scrivere davvero bene le poche idee che aveva) e poche altre ragazze del morto e stecchito ormai, ma mitico sempre e comunque forum delle scrittrici eravamo considerate bravissime, eccellenti e meravigliose, almeno due parole in fila le sapevamo mettere. Il classico caso di orbo nella classe di ciechi, non so se mi spiego. E comunque la verità è che, e qui parlo per me e solo per me, un po' di fantasia e una grammatica corretta non ha mai fatto di me più che una mediocre scrittrice.
Certo mi dispiacerebbe perché facendo quel gesto cancellerei di botto tutta una parte della mia vita interessante e che ricordo con affetto, ma ora come ora sembrerebbe la fine più dignitosa.
Ci penserò su.
- Location:Porto S. Stefano
- Mood:
melancholy - Music:1990s - Vondelpark
Allora, parliamo del 2008.
Mi sono divertita quest'anno. Ho visto parecchi concerti, ho lavorato seriamente per la prima volta, ho finalmente dato un valore ad una cosa che ho sempre sottovalutato, la passione per la fotografia, l'ho fatto con impegno, raggiungendo persino qualche risultatuccio non di poco conto, almeno per me.
I bilanci in negativo sono all'università e sul piano fisico: dalla storta di maggio non ho più fatto ginnastica, ho preso qualche chilo e santo cielo se non ne ho bisogno, e mi sento una mollacchiona.
Buoni propositi per l'anno nuovo: Non fare la cogliona con le questioni universitarie e ricominciare a fare ginnastica. Imparare a fare qualche risotto, continuare a darci sotto con la fotografia.
Cercare di laurearmi. Lo so, in un solo anno è impossibile, ma magari anche soltanto pensare a come sarebbe bello poter dire che a febbraio del 2010 mi laureo...
Non è stato un anno privo di delusioni: Dado è morto, innanzi tutto. Bla Bla, ho già detto tutto a riguardo. Me lo sono anche sognato stanotte, bellino.
Altra cosa importante, mi devo arrendere al fatto che attiro e probabilmente tendo anche inconsciamente a circondarmi di persone sentimentalmente stitiche. Mi spiego meglio: sapete quando dicono che i neonati quando fanno la pupù è un regalo che fanno ai genitori, per dire gli voglio bene? In questo senso.
Mi spiego ancora meglio: a me piace dare affettivamente molto alle persone a cui voglio bene, inevitabilmente finisco a frequentare persone a cui piace soprattutto ricevere attenzioni e che se le prendono come se gli fossero dovute: senza un grazie, senza un sorriso, senza nemmeno farti capire se hanno apprezzato o meno. Per esempio, io sono la classica persona a cui piace fare i regali di natale più che riceverli, mi ci diverto proprio a partire per tempo, a studiarli, a cercare di fare qualcosa che lasci la persona a cui sto davanti sorpresa e soddisfatta. A me invece quando certe persone che mi stanno intorno fanno il regalo lo comprano cinque minuti prima e magari pure qualcosa che, conoscendomi, dovrebbero sapere che mi lascia indifferente. Ma qui devo anche ammettere che fare un regalo ad una come me è una cosa difficilissima: odio le cose inutili e di solito se una cosa mi serve me la compro al volo se posso, inoltre ho gusti dispendiosi perché le cose che amo di più sono oggetti di tecnologia, insomma sono una fava complicata.
Ma a parte quest'esempio, sarà mica il caso di aprire un po' gli occhi e di dire a me stessa “Oh svegliati cogliona, la gente si approfitta dei deficienti come te!!!”?
Per fortuna i miei giri stanno necessariamente cambiando un pochino ultimamente dato che mi trovo sempre inesorabilmente a partire sola quando si tratta di fare qualcosa che piace a me, per cui vediamo un po' come andrà nel 2009.
Quest'anno poi è stato ricchissimo di nuove conoscenze e due o tre di questi li sto cominciando pure a considerare amici veri, ma questo me lo dirà meglio il tempo.
Riapriamo la parentesi dei buoni propositi: non elemosinare l'amore di persone che non te lo daranno mai come lo vorresti, e smettila di attaccarti al passato. I rapporti cambiano, lascia che succeda perché non puoi fare altrimenti e tira avanti.
E poi la gente si domanda perché sono single... ah, e intendo evitare le sbandate anche il prossimo anno, ci manca solo che mi prenda qualche scuffia, poi dalle seghe mentali mi sotterro da sola! Ovvio, sono sempre fiduciosa che al mondo ci sia qualcuno che vale la pena di andare in contro alle pene d'amore, ma non ci spero. Preferisco farmi dei buoni amici.
Avrei altro da dire, ma per il momento mi basta questo.
Mi sono divertita quest'anno. Ho visto parecchi concerti, ho lavorato seriamente per la prima volta, ho finalmente dato un valore ad una cosa che ho sempre sottovalutato, la passione per la fotografia, l'ho fatto con impegno, raggiungendo persino qualche risultatuccio non di poco conto, almeno per me.
