Meno male che non ho la stessa non-costanza nel dar da mangiare al cane!
Noto che non ho avuto la spinta creativa necessaria sin da quando c'è stato il terremoto in Abruzzo, questo la dice lunga su quanto reputo interessante raccontare cavoli miei, ma fondamentalmente nessuno credo si reputi così importante. Mh... in seconda analisi non ci giurerei!
Farlo per auto-analisi? Bo, quello credo che sarebbe più saggio, per cui cercherò di ricominciare almeno un pochino a scrivere baggianate che non interessano a nessuno se non a me.
Tanta acqua sotto i ponti, un sacco, ne più e né meno di quella che sarà passata sotto quelli di voi altri. Lo so, non ho scritto ma vi ho letto il più delle volte, specialmente la Sam che se non vengo qui non ho modo di vederla da nessun altra parte.
Un piccolo indizio su quello che ho combinato lo si può vedere qui: www.eleonorabirardi.com
Ci si vede tra un po', o tra un anno e mezzo, decido con calma.
Passo e chiudo.
Noto che non ho avuto la spinta creativa necessaria sin da quando c'è stato il terremoto in Abruzzo, questo la dice lunga su quanto reputo interessante raccontare cavoli miei, ma fondamentalmente nessuno credo si reputi così importante. Mh... in seconda analisi non ci giurerei!
Farlo per auto-analisi? Bo, quello credo che sarebbe più saggio, per cui cercherò di ricominciare almeno un pochino a scrivere baggianate che non interessano a nessuno se non a me.
Tanta acqua sotto i ponti, un sacco, ne più e né meno di quella che sarà passata sotto quelli di voi altri. Lo so, non ho scritto ma vi ho letto il più delle volte, specialmente la Sam che se non vengo qui non ho modo di vederla da nessun altra parte.
Un piccolo indizio su quello che ho combinato lo si può vedere qui: www.eleonorabirardi.com
Ci si vede tra un po', o tra un anno e mezzo, decido con calma.
Passo e chiudo.
- Location:Porto Santo Stefano
- Mood:
contemplative - Music:Official Secret Act - The Girl From the BBC
Voglio spendere qualche riga sulla tragedia che l'Abruzzo sta vivendo ultimamente, oggi durante la giornata in cui piangiamo le vittime di questa terribile catastrofe.
Mi sento come chiunque abbia un po' di amore per il genere umano si sente (dovrebbe sentirsi?): atterrita, addolorata e preoccupata. Atterrita perché provo ad immaginarmi come debba essere la sensazione di trovarsi là: il terremoto in sé, il temere per la propria vita in modo così imprevedibile. Addolorata per la perdita, sia di persone che delle cose belle cose che il terremoto ha distrutto. Provo ad immaginarmi come possa essere vedere il tuo mondo spazzato via, la certezza dei simboli che vedi sempre davanti a te ogni giorno, che sì, speri che la brutalità del caso se li porti via prima dei tuoi cari, ma vorresti rimanessero anche quelli perché in fondo, anche se non ci facciamo caso, ci danno una ragione per vivere anche le cose belle che ci stanno intorno. Preoccupata perché viviamo in Italia e lo sappiamo come vanno le cose, e lo sanno bene anche i terremotati, dato che lo chiedono in continuazione a qualsiasi carica istituzionale che vada a trovarli: non ci abbandonate.
Kaiser-Cicci ha la famiglia della sua mamma in Abruzzo, io lunedì mattina mi sono svegliata tardi dato che la sera prima ero a fare un servizio fotografico ad un concerto, l'ho saputo quindi tardi, m'è preso male. Era al lavoro, l'ho chiamata subito e fortunatamente erano buone notizie. Insomma, se succedesse qualcosa alla famiglia di Cicci la vivrei quasi come se fosse la mia, ma per fortuna solo gran paura da loro, sentono ogni scossa, ma sono abbastanza lontani dall'epicentro da non aver subito danni. Così come un altro mio caro amico che sta tra Pescara e Chieti. Gli ho mandato un sms, non mi ha risposto, però mi assicurano che là non è successo nulla.
Grossa nota di biasimo agli organi di informazione nazionale: ma non trovate decisamente di cattivo gusto dover ribadire ad ogni singola edizione del telegiornale che avete fatto un boom di ascolti confermandovi leader dell'informazione durante la crisi del terremoto?
Sì, dico a voi cazzoni del tg1. Che gioite delle catastrofi e non vi curate minimamente di mettere in onda gente che da di matto e piange, perché è normale che una persona reagisca così davanti ad un abominio del genere ma non credo che si vorrebbero vedere sfruttati da voi per l'audience, come se tutto fosse un reality show su cui speculare.
Ma vergognatevi, siete degli esseri umani ridicoli.