I bilanci in negativo sono all'università e sul piano fisico: dalla storta di maggio non ho più fatto ginnastica, ho preso qualche chilo e santo cielo se non ne ho bisogno, e mi sento una mollacchiona.
Buoni propositi per l'anno nuovo: Non fare la cogliona con le questioni universitarie e ricominciare a fare ginnastica. Imparare a fare qualche risotto, continuare a darci sotto con la fotografia.
Cercare di laurearmi. Lo so, in un solo anno è impossibile, ma magari anche soltanto pensare a come sarebbe bello poter dire che a febbraio del 2010 mi laureo...
Non è stato un anno privo di delusioni: Dado è morto, innanzi tutto. Bla Bla, ho già detto tutto a riguardo. Me lo sono anche sognato stanotte, bellino.
Altra cosa importante, mi devo arrendere al fatto che attiro e probabilmente tendo anche inconsciamente a circondarmi di persone sentimentalmente stitiche. Mi spiego meglio: sapete quando dicono che i neonati quando fanno la pupù è un regalo che fanno ai genitori, per dire gli voglio bene? In questo senso.
Mi spiego ancora meglio: a me piace dare affettivamente molto alle persone a cui voglio bene, inevitabilmente finisco a frequentare persone a cui piace soprattutto ricevere attenzioni e che se le prendono come se gli fossero dovute: senza un grazie, senza un sorriso, senza nemmeno farti capire se hanno apprezzato o meno. Per esempio, io sono la classica persona a cui piace fare i regali di natale più che riceverli, mi ci diverto proprio a partire per tempo, a studiarli, a cercare di fare qualcosa che lasci la persona a cui sto davanti sorpresa e soddisfatta. A me invece quando certe persone che mi stanno intorno fanno il regalo lo comprano cinque minuti prima e magari pure qualcosa che, conoscendomi, dovrebbero sapere che mi lascia indifferente. Ma qui devo anche ammettere che fare un regalo ad una come me è una cosa difficilissima: odio le cose inutili e di solito se una cosa mi serve me la compro al volo se posso, inoltre ho gusti dispendiosi perché le cose che amo di più sono oggetti di tecnologia, insomma sono una fava complicata.
Ma a parte quest'esempio, sarà mica il caso di aprire un po' gli occhi e di dire a me stessa “Oh svegliati cogliona, la gente si approfitta dei deficienti come te!!!”?
Per fortuna i miei giri stanno necessariamente cambiando un pochino ultimamente dato che mi trovo sempre inesorabilmente a partire sola quando si tratta di fare qualcosa che piace a me, per cui vediamo un po' come andrà nel 2009.
Quest'anno poi è stato ricchissimo di nuove conoscenze e due o tre di questi li sto cominciando pure a considerare amici veri, ma questo me lo dirà meglio il tempo.
Riapriamo la parentesi dei buoni propositi: non elemosinare l'amore di persone che non te lo daranno mai come lo vorresti, e smettila di attaccarti al passato. I rapporti cambiano, lascia che succeda perché non puoi fare altrimenti e tira avanti.
E poi la gente si domanda perché sono single... ah, e intendo evitare le sbandate anche il prossimo anno, ci manca solo che mi prenda qualche scuffia, poi dalle seghe mentali mi sotterro da sola! Ovvio, sono sempre fiduciosa che al mondo ci sia qualcuno che vale la pena di andare in contro alle pene d'amore, ma non ci spero. Preferisco farmi dei buoni amici.
Avrei altro da dire, ma per il momento mi basta questo.
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Sono una fava.
Sono ancora più fava di quel fava di Nicola che da sabato scorso cerca di intortarmi con sms anonimi fingendosi lo Stalker che mi invita ad un fantomatico concerto che doveva esserci ieri sera a Firenze e che magicamente stamattina era stasera…
Approdando al perché sono una fava, oggi sono scivolata sulle scale davanti a casa mia che erano umidicce e scivolose per le piogge di questi giorni e mi sono ammaccata l’osso sacro, cavolo, mi fa male a stare a sedere sul mio nobil deretano. Ma la verità è che non dovrei cominciare a raccontare le storie dalla fine. Per cui, step back…
Era il 30 aprile, Nicola mi chiama e mi fa: imbuchiamoci ad una festa di laurea stasera. E io: ok.
Lui conosce una delle due dottoresse che festeggiavano, fidanzata di un suo coinquilino, io non conoscevo un’anima, fatto sta che a me le feste di laurea mi fanno sempre un bell’effetto distensivo e gioviale, diciamo che ho bevuto un po’ troppo colta dall’entusiasmo, e diciamo pure che sono tornata a casa bella cotta. Siamo andati a piedi perché Nicola pensava fosse vicino a casa mia, in effetti lontano non era, ma l’idea geniale è che mi sono messa degli stivali che non mettevo da un mese e che so benissimo, che quando mi disabituo a quelle scarpe, la prima volta che me le metto non ci devo camminare troppo. Infatti mi sono ritrovata con due bestie sotto i piedi che definire vesciche era riduttivo… avevo sotto il piede destro il lago di Bolsena e sotto il sinistro il lago di Carezza, un pochetto più piccino. Ma fin qui tutto bene, ci vuole un po’ a riassorbirle ma si vive.