Ps: meno male, sembra che non mi sia indignata solo io per questa cosa... http://www.youtube.com/watch?v=C9kD0DRd xRA
Mi sento come chiunque abbia un po' di amore per il genere umano si sente (dovrebbe sentirsi?): atterrita, addolorata e preoccupata. Atterrita perché provo ad immaginarmi come debba essere la sensazione di trovarsi là: il terremoto in sé, il temere per la propria vita in modo così imprevedibile. Addolorata per la perdita, sia di persone che delle cose belle cose che il terremoto ha distrutto. Provo ad immaginarmi come possa essere vedere il tuo mondo spazzato via, la certezza dei simboli che vedi sempre davanti a te ogni giorno, che sì, speri che la brutalità del caso se li porti via prima dei tuoi cari, ma vorresti rimanessero anche quelli perché in fondo, anche se non ci facciamo caso, ci danno una ragione per vivere anche le cose belle che ci stanno intorno. Preoccupata perché viviamo in Italia e lo sappiamo come vanno le cose, e lo sanno bene anche i terremotati, dato che lo chiedono in continuazione a qualsiasi carica istituzionale che vada a trovarli: non ci abbandonate.
Kaiser-Cicci ha la famiglia della sua mamma in Abruzzo, io lunedì mattina mi sono svegliata tardi dato che la sera prima ero a fare un servizio fotografico ad un concerto, l'ho saputo quindi tardi, m'è preso male. Era al lavoro, l'ho chiamata subito e fortunatamente erano buone notizie. Insomma, se succedesse qualcosa alla famiglia di Cicci la vivrei quasi come se fosse la mia, ma per fortuna solo gran paura da loro, sentono ogni scossa, ma sono abbastanza lontani dall'epicentro da non aver subito danni. Così come un altro mio caro amico che sta tra Pescara e Chieti. Gli ho mandato un sms, non mi ha risposto, però mi assicurano che là non è successo nulla.
Grossa nota di biasimo agli organi di informazione nazionale: ma non trovate decisamente di cattivo gusto dover ribadire ad ogni singola edizione del telegiornale che avete fatto un boom di ascolti confermandovi leader dell'informazione durante la crisi del terremoto?
Sì, dico a voi cazzoni del tg1. Che gioite delle catastrofi e non vi curate minimamente di mettere in onda gente che da di matto e piange, perché è normale che una persona reagisca così davanti ad un abominio del genere ma non credo che si vorrebbero vedere sfruttati da voi per l'audience, come se tutto fosse un reality show su cui speculare.
Ma vergognatevi, siete degli esseri umani ridicoli.
Ps: meno male, sembra che non mi sia indignata solo io per questa cosa... http://www.youtube.com/watch?v=C9kD0DRd
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worried
Ma cos'è questa perniciosa epidemia di iscrizioni a Facebook? No, perché io ci sono stata trascinata praticamente a calci in culo dal buon Nicola quest'estate, che di aprire un my space non ne ha mai voluto sapere allora è toccato a me feisbuccarmi. Ma si sa che con me si va sul sicuro, sono molto una social network girl, insomma, a pensarci mi sto sulle balle da sola.
Poi mi è stato utile eh, perché una volta iscritta al corso di fotografia ci hanno informati che volevano che facessimo gruppo e ci hanno tutti invitati tutti ad iscriverci, io ho dovuto fare una cosa di meno.
Il problema è che il fatto del nome e cognome è una fregatura, poi ti trovano tutti, anche persone delle quali ti eri dimenticata l'esistenza e con le quali non hai assolutamente nulla da dirti. Per dire che cazzo può avere da dire una come me ad un ex compagno di liceo che a malapena mi cagava ai tempi e che probabilmente pensa che io sia pazza? Non lo biasimo, allora lo ero un po', ma per il resto?
Comunque non è diverso dagli altri social network on line, perché alla fine cambia il luogo, ma non la natura umana. Ci piace avere tanti contatti, ci piace avere gente che ci lascia i messaggini e che ci fa sentire più importanti di quello che siamo... cioè, piace a loro, a me mi fa incazzare come una bestia. È il motivo per cui ho chiuso l'ex lj e mi sono dichiarata fu tremandy, almeno qui.
Comunque hanno ragione quelli che hanno aperto il gruppo “Su Facebook ci manca solo mia nonna”. Non ho aderito, ma trovo che abbiano ragione.
Comunque se avete un Facebook aggiungetemi e messaggiatemi, fatemi sentire importante come non lo sarò mai nella real life...
Ah, giusto, è Natale. Per cui buone feste, buone magnate, bevute, dormite e blocchi nevosi.
Cazzo che freddo che fa pure da me, fra un po' vengono a trovarmi i miei amici pinguini dal polo sud, dicono che c'è il clima ideale. Sono i benvenuti, quelli del polo sud, quelli del convento no.
Se li vedete arrivare avvertitemi che sprango porte e finestre. Anche con un messaggio via facebook...
Poi mi è stato utile eh, perché una volta iscritta al corso di fotografia ci hanno informati che volevano che facessimo gruppo e ci hanno tutti invitati tutti ad iscriverci, io ho dovuto fare una cosa di meno.
Il problema è che il fatto del nome e cognome è una fregatura, poi ti trovano tutti, anche persone delle quali ti eri dimenticata l'esistenza e con le quali non hai assolutamente nulla da dirti. Per dire che cazzo può avere da dire una come me ad un ex compagno di liceo che a malapena mi cagava ai tempi e che probabilmente pensa che io sia pazza? Non lo biasimo, allora lo ero un po', ma per il resto?