Parte seconda: la caduta col motorino da ferma. Per la verità in questo sono davvero brava, prima di domenica infatti mi era già successo 2 volte nella vita. Una ai tempi del liceo con il mio vecchio Sì e una a Pasqua quest’anno con il motorino del mio babbo che mi è caduto perchè pesa credo svariati quintali e io, che uscivo da un’influenza che mi aveva indebolita, non ce l’ho fatta a reggerlo. La prima volta mi sono fatta una risata, la seconda mi sono sbucciata un ginocchio, domenica mi sono malamente schiantata una caviglia.
Cazzo.
Ammetto di aver fatto una stupidaggine perché non si cerca di girare il motorino quando la strada è in pendenza, si vede che la teoria non mi bastava, volevo toccare con mano, anzi con gomito, me lo sono bello scartavetrato. E poi dovevo inaugurare il mio nuovo motorino, no? Comunque non temete per lui, s’è un po’ spaventato ma è incolume. Abbiamo parlato, stava un po’ imbronciato, gli ho chiesto scusa, ho ammesso che sono una deficiente e gli ho promesso che non lo farò mai più. Lui ha capito, e gli ho promesso che festeggeremo la nostra ritrovata unione e simpatia reciproca con una merenda: io gelato, lui pieno all’Agip la settimana del mio compleanno.
In ogni modo la caviglia mi fa un male bestia, almeno fino a ieri quanto il babbo-dottore mi ha fatto prendere un antidolorifico che spero mi sia dato anche oggi anche se non me lo merito. Ma anche se la caviglia non mi farà vedere le stelle ho battuto questa gran culata, anche perché cammino con l’incedere di una vecchina di novant’anni, per cui mi fa male il deretano. E ho una caviglia a zampa d’elefante, che culo…
E che gran par di palle, ti passa una, ne comincia un’altra. Forse è semplicemente che è vero che se ti fa male qualcosa, fatti male da qualche altra parte, lo sentirai meno!
Gitarella a Lourdes? Se fossi più credente forse sarebbe l’unica soluzione possibile…
Ma cambiamo discorso, che sono stata ad un concertino niente male sabato 3 maggio e non ho proferito parola, forse perché sono ancora incredula: dopo una sfilata di uomini tanto simpatici ma sostanzialmente inguardabili, il cantante degli We Are Scientists Keith Murray, minchia, faceva davvero la sua porca figura!
E’ stata una serata divertente, il locale, il Covo di Bologna, era abbastanza pieno ma non al collasso, loro poi dal vivo sono bravi, niente da obiettare eccetto che alcuni degli assoli di chitarra il Murray li ha fatti fare ad uno dei musicisti che si portano dietro e ci sono rimasta male! Ma d’altra parte non è che può fare tutto da solo. C’hanno fatto pure fare un paio di risate. Per prima cosa, si menavano allegramente, Murray prendeva a calci Cain (Chris, il bassista) e lui lo spintonava… bellini, si vogliono bene!
Poi c’erano delle tipe tristissime inglesi che gli urlavano come invasate I love you, I love you e rompevano le palle, hanno fatto girare le scatole anche a loro alla lunga, il che è tutto dire…
Nota trash: il Murray portava ai piedi un paio di scarpine bianche sudicissime e senza calze sotto, blah! Non avrei voluto essere nella stessa stanza in cui se l’è tolte dopo…
Dopo fuori abbiamo scambiato quattro chiacchiere con la crew, che erano tutti ragazzotti simpatici e abbiamo aspettato loro fuori dal loro autobus. Chris Cain poverino l’ho rintronato per una decina di minuti e abbiamo ideato insieme un piano per Kaiser-Cicci che quella sera non è potuta venire nel caso in cui la prossima volta che vengono in Italia sia bloccata al lavoro un’altra volta: la rapirò. Il ragionamento era che se la rapisco il capo non si può arrabbiare con lei se non va al lavoro. Per la verità Cain ha suggerito di portare anche il capo al concerto, ma io non sono mai stata per le mezze misure! Murray invece si è presentato dopo un po’ in magliettina del gruppo con sopra lui con le orecchie da volpe e Cain con le corna da alce (vorrà dire qualcosa????), è stato carino, ma non che ho potuto scambiarci chissà che chiacchiere anche perché essendo il passerone del gruppo aveva la coda.
( Qualche foto sotto il tag, compresa una con il passerone… )
E anche per oggi la mia bella dose di cazzate le ho dette!
Vado a massaggiarmi il deretano…
Ciao :)
ps: Volevo solo dire brevemente alla Sam che il post dell’altro giorno, quello sul fatto che eri felice, era bellissimo. Li vorrei tutti i giorni da tutti quelli che conosco post così, alla fine mi annoierei a leggere sempre le solite cose, ma sarei più felice anch’io. E scusa se non ti ho risposto, forse ero impegnata a stendere la biancheria, a guardare i piccioni dalla finestra o a grattarmi e non ho lì per lì preso la poesia del post, ma adesso che ci penso, era proprio bello, certamente meglio di tutti quelli, e ne faccio una marea anch’io, in cui ci lamentiamo tutti del fatto che le cose non vanno sempre per il verso giusto e alla fine quando vanno bene semplicemente stiamo zitti.
Per cui grazie d’averlo scritto, davvero.
Sono ancora più fava di quel fava di Nicola che da sabato scorso cerca di intortarmi con sms anonimi fingendosi lo Stalker che mi invita ad un fantomatico concerto che doveva esserci ieri sera a Firenze e che magicamente stamattina era stasera…
Approdando al perché sono una fava, oggi sono scivolata sulle scale davanti a casa mia che erano umidicce e scivolose per le piogge di questi giorni e mi sono ammaccata l’osso sacro, cavolo, mi fa male a stare a sedere sul mio nobil deretano. Ma la verità è che non dovrei cominciare a raccontare le storie dalla fine. Per cui, step back…
Era il 30 aprile, Nicola mi chiama e mi fa: imbuchiamoci ad una festa di laurea stasera. E io: ok.
Lui conosce una delle due dottoresse che festeggiavano, fidanzata di un suo coinquilino, io non conoscevo un’anima, fatto sta che a me le feste di laurea mi fanno sempre un bell’effetto distensivo e gioviale, diciamo che ho bevuto un po’ troppo colta dall’entusiasmo, e diciamo pure che sono tornata a casa bella cotta. Siamo andati a piedi perché Nicola pensava fosse vicino a casa mia, in effetti lontano non era, ma l’idea geniale è che mi sono messa degli stivali che non mettevo da un mese e che so benissimo, che quando mi disabituo a quelle scarpe, la prima volta che me le metto non ci devo camminare troppo. Infatti mi sono ritrovata con due bestie sotto i piedi che definire vesciche era riduttivo… avevo sotto il piede destro il lago di Bolsena e sotto il sinistro il lago di Carezza, un pochetto più piccino. Ma fin qui tutto bene, ci vuole un po’ a riassorbirle ma si vive.
Parte seconda: la caduta col motorino da ferma. Per la verità in questo sono davvero brava, prima di domenica infatti mi era già successo 2 volte nella vita. Una ai tempi del liceo con il mio vecchio Sì e una a Pasqua quest’anno con il motorino del mio babbo che mi è caduto perchè pesa credo svariati quintali e io, che uscivo da un’influenza che mi aveva indebolita, non ce l’ho fatta a reggerlo. La prima volta mi sono fatta una risata, la seconda mi sono sbucciata un ginocchio, domenica mi sono malamente schiantata una caviglia.
Cazzo.
Ammetto di aver fatto una stupidaggine perché non si cerca di girare il motorino quando la strada è in pendenza, si vede che la teoria non mi bastava, volevo toccare con mano, anzi con gomito, me lo sono bello scartavetrato. E poi dovevo inaugurare il mio nuovo motorino, no? Comunque non temete per lui, s’è un po’ spaventato ma è incolume. Abbiamo parlato, stava un po’ imbronciato, gli ho chiesto scusa, ho ammesso che sono una deficiente e gli ho promesso che non lo farò mai più. Lui ha capito, e gli ho promesso che festeggeremo la nostra ritrovata unione e simpatia reciproca con una merenda: io gelato, lui pieno all’Agip la settimana del mio compleanno.
In ogni modo la caviglia mi fa un male bestia, almeno fino a ieri quanto il babbo-dottore mi ha fatto prendere un antidolorifico che spero mi sia dato anche oggi anche se non me lo merito. Ma anche se la caviglia non mi farà vedere le stelle ho battuto questa gran culata, anche perché cammino con l’incedere di una vecchina di novant’anni, per cui mi fa male il deretano. E ho una caviglia a zampa d’elefante, che culo…
E che gran par di palle, ti passa una, ne comincia un’altra. Forse è semplicemente che è vero che se ti fa male qualcosa, fatti male da qualche altra parte, lo sentirai meno!
Gitarella a Lourdes? Se fossi più credente forse sarebbe l’unica soluzione possibile…
Ma cambiamo discorso, che sono stata ad un concertino niente male sabato 3 maggio e non ho proferito parola, forse perché sono ancora incredula: dopo una sfilata di uomini tanto simpatici ma sostanzialmente inguardabili, il cantante degli We Are Scientists Keith Murray, minchia, faceva davvero la sua porca figura!
E’ stata una serata divertente, il locale, il Covo di Bologna, era abbastanza pieno ma non al collasso, loro poi dal vivo sono bravi, niente da obiettare eccetto che alcuni degli assoli di chitarra il Murray li ha fatti fare ad uno dei musicisti che si portano dietro e ci sono rimasta male! Ma d’altra parte non è che può fare tutto da solo. C’hanno fatto pure fare un paio di risate. Per prima cosa, si menavano allegramente, Murray prendeva a calci Cain (Chris, il bassista) e lui lo spintonava… bellini, si vogliono bene!