Comunque non è diverso dagli altri social network on line, perché alla fine cambia il luogo, ma non la natura umana. Ci piace avere tanti contatti, ci piace avere gente che ci lascia i messaggini e che ci fa sentire più importanti di quello che siamo... cioè, piace a loro, a me mi fa incazzare come una bestia. È il motivo per cui ho chiuso l'ex lj e mi sono dichiarata fu tremandy, almeno qui.
Comunque hanno ragione quelli che hanno aperto il gruppo “Su Facebook ci manca solo mia nonna”. Non ho aderito, ma trovo che abbiano ragione.
Comunque se avete un Facebook aggiungetemi e messaggiatemi, fatemi sentire importante come non lo sarò mai nella real life...
Ah, giusto, è Natale. Per cui buone feste, buone magnate, bevute, dormite e blocchi nevosi.
Cazzo che freddo che fa pure da me, fra un po' vengono a trovarmi i miei amici pinguini dal polo sud, dicono che c'è il clima ideale. Sono i benvenuti, quelli del polo sud, quelli del convento no.
Se li vedete arrivare avvertitemi che sprango porte e finestre. Anche con un messaggio via facebook...
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bitchy - Music:Coldplay - Talk
Concertone dei R.E.M. venerdì scorso. Maicolone Stipes, che uomo.
Loro son stati meravigliosi, se la stagione concerti 2008-"09 comincia così sarà un grande anno, mi da da pensare che gli We Are Scientists non hanno brillato. Vergogna, farsi fare energicamente parlando le scarpe dai R.E.M. che possono essere babbi vostri è brutta. Che gli avrebbero dato scacco a tavolino musicalmente beh, quello si sapeva, ma non c'era storia, i R.E.M. sono i R.E.M. e gli We Are Scientists sono degli adorabili pischelli in confronto.
Altro non ho da dire, sono tutto meno che un critico musicale, e proprio perchè non lo sono parlo con il cuore in mano: ho visto un concerto emozionantissimo!!!
Foto? Su 920 14 guardabili, di cui una bellina. Tutto sommato una buona media considerando che non ero nemmeno a transenna. Questa per la precisione:
Già che ci sono e che mi sa che toccheranno l'Italia in questi giorni, mi sono ritrovata a riflettere su questa cosa che due dei Queen, per la precisione Roger Taylor e Brian May stanno facendo un tour con un cantante, tale Paul Rodgers e dei tournisti, ovviamente, chiamandosi Queen + Paul Rodgers.
Il primo commento è di lode a quel gran signore di John Deacon, bassista dei mitici Queen, che con la sua non partecipazione a questa cosa si è meritato un posto tra i miei miti su My Space. Che culo, direte voi...
No, a parte le battute, so che ha rifiutato perché è della ferma opinione che il capitolo Queen sia chiuso per sempre dopo l'album postumo al mitico Freddy che lui stesso voleva fosse pubblicato prima di morire. Siccome pure io sono di quest'avviso, e trovo che questa reunion sia solo una trovata per far soldi anche piuttosto ignobile, non posso che esternare la mia ammirazione per Deacon che se n'è chiamato fuori. Non me ne vogliano le persone che andranno o sono andate a vedere questi concerti che stanno facendo, non me ne voglia il signor Rodgers che fa solo il suo e lo capisco pure, anzi s'è sgolato a dire e ripetere che nessuno sta cercando di sostituirlo a Freddy Mercury (e ci mancava solo questo!!!)... ma perchè Queen + Paul Rodgers? Che poi voglio dire, sono solo la metà di quelli che erano, con che diritto si prendono questo nome?
Lo so che Freddy prima d'andarsene ci ha detto che anche se gli si spezzava il cuore, lo show doveva continuare. Ma così mi sembra assurdo.
Che Dio salvi la regina...
Ehm.
Mi sono innamorata di questo cane!
Sicuramente è meno stupido del mio che ha una paura folle dei gatti. Passi la vecchia gattaccia antipatica, brutta e orba di mia nonna, ma la trovatella che abbiamo adesso, che è piccina come lui? Mbah, è prtoprio scemo. E inoltre non ha uno scopo nella vita, invece il mitico Bagigio sì!
Il mio però è più bello, e si sa, che il mondo è dei belli...

Mi rimetto a studiare, và...
Loro son stati meravigliosi, se la stagione concerti 2008-"09 comincia così sarà un grande anno, mi da da pensare che gli We Are Scientists non hanno brillato. Vergogna, farsi fare energicamente parlando le scarpe dai R.E.M. che possono essere babbi vostri è brutta. Che gli avrebbero dato scacco a tavolino musicalmente beh, quello si sapeva, ma non c'era storia, i R.E.M. sono i R.E.M. e gli We Are Scientists sono degli adorabili pischelli in confronto.
Altro non ho da dire, sono tutto meno che un critico musicale, e proprio perchè non lo sono parlo con il cuore in mano: ho visto un concerto emozionantissimo!!!
Foto? Su 920 14 guardabili, di cui una bellina. Tutto sommato una buona media considerando che non ero nemmeno a transenna. Questa per la precisione:
Già che ci sono e che mi sa che toccheranno l'Italia in questi giorni, mi sono ritrovata a riflettere su questa cosa che due dei Queen, per la precisione Roger Taylor e Brian May stanno facendo un tour con un cantante, tale Paul Rodgers e dei tournisti, ovviamente, chiamandosi Queen + Paul Rodgers.
Il primo commento è di lode a quel gran signore di John Deacon, bassista dei mitici Queen, che con la sua non partecipazione a questa cosa si è meritato un posto tra i miei miti su My Space. Che culo, direte voi...
No, a parte le battute, so che ha rifiutato perché è della ferma opinione che il capitolo Queen sia chiuso per sempre dopo l'album postumo al mitico Freddy che lui stesso voleva fosse pubblicato prima di morire. Siccome pure io sono di quest'avviso, e trovo che questa reunion sia solo una trovata per far soldi anche piuttosto ignobile, non posso che esternare la mia ammirazione per Deacon che se n'è chiamato fuori. Non me ne vogliano le persone che andranno o sono andate a vedere questi concerti che stanno facendo, non me ne voglia il signor Rodgers che fa solo il suo e lo capisco pure, anzi s'è sgolato a dire e ripetere che nessuno sta cercando di sostituirlo a Freddy Mercury (e ci mancava solo questo!!!)... ma perchè Queen + Paul Rodgers? Che poi voglio dire, sono solo la metà di quelli che erano, con che diritto si prendono questo nome?
Lo so che Freddy prima d'andarsene ci ha detto che anche se gli si spezzava il cuore, lo show doveva continuare. Ma così mi sembra assurdo.
Che Dio salvi la regina...
Ehm.
Mi sono innamorata di questo cane!
Sicuramente è meno stupido del mio che ha una paura folle dei gatti. Passi la vecchia gattaccia antipatica, brutta e orba di mia nonna, ma la trovatella che abbiamo adesso, che è piccina come lui? Mbah, è prtoprio scemo. E inoltre non ha uno scopo nella vita, invece il mitico Bagigio sì!
Il mio però è più bello, e si sa, che il mondo è dei belli...

Mi rimetto a studiare, và...
- Location:Firenze
- Mood:
contemplative - Music:R.E.M. - The Sidewinder Sleeps Tonite
Ma che bellezza il freddo! No, non scherzo, lo reggo molto meglio del caldo, e sono sicura che molti condividono la mia idea. Certo è arrivato un po’ troppo all’improvviso e troppo intenso, qui a Porto S. Stefano sabato c’è stata la prima tramontanata, il 20 di settembre mi sembra prestino!
L’estate è andata finalmente, non che questo un po’ non mi dispiaccia, ma solo sul piano da studente, ma s’era capito che a me un po’ la voglia di studiare è passata ormai. Diciamo che quest’anno ho ancora più stimoli a tornare alla mia vita cittadina. Non ultimo è la fotografia: sono stata alla riunione del corso giovedì e, anche se non si può certo dire da una semplice oretta passata al centro giovani Gaviniana che ci starò benissimo, i buoni presupposti ci sono. Sono ad occhio quasi tutti over 30, poche donne, saremmo al massimo sei o sette su un gruppo di venti o ventidue, tra cui una mia omonima. E io che pensavo il mio nome non fosse poi così comune, mi sa che mi sbaglio! Giovedì 25 ho la prima vera lezione su venti, fatemi gli auguri.
Un’altra cosa per cui sono contenta che abbiamo ricominciato è il fatto che quest’anno, tolto il coinquilino spagnolo sudicio e rompiscatole che abbiamo fatto l’errore di prenderci in casa l’anno scorso per paura di avere l’affitto e le spese troppo alte, la casa quest’anno è tutta nostra, mia e di Kaiser-Cicci che adesso sì, paghiamo tutto l’affitto in due, ma abbiamo una casa intera per noi, la stanza singola e un mare di libertà che per colpa di quell’individuo non avevano l’anno scorso.
Comincerò anche il tirocinio per l’università a breve: si tratta nella mia facoltà di regalare 300 ore della tua vita ad un’azienda che ti sfrutta. Se ti va male ti mettono a fare caffè e fotocopie, se ti va bene impari qualcosina, ma non poi molto, per cui è un po’ com’era il servizio militare per i ragazzi fino a che non l’hanno tolto: se puoi lo eviti, ma da noi proprio non si può perché non c’è un servizio civile che puoi fare al posto di. Ironia della sorte, il servizio civile volontario però te lo valutano come tirocinio mi pare…
C’è anche qualcuno a cui il tirocinio ha fruttato addirittura un posto di lavoro successivamente, ma si contano sulle dita di una mano.
Venendo al sodo, ho avuto un colpo di fortuna: l’associazione che gestisce l’acquario dove ho lavorato quest’estate ha comprato una piattaforma moodle (piattaforme per l’e-learning che si usano spesso nelle università per i corsi on line, la mia inclusa) che però poi è stata lasciata in disuso fino ad oggi. Hanno chiesto a me se voglio metterla a posto per loro, non possono pagarmi ma, per l’appunto, posso fare per loro il tirocinio. È il mio campo, come Formatore Multimediale questo in teoria dovrebbe essere il mio sbocco professionale, inoltre posso farlo dove voglio purchè abbia un computer e una connessione internet, per cui casa dei miei o casa in città è la stessa. Inoltre il mio referente è mia sorella che, come socia dell’acquario si occupa della parte informatica ed è webmaster del loro sito, il che vuol dire che se un giorno non posso o non ho voglia di farlo nessuno mi romperà le scatole! Purchè faccia tutte le 300 ore del resto, a nessuno interessa un granchè in quanto o quando le faccio, per capirci.