Poi c’erano delle tipe tristissime inglesi che gli urlavano come invasate I love you, I love you e rompevano le palle, hanno fatto girare le scatole anche a loro alla lunga, il che è tutto dire…
Nota trash: il Murray portava ai piedi un paio di scarpine bianche sudicissime e senza calze sotto, blah! Non avrei voluto essere nella stessa stanza in cui se l’è tolte dopo…
Dopo fuori abbiamo scambiato quattro chiacchiere con la crew, che erano tutti ragazzotti simpatici e abbiamo aspettato loro fuori dal loro autobus. Chris Cain poverino l’ho rintronato per una decina di minuti e abbiamo ideato insieme un piano per Kaiser-Cicci che quella sera non è potuta venire nel caso in cui la prossima volta che vengono in Italia sia bloccata al lavoro un’altra volta: la rapirò. Il ragionamento era che se la rapisco il capo non si può arrabbiare con lei se non va al lavoro. Per la verità Cain ha suggerito di portare anche il capo al concerto, ma io non sono mai stata per le mezze misure! Murray invece si è presentato dopo un po’ in magliettina del gruppo con sopra lui con le orecchie da volpe e Cain con le corna da alce (vorrà dire qualcosa????), è stato carino, ma non che ho potuto scambiarci chissà che chiacchiere anche perché essendo il passerone del gruppo aveva la coda.
( Qualche foto sotto il tag, compresa una con il passerone… )
E anche per oggi la mia bella dose di cazzate le ho dette!
Vado a massaggiarmi il deretano…
Ciao :)
ps: Volevo solo dire brevemente alla Sam che il post dell’altro giorno, quello sul fatto che eri felice, era bellissimo. Li vorrei tutti i giorni da tutti quelli che conosco post così, alla fine mi annoierei a leggere sempre le solite cose, ma sarei più felice anch’io. E scusa se non ti ho risposto, forse ero impegnata a stendere la biancheria, a guardare i piccioni dalla finestra o a grattarmi e non ho lì per lì preso la poesia del post, ma adesso che ci penso, era proprio bello, certamente meglio di tutti quelli, e ne faccio una marea anch’io, in cui ci lamentiamo tutti del fatto che le cose non vanno sempre per il verso giusto e alla fine quando vanno bene semplicemente stiamo zitti.
Per cui grazie d’averlo scritto, davvero.
- Location:Porto Santo Stefano
- Music:Sorella che suona il flauto traverso
Ciao a tutti!
Ho un sacco di cose da dire di questi ultimi giorni, stavolta però vorrei essere più breve perché mi rendo conto che l’altra volta ho esagerato. Scusatemi, mi sono fatta prendere dall’entusiasmo! So che magari non si ha il tempo di leggere tante cose quando si fa un rapido controllo on line, giuro ci starò più attenta in futuro.
Comunque, andando al sodo, l’umore è molto più alto della settimana scorsa. Sarà che non sono più sotto esame finalmente, sabato scorso infatti ho sostenuto l’esame di estetica contemporanea ed è andato come avrei voluto che andasse nelle mie più rosee previsioni: 27, dopo un quarto d’ora passato a sparare stronzate a raffica! Del resto la filosofia a volte è anche un po’ questo, e io non sono particolarmente portata per la materia, per cui ho fatto veramente il massimo che potevo.
Altra gran cosa, ho finito gli esami di filosofia del mio corso… evvaiiiiiii!!!
Per quanto riguardo le seghe mentali, beh, quelle sono parte di me e rimangono, ma come giustamente qualcuno mi ha consigliato, s’ha queste cose da prenderle con più… filosofia? Ironia della sorte è proprio così!
Di comune accordo con Kaiser-Cicci comunque abbiamo deciso di snobbare i simpaticoni di cui parlavo l’altro giorno, per cui staremo a vedere cosa succederà nel periodo in cui ce la tiriamo.
Sono tornata a casa ieri dopo aver passato dei giorni alquanto strani, ma anche belli.
Non so se è per la natura dell’esame, che ha richiesto di per sé un notevole sforzo da parte mia, ma domenica e lunedì scorso li ho trascorsi in una sorta di stato catatonico, in fase rem anche da sveglia. Una cosa stranissima, che non mi capitava dai tempi dell’esame di maturità. Dopo l’orale infatti ho passato in quello stato semi-vegetativo circa una settimana. Mi sono ripresa subito però martedì, quando ho cominciato ad annusare il concerto che avrei visto il giorno dopo, Young Knives a Fucecchio. Mi riservo di raccontare più approfonditamente in una entry dedicata all’evento, almeno non siete costretti a leggere se non vi interessa. Solo una piccola preview fotografica di me con la band al completo:

Marò come sono uscita male in questa foto! Però è troppo bella!