A proposito, non so se vi ricordate di Carlotta, la cernia di cui vi ho parlato l’ultima volta: così per gioco una sera che mi ero portata la reflex al lavoro dopo che ho chiuso ho provato a fare qualche foto. Mi sembravano bruttine, ma mia sorella ha deciso di pubblicarne una sul sito, la potete vedere nella homepage qui: http://www.acquarioargentario.org/
Devo ammettere che sono stata bene quest’estate a lavorare all’acquario, le ultime due settimane sono state pesanti, ma è stata comunque una bella esperienza che mi rende anche felice di regalare 300 ore della mia vita all’associazione Accademia Mare Ambiente.
Inoltre è stato il primo vero lavoro della mia vita: ricevere un assegno per un lavoro che hai fatto è una cosa gratificante davvero, come è gratificante poi potersi permettere delle cose semplicemente perché i soldi li hai guadagnati, sono tuoi e non devi renderne conto a nessuno. Per dire, mi sono potuta permettere reflex e corso di fotografia per questo, ed ho fronteggiato senza problemi l’emergenza computer fuso… me ne sono dovuta comprare uno nuovo, ma l’ho potuto fare da sola senza chiedere aiuto ai miei. Volete mettere che soddisfazione?
Lo so, sono ben lontana da essere una responsabile lavoratrice, o una che deve viverci con il suo stipendio e fare un uso più serio e previdente dei suoi soldi per necessità. I miei discorsi quindi possono sembrare infantili ed immaturi, ma una volta che sarò laureata ci sarà tempo per pensarci. Ancora mamma e babbo provvedono volentieri, per cui mi permetto di essere indulgente con me stessa per adesso, cosciente del fatto che sono fortunata.
E per questo, non credo di dovermi sentire in colpa.
A presto!
L’estate è andata finalmente, non che questo un po’ non mi dispiaccia, ma solo sul piano da studente, ma s’era capito che a me un po’ la voglia di studiare è passata ormai. Diciamo che quest’anno ho ancora più stimoli a tornare alla mia vita cittadina. Non ultimo è la fotografia: sono stata alla riunione del corso giovedì e, anche se non si può certo dire da una semplice oretta passata al centro giovani Gaviniana che ci starò benissimo, i buoni presupposti ci sono. Sono ad occhio quasi tutti over 30, poche donne, saremmo al massimo sei o sette su un gruppo di venti o ventidue, tra cui una mia omonima. E io che pensavo il mio nome non fosse poi così comune, mi sa che mi sbaglio! Giovedì 25 ho la prima vera lezione su venti, fatemi gli auguri.
Un’altra cosa per cui sono contenta che abbiamo ricominciato è il fatto che quest’anno, tolto il coinquilino spagnolo sudicio e rompiscatole che abbiamo fatto l’errore di prenderci in casa l’anno scorso per paura di avere l’affitto e le spese troppo alte, la casa quest’anno è tutta nostra, mia e di Kaiser-Cicci che adesso sì, paghiamo tutto l’affitto in due, ma abbiamo una casa intera per noi, la stanza singola e un mare di libertà che per colpa di quell’individuo non avevano l’anno scorso.
Comincerò anche il tirocinio per l’università a breve: si tratta nella mia facoltà di regalare 300 ore della tua vita ad un’azienda che ti sfrutta. Se ti va male ti mettono a fare caffè e fotocopie, se ti va bene impari qualcosina, ma non poi molto, per cui è un po’ com’era il servizio militare per i ragazzi fino a che non l’hanno tolto: se puoi lo eviti, ma da noi proprio non si può perché non c’è un servizio civile che puoi fare al posto di. Ironia della sorte, il servizio civile volontario però te lo valutano come tirocinio mi pare…
C’è anche qualcuno a cui il tirocinio ha fruttato addirittura un posto di lavoro successivamente, ma si contano sulle dita di una mano.
Venendo al sodo, ho avuto un colpo di fortuna: l’associazione che gestisce l’acquario dove ho lavorato quest’estate ha comprato una piattaforma moodle (piattaforme per l’e-learning che si usano spesso nelle università per i corsi on line, la mia inclusa) che però poi è stata lasciata in disuso fino ad oggi. Hanno chiesto a me se voglio metterla a posto per loro, non possono pagarmi ma, per l’appunto, posso fare per loro il tirocinio. È il mio campo, come Formatore Multimediale questo in teoria dovrebbe essere il mio sbocco professionale, inoltre posso farlo dove voglio purchè abbia un computer e una connessione internet, per cui casa dei miei o casa in città è la stessa. Inoltre il mio referente è mia sorella che, come socia dell’acquario si occupa della parte informatica ed è webmaster del loro sito, il che vuol dire che se un giorno non posso o non ho voglia di farlo nessuno mi romperà le scatole! Purchè faccia tutte le 300 ore del resto, a nessuno interessa un granchè in quanto o quando le faccio, per capirci.