A casa tutto bene. Il cane invecchia a vista d’occhio e ha qualche problema d’incontinenza che fa impazzire Bina, povera donna. Finalmente ho usato il mio fiammante motorino nuovo, che va come una scheggia e che sarà un ottimo mezzo che utilizzerò per scoprire un po’ il territorio di Monte Argentario che sto realizzando ultimamente, nonostante è casa mia da una vita, conosco marginalmente. Anche oggi, data la bella giornata, ho fatto un bel giro di un paio d’ore alla scoperta di stradine di campagna. Domani penso che ripeterò l’esperienza, e farò altre foto, magari ve ne faccio vedere qualcuna più in là.
Concluderei con la solita stupidaggine: per premio per l’esame sostenuto, all’Ikea martedì mi sono comprata un cane di pezza. Un bulldog dall’aria davvero coatta e incazzata che ho chiamato Bernardo. Lo amo!

Ciao!
Ho un sacco di cose da dire di questi ultimi giorni, stavolta però vorrei essere più breve perché mi rendo conto che l’altra volta ho esagerato. Scusatemi, mi sono fatta prendere dall’entusiasmo! So che magari non si ha il tempo di leggere tante cose quando si fa un rapido controllo on line, giuro ci starò più attenta in futuro.
Comunque, andando al sodo, l’umore è molto più alto della settimana scorsa. Sarà che non sono più sotto esame finalmente, sabato scorso infatti ho sostenuto l’esame di estetica contemporanea ed è andato come avrei voluto che andasse nelle mie più rosee previsioni: 27, dopo un quarto d’ora passato a sparare stronzate a raffica! Del resto la filosofia a volte è anche un po’ questo, e io non sono particolarmente portata per la materia, per cui ho fatto veramente il massimo che potevo.
Altra gran cosa, ho finito gli esami di filosofia del mio corso… evvaiiiiiii!!!
Per quanto riguardo le seghe mentali, beh, quelle sono parte di me e rimangono, ma come giustamente qualcuno mi ha consigliato, s’ha queste cose da prenderle con più… filosofia? Ironia della sorte è proprio così!
Di comune accordo con Kaiser-Cicci comunque abbiamo deciso di snobbare i simpaticoni di cui parlavo l’altro giorno, per cui staremo a vedere cosa succederà nel periodo in cui ce la tiriamo.
Sono tornata a casa ieri dopo aver passato dei giorni alquanto strani, ma anche belli.
Non so se è per la natura dell’esame, che ha richiesto di per sé un notevole sforzo da parte mia, ma domenica e lunedì scorso li ho trascorsi in una sorta di stato catatonico, in fase rem anche da sveglia. Una cosa stranissima, che non mi capitava dai tempi dell’esame di maturità. Dopo l’orale infatti ho passato in quello stato semi-vegetativo circa una settimana. Mi sono ripresa subito però martedì, quando ho cominciato ad annusare il concerto che avrei visto il giorno dopo, Young Knives a Fucecchio. Mi riservo di raccontare più approfonditamente in una entry dedicata all’evento, almeno non siete costretti a leggere se non vi interessa. Solo una piccola preview fotografica di me con la band al completo:

Marò come sono uscita male in questa foto! Però è troppo bella!
A casa tutto bene. Il cane invecchia a vista d’occhio e ha qualche problema d’incontinenza che fa impazzire Bina, povera donna. Finalmente ho usato il mio fiammante motorino nuovo, che va come una scheggia e che sarà un ottimo mezzo che utilizzerò per scoprire un po’ il territorio di Monte Argentario che sto realizzando ultimamente, nonostante è casa mia da una vita, conosco marginalmente. Anche oggi, data la bella giornata, ho fatto un bel giro di un paio d’ore alla scoperta di stradine di campagna. Domani penso che ripeterò l’esperienza, e farò altre foto, magari ve ne faccio vedere qualcuna più in là.
Concluderei con la solita stupidaggine: per premio per l’esame sostenuto, all’Ikea martedì mi sono comprata un cane di pezza. Un bulldog dall’aria davvero coatta e incazzata che ho chiamato Bernardo. Lo amo!

Ciao!
- Location:Porto Santo Stefano
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sleepy - Music:Interpol - NYC
A me non mi garbano proprio i gatti, proprio no.
Cioè, se mi ci affeziono è possibile pure che riesca a provare per loro una sorta di sentimento affettuoso alquanto annacquato, ma non di più. Tatina e Nini per esempio, le gatte di Kaiser-Cicci, sono carine e morbidose, e Tatina fa le fusa quando la gratto dietro le orecchie, ma niente di più. C’è stato solo un gatto a cui ho effettivamente voluto un po’ di bene nella vita, ed era la micina di mia nonna, Sally, che è morta a dicembre ed era pure malata povera bestia. Ma lei ancora non ho nemmeno capito se era effettivamente un gatto, o un cane travestito da gatto. Il carattere era quello del cane, giuro, forse per questo era la migliore amica di Dado. Hanno condiviso lo stesso giardino per tutta la vita praticamente, e il bello era che Dado si faceva fare le coccole da lei e le annusava il popò solo quando pensava che noi non lo vedessimo, se ci sapeva in giro le abbaiava e la mandava via come per dire "Aò, io so’ il cane! E il cane ha da puzzà! Pussa via tu, gatta un gradino più in basso nella catena alimentare!"