A proposito, non so se vi ricordate di Carlotta, la cernia di cui vi ho parlato l’ultima volta: così per gioco una sera che mi ero portata la reflex al lavoro dopo che ho chiuso ho provato a fare qualche foto. Mi sembravano bruttine, ma mia sorella ha deciso di pubblicarne una sul sito, la potete vedere nella homepage qui: http://www.acquarioargentario.org/
Devo ammettere che sono stata bene quest’estate a lavorare all’acquario, le ultime due settimane sono state pesanti, ma è stata comunque una bella esperienza che mi rende anche felice di regalare 300 ore della mia vita all’associazione Accademia Mare Ambiente.
Inoltre è stato il primo vero lavoro della mia vita: ricevere un assegno per un lavoro che hai fatto è una cosa gratificante davvero, come è gratificante poi potersi permettere delle cose semplicemente perché i soldi li hai guadagnati, sono tuoi e non devi renderne conto a nessuno. Per dire, mi sono potuta permettere reflex e corso di fotografia per questo, ed ho fronteggiato senza problemi l’emergenza computer fuso… me ne sono dovuta comprare uno nuovo, ma l’ho potuto fare da sola senza chiedere aiuto ai miei. Volete mettere che soddisfazione?
Lo so, sono ben lontana da essere una responsabile lavoratrice, o una che deve viverci con il suo stipendio e fare un uso più serio e previdente dei suoi soldi per necessità. I miei discorsi quindi possono sembrare infantili ed immaturi, ma una volta che sarò laureata ci sarà tempo per pensarci. Ancora mamma e babbo provvedono volentieri, per cui mi permetto di essere indulgente con me stessa per adesso, cosciente del fatto che sono fortunata.
E per questo, non credo di dovermi sentire in colpa.
A presto!
- Location:Porto S. Stefano
- Music:Editors - Bones
Sono quasi tre mesi che non scrivo più niente, magari mi davate per dispersa e forse, un pochino, lo sono pure stata. Poi, mamma mia, l’ultimo post è davvero triste…
È un periodo lungo, per cui cerco di schematizzarlo:
- Dopo una settimana che Dado se n’è andato è arrivato il nuovo Dado, il quarto. Un beagle, bellino quanto bastardo dentro. È veramente dispettosissimo e francamente nutro poche speranze che potremmo addestrarlo un granché con le nostre limitate capacità. Metteteci che i miei genitori più che da genitori con lui si comportano da nonni, ovvero quel cane fa quello che vuole.
Adesso è un bel cagnetto di quasi 4 mesi, li ha compiuti il 6 agosto. E’ abbastanza simpatico e gli voglio bene anche se mi ruba le scarpe, mi morde con quei suoi dentini aguzzi e mi fa un male bestia e mi stressa la vita in vari altri modi. Quando mi vede con una bottiglietta di actimel da di matto, mi salta addosso e mi graffia con quelle sue unghiettine malefiche fino a che non prendo un piattino e gliene do un po’. Dopo pranzo ci facevamo la pennichella insieme quasi tutti i giorni. Quando dorme è carino, quasi angelico, ma adesso fa l’irrequieto e non mi fa pisolare, per cui abbiamo smesso. Forse ricominceremo quando sarà più grande e più calmo.
Però il suo predecessore, anche se era matto, era meglio, so che è una cosa grossa da dire ma la sento, tant’è. Mi sono anche fregata il suo guinzaglio perché non voglio usarlo per questo nuovo. Era il guinzaglio dei bagnetti e delle rare passeggiate nel mondo esterno che abbiamo potuto fare, ho detto ai miei che era rotto e che l’ho buttato, e me lo sono nascosto.
- Esami università: uno fatto, uno fallito miseramente. Maledetta statistica. Ci rivediamo a settembre, strega malefica…
- Concerti: Futureheads il 3 luglio (foto qui), Editors il 25 luglio (foto qui), quest’ultimo è stato strabiliante, l’altro passabile, ma era gratis, per cui a caval donato non si guarda in bocca. In futuro: a Bologna il 26 settembre R.E.M. con spalla gli We Are Scientists. Costa ben 46 euri ma già i R.E.M. gli varrebbero da soli, ma con gli altri, li stravale. I Pete and the Pirates verranno a Firenze il 7 novembre, e andrò a vederli sicuramente.
- Sono quasi due mesi che lavoro all’acquario. Il lavoro è tranquillo e da le sue soddisfazioni. I capi sono persone tranquillissime, mi è permesso di mettere la musica in portineria e di smanettare con il mio portatile mentre aspetto di staccare i biglietti o di vendere i gadget. Mi piace molto l’entusiasmo dei bambini, che trascinano il più delle volte gli spallatissimi genitori davanti alle vasche, dalla mia postazione senti i cori entusiastici dei piccoli davanti ai pesci. Le fish super star sono ovviamente Carlotta la cernia bruna (anche se ormai, siccome le cernie brune dopo un tot di anni cambiano sesso, probabilmente sarà diventata Carlo, o Carlotto…), il polpo che un bambino ha battezzato Tongo Pongo e ovviamente i timidissimi cavallucci marini che si nascondono dietro la posidonia e spesso non si riesce nemmeno a vederli. Ma quando vengono visti, che feste!
Guest star per eccellenza, dato che in effetti nell’acquario non c’è dato che qui c’è solo fauna locale e quello è un pesce tropicale, il poster del pesce pagliaccio sulla mia testa. 4 bambini su 5 appena entrano indicano e fanno: Nemo!!!!
Ma le mie preferite sono in assoluto le vacchette di mare: sono dei molluschi con il dorso bianco a macchie nere, e hanno due specie di cornine, da qui presto detto da dove viene il loro nome. Le abbiamo da circa 5 settimane, e io le adoro. Ovviamente!
Certo, ha dei lati negativi il lavoro: bisogna avere tanta pazienza, fare il sorrisino a qualsiasi cafone maleducato che entra e magari non rispondendo nemmeno al tuo saluto ti chiede insistentemente di fargli sconti che tu non puoi fare, ci sono un sacco di persone che si approfittano di momenti di calca per sgattaiolare dentro senza passare dalla biglietteria (mi è capitato qualche volta, tutti riacciuffati tranne uno… ma quella mattina mi sono venute più di 100 persone in 2 ore, per cui pazienza, non sono wonder woman!). C’è chi fa le sue lamentele perché, siccome la gente si crede esperta, hanno da ridire su delle vasche che secondo loro sono piccole quando non lo sono affatto, chi vede un pesce fermo immobile nell’acqua e mi chiama spaventato per paura che sia morto quando stanno solo dormendo, costringendomi a lasciare la biglietteria scoperta. C’è chi si lamenta perché al piano di sopra fa caldo, specialmente la mattina quando sul tetto batte un sole cocente e l’aria condizionata ancora non ha mitigato l’ambiente. Fortuna che io la mattina la faccio solo in casi straordinari. C’è gente che ci scambia per l’azienda di soggiorno e turismo e ci chiede informazioni sui traghetti per le isole, sui ristoranti, su altri negozi, di cambiare soldi per i parcheggi e qualcuno pure se vendiamo acquari per private abitazioni.
I peggiori ti sforano sull’orario di apertura, stando tranquillamente in giro mentre tu hai finito il turno e vorresti andare a casa, magari fare la pipì… dopo un turno di 4 ore dalle 20 alle 24 la prima cosa che devi fare è andare in bagno, e mi è capitato più di una volta di trattenerla perché della gente mi è uscita a mezzanotte e un quarto o anche più tardi…
Ma più ignoranti e cafoni sono, più ti diverti a prenderli in giro, magra consolazione ma funziona. Io e la mia collega che fa il turno di giorno abbiamo approntato uno stupidario dove scriviamo tutte le boiate che ci dicono o ci chiedono. ( Ve ne riporto qualcuna... )
- Progetti futuri: ho investito il mio primo stipendio in una reflex e a settembre comincerò un corso di fotografia a Firenze. Dato che mi piace un sacco fare foto, perché non imparare a farlo come si deve chissà che magari non ne esca qualcosa di buono.
Vi lascio con qualche foto del nuovo Dadino, questa tra l’altro è fatta con la reflex nuova!

Tutto il set dedicato a lui qui, incluse le foto quando era piccolo piccolo.
A presto!
È un periodo lungo, per cui cerco di schematizzarlo:
- Dopo una settimana che Dado se n’è andato è arrivato il nuovo Dado, il quarto. Un beagle, bellino quanto bastardo dentro. È veramente dispettosissimo e francamente nutro poche speranze che potremmo addestrarlo un granché con le nostre limitate capacità. Metteteci che i miei genitori più che da genitori con lui si comportano da nonni, ovvero quel cane fa quello che vuole.
Adesso è un bel cagnetto di quasi 4 mesi, li ha compiuti il 6 agosto. E’ abbastanza simpatico e gli voglio bene anche se mi ruba le scarpe, mi morde con quei suoi dentini aguzzi e mi fa un male bestia e mi stressa la vita in vari altri modi. Quando mi vede con una bottiglietta di actimel da di matto, mi salta addosso e mi graffia con quelle sue unghiettine malefiche fino a che non prendo un piattino e gliene do un po’. Dopo pranzo ci facevamo la pennichella insieme quasi tutti i giorni. Quando dorme è carino, quasi angelico, ma adesso fa l’irrequieto e non mi fa pisolare, per cui abbiamo smesso. Forse ricominceremo quando sarà più grande e più calmo.
Però il suo predecessore, anche se era matto, era meglio, so che è una cosa grossa da dire ma la sento, tant’è. Mi sono anche fregata il suo guinzaglio perché non voglio usarlo per questo nuovo. Era il guinzaglio dei bagnetti e delle rare passeggiate nel mondo esterno che abbiamo potuto fare, ho detto ai miei che era rotto e che l’ho buttato, e me lo sono nascosto.
- Esami università: uno fatto, uno fallito miseramente. Maledetta statistica. Ci rivediamo a settembre, strega malefica…
- Concerti: Futureheads il 3 luglio (foto qui), Editors il 25 luglio (foto qui), quest’ultimo è stato strabiliante, l’altro passabile, ma era gratis, per cui a caval donato non si guarda in bocca. In futuro: a Bologna il 26 settembre R.E.M. con spalla gli We Are Scientists. Costa ben 46 euri ma già i R.E.M. gli varrebbero da soli, ma con gli altri, li stravale. I Pete and the Pirates verranno a Firenze il 7 novembre, e andrò a vederli sicuramente.