Stupida bestia che non è altro, non l'avremmo giudicato anche se era un gattofilo, siamo padroni di mentalità aperta!
Comunque, tutto il preambolo per giustificare il fatto che l'altra sera al puttantour volevo uccidere un gatto perchè, cioè, uno vuole essere gentile e quelle bestie fanno anche le bastarde? Tornavamo verso casa, dietro un curvone passa un coso con i baffi e io per non sdraiarlo freno di brutto. Quel rognoso non s'è fatto nè in qua nè in là, con una calma sfrontata ha finito di attraversare e non contento arrivato dall'altra parte della strada non pago s'è girato verso di me che lo guardavo male e m'ha guardato come se volesse dirmi "Embè? Hai fatto solo l'obbligo del tuo dovere!"
Al che io abbasso il finestrino e gli do un colpo sonoro, nella grazia e raffinatezza che mi contraddistinguono, di "sei un gatto di merda!!!" e riparto mentre Kaiser-Cicci se la ridacchia. Che poi 'zzo c'aveva da ridersela, era una cosa seria!
Giro la curva successiva, un altro felino. Che palle. 'Sto giro mi guardo bene dal frenare, ma questo era più furbo e s'è levato di mezzo subito anche se io per la verità volevo tornare indietro e spiacciacare quell'altro borioso munito di baffi! Nicola mi ha suggerito, per la prossima volta che vorrò prendermi una rinvincita sul mondo dei felini, di fararlo prima con gli abbaglianti così non scappa e io lo posso spiaccicare con tutta calma!
Ma povere bestie, non lo farei mai! Al limite mi compro una pistola che spara tranquillanti, ne stendo un paio e mentre dormono li taglio i baffi e con la lametta e la schiuma da barba mi diverto a fargli tipo i cerchi del grano sulla schiena o sulla pancia e poi li lascio da qualche vecchietta dei gatti con altri 40 dei loro simili che non appena si sveglieranno cominceranno a prenderli per il culo... mi sembra decisamente clemente, no?
Figata, ieri ho preso i biglietti per gli Wombats! Dice bene Kaiser-Cicci quando dice che tutte le volte che andiamo ad un concerto non andiamo mai e poi mai a rifarci gli occhi. Però ammetto che uno sfigato con la chitarra (o un qualsiasi altro strumento purchè ben suonato) a me genera un affetto incommensurabile che mi viene fuori proprio in modo prepotentemente forte, sarà per questo che m'innamoro ogni 5 minuti di qualche musicista rock alternative fisicamente simpatico... falli essere anche antipatici! Per le prove effettive di quello che sto dicendo aprirò un "cut" perchè così all'improvviso qualcuno gli si potrebbe prendere un infarto...
Se siete pronti e seduti cliccate ( qui... )
La vita della indie-alternative chick è dura!
ps: mi comprerò un vombatide peluche anch'io. Sarà una femmina e la chiamerò Cherubina, sono certa che appena manderò la sua foto a Cherub la vorrà come sua fidanzatina!
Cioè, se mi ci affeziono è possibile pure che riesca a provare per loro una sorta di sentimento affettuoso alquanto annacquato, ma non di più. Tatina e Nini per esempio, le gatte di Kaiser-Cicci, sono carine e morbidose, e Tatina fa le fusa quando la gratto dietro le orecchie, ma niente di più. C’è stato solo un gatto a cui ho effettivamente voluto un po’ di bene nella vita, ed era la micina di mia nonna, Sally, che è morta a dicembre ed era pure malata povera bestia. Ma lei ancora non ho nemmeno capito se era effettivamente un gatto, o un cane travestito da gatto. Il carattere era quello del cane, giuro, forse per questo era la migliore amica di Dado. Hanno condiviso lo stesso giardino per tutta la vita praticamente, e il bello era che Dado si faceva fare le coccole da lei e le annusava il popò solo quando pensava che noi non lo vedessimo, se ci sapeva in giro le abbaiava e la mandava via come per dire "Aò, io so’ il cane! E il cane ha da puzzà! Pussa via tu, gatta un gradino più in basso nella catena alimentare!"
Stupida bestia che non è altro, non l'avremmo giudicato anche se era un gattofilo, siamo padroni di mentalità aperta!
Comunque, tutto il preambolo per giustificare il fatto che l'altra sera al puttantour volevo uccidere un gatto perchè, cioè, uno vuole essere gentile e quelle bestie fanno anche le bastarde? Tornavamo verso casa, dietro un curvone passa un coso con i baffi e io per non sdraiarlo freno di brutto. Quel rognoso non s'è fatto nè in qua nè in là, con una calma sfrontata ha finito di attraversare e non contento arrivato dall'altra parte della strada non pago s'è girato verso di me che lo guardavo male e m'ha guardato come se volesse dirmi "Embè? Hai fatto solo l'obbligo del tuo dovere!"
Al che io abbasso il finestrino e gli do un colpo sonoro, nella grazia e raffinatezza che mi contraddistinguono, di "sei un gatto di merda!!!" e riparto mentre Kaiser-Cicci se la ridacchia. Che poi 'zzo c'aveva da ridersela, era una cosa seria!
Giro la curva successiva, un altro felino. Che palle. 'Sto giro mi guardo bene dal frenare, ma questo era più furbo e s'è levato di mezzo subito anche se io per la verità volevo tornare indietro e spiacciacare quell'altro borioso munito di baffi! Nicola mi ha suggerito, per la prossima volta che vorrò prendermi una rinvincita sul mondo dei felini, di fararlo prima con gli abbaglianti così non scappa e io lo posso spiaccicare con tutta calma!
Ma povere bestie, non lo farei mai! Al limite mi compro una pistola che spara tranquillanti, ne stendo un paio e mentre dormono li taglio i baffi e con la lametta e la schiuma da barba mi diverto a fargli tipo i cerchi del grano sulla schiena o sulla pancia e poi li lascio da qualche vecchietta dei gatti con altri 40 dei loro simili che non appena si sveglieranno cominceranno a prenderli per il culo... mi sembra decisamente clemente, no?
Figata, ieri ho preso i biglietti per gli Wombats! Dice bene Kaiser-Cicci quando dice che tutte le volte che andiamo ad un concerto non andiamo mai e poi mai a rifarci gli occhi. Però ammetto che uno sfigato con la chitarra (o un qualsiasi altro strumento purchè ben suonato) a me genera un affetto incommensurabile che mi viene fuori proprio in modo prepotentemente forte, sarà per questo che m'innamoro ogni 5 minuti di qualche musicista rock alternative fisicamente simpatico... falli essere anche antipatici! Per le prove effettive di quello che sto dicendo aprirò un "cut" perchè così all'improvviso qualcuno gli si potrebbe prendere un infarto...
Se siete pronti e seduti cliccate ( qui... )
La vita della indie-alternative chick è dura!
ps: mi comprerò un vombatide peluche anch'io. Sarà una femmina e la chiamerò Cherubina, sono certa che appena manderò la sua foto a Cherub la vorrà come sua fidanzatina!
- Location:Porto Santo Stefano
- Music:The Young Knives - Up All Night
Che dicevo l’altro giorno, che andare a casa avrebbe rimesso in sesto i miei orari? Ieri sera ho spento luce e pc a mezzanotte circa, mi sono addormentata di chiocco e stamattina verso le 8 ero sveglia. Casa dei miei ha un effetto miracoloso sul mio bioritmo!
Certo, sento già la noia imperante attanagliarmi, ma non importa, magari invece di annoiarmi dovrei, che ne so, cominciare a studiare?
Ehm… domani, và!
Intanto oggi ho sconfitto la noia con passeggiatina mattutina e giro dei supermercati per fare la spesa con Bina (mia mamma). Certo, la cosa è triste, ma nella mezz'ora in cui sono scesa prima d'incontrarmi con Bina ascoltando musica con l'iPod e le vecchiette mi guardavano alcune male e alcune dispiaciute pensando piccinina quella ragazzetta, è sorda e ha l'apparecchio acustico, la musica stessa mi ricordava che la mia vita è lontana da qui, e spero lo rimanga...
Nel primo pomeriggio invece ho fatto un giro in giardino con l’iPod, la playlist dei Cribs e la fotocamera digitale, e questo è il risultato:

( altre 3 )
E già che c'ero, un ritratto al mio vecchietto peloso preferito!

ps: Mi sono beccata il raffreddore, che palle. E ho deciso che da grande mi prenderò due Jack Russell perché sono troppo buffi. Uno lo chiamo Jack e l’altro Russell, non hai nemmeno da smazzarti tanto a pensare ai nomi…
Certo, sento già la noia imperante attanagliarmi, ma non importa, magari invece di annoiarmi dovrei, che ne so, cominciare a studiare?
Ehm… domani, và!
Intanto oggi ho sconfitto la noia con passeggiatina mattutina e giro dei supermercati per fare la spesa con Bina (mia mamma). Certo, la cosa è triste, ma nella mezz'ora in cui sono scesa prima d'incontrarmi con Bina ascoltando musica con l'iPod e le vecchiette mi guardavano alcune male e alcune dispiaciute pensando piccinina quella ragazzetta, è sorda e ha l'apparecchio acustico, la musica stessa mi ricordava che la mia vita è lontana da qui, e spero lo rimanga...
Nel primo pomeriggio invece ho fatto un giro in giardino con l’iPod, la playlist dei Cribs e la fotocamera digitale, e questo è il risultato:

( altre 3 )
E già che c'ero, un ritratto al mio vecchietto peloso preferito!

ps: Mi sono beccata il raffreddore, che palle. E ho deciso che da grande mi prenderò due Jack Russell perché sono troppo buffi. Uno lo chiamo Jack e l’altro Russell, non hai nemmeno da smazzarti tanto a pensare ai nomi…
- Location:Porto Santo Stefano
- Mood:raffreddata
- Music:The Cribs - Baby Don't Sweat