- Sono quasi due mesi che lavoro all’acquario. Il lavoro è tranquillo e da le sue soddisfazioni. I capi sono persone tranquillissime, mi è permesso di mettere la musica in portineria e di smanettare con il mio portatile mentre aspetto di staccare i biglietti o di vendere i gadget. Mi piace molto l’entusiasmo dei bambini, che trascinano il più delle volte gli spallatissimi genitori davanti alle vasche, dalla mia postazione senti i cori entusiastici dei piccoli davanti ai pesci. Le fish super star sono ovviamente Carlotta la cernia bruna (anche se ormai, siccome le cernie brune dopo un tot di anni cambiano sesso, probabilmente sarà diventata Carlo, o Carlotto…), il polpo che un bambino ha battezzato Tongo Pongo e ovviamente i timidissimi cavallucci marini che si nascondono dietro la posidonia e spesso non si riesce nemmeno a vederli. Ma quando vengono visti, che feste!
Guest star per eccellenza, dato che in effetti nell’acquario non c’è dato che qui c’è solo fauna locale e quello è un pesce tropicale, il poster del pesce pagliaccio sulla mia testa. 4 bambini su 5 appena entrano indicano e fanno: Nemo!!!!
Ma le mie preferite sono in assoluto le vacchette di mare: sono dei molluschi con il dorso bianco a macchie nere, e hanno due specie di cornine, da qui presto detto da dove viene il loro nome. Le abbiamo da circa 5 settimane, e io le adoro. Ovviamente!
Certo, ha dei lati negativi il lavoro: bisogna avere tanta pazienza, fare il sorrisino a qualsiasi cafone maleducato che entra e magari non rispondendo nemmeno al tuo saluto ti chiede insistentemente di fargli sconti che tu non puoi fare, ci sono un sacco di persone che si approfittano di momenti di calca per sgattaiolare dentro senza passare dalla biglietteria (mi è capitato qualche volta, tutti riacciuffati tranne uno… ma quella mattina mi sono venute più di 100 persone in 2 ore, per cui pazienza, non sono wonder woman!). C’è chi fa le sue lamentele perché, siccome la gente si crede esperta, hanno da ridire su delle vasche che secondo loro sono piccole quando non lo sono affatto, chi vede un pesce fermo immobile nell’acqua e mi chiama spaventato per paura che sia morto quando stanno solo dormendo, costringendomi a lasciare la biglietteria scoperta. C’è chi si lamenta perché al piano di sopra fa caldo, specialmente la mattina quando sul tetto batte un sole cocente e l’aria condizionata ancora non ha mitigato l’ambiente. Fortuna che io la mattina la faccio solo in casi straordinari. C’è gente che ci scambia per l’azienda di soggiorno e turismo e ci chiede informazioni sui traghetti per le isole, sui ristoranti, su altri negozi, di cambiare soldi per i parcheggi e qualcuno pure se vendiamo acquari per private abitazioni.
I peggiori ti sforano sull’orario di apertura, stando tranquillamente in giro mentre tu hai finito il turno e vorresti andare a casa, magari fare la pipì… dopo un turno di 4 ore dalle 20 alle 24 la prima cosa che devi fare è andare in bagno, e mi è capitato più di una volta di trattenerla perché della gente mi è uscita a mezzanotte e un quarto o anche più tardi…
Ma più ignoranti e cafoni sono, più ti diverti a prenderli in giro, magra consolazione ma funziona. Io e la mia collega che fa il turno di giorno abbiamo approntato uno stupidario dove scriviamo tutte le boiate che ci dicono o ci chiedono. ( Ve ne riporto qualcuna... )
- Progetti futuri: ho investito il mio primo stipendio in una reflex e a settembre comincerò un corso di fotografia a Firenze. Dato che mi piace un sacco fare foto, perché non imparare a farlo come si deve chissà che magari non ne esca qualcosa di buono.
Vi lascio con qualche foto del nuovo Dadino, questa tra l’altro è fatta con la reflex nuova!

Tutto il set dedicato a lui qui, incluse le foto quando era piccolo piccolo.
A presto!
- Location:Porto S. Stefano
- Music:Alanis Morissette - Hand in my Pocket
A me non mi garbano proprio i gatti, proprio no.
Cioè, se mi ci affeziono è possibile pure che riesca a provare per loro una sorta di sentimento affettuoso alquanto annacquato, ma non di più. Tatina e Nini per esempio, le gatte di Kaiser-Cicci, sono carine e morbidose, e Tatina fa le fusa quando la gratto dietro le orecchie, ma niente di più. C’è stato solo un gatto a cui ho effettivamente voluto un po’ di bene nella vita, ed era la micina di mia nonna, Sally, che è morta a dicembre ed era pure malata povera bestia. Ma lei ancora non ho nemmeno capito se era effettivamente un gatto, o un cane travestito da gatto. Il carattere era quello del cane, giuro, forse per questo era la migliore amica di Dado. Hanno condiviso lo stesso giardino per tutta la vita praticamente, e il bello era che Dado si faceva fare le coccole da lei e le annusava il popò solo quando pensava che noi non lo vedessimo, se ci sapeva in giro le abbaiava e la mandava via come per dire "Aò, io so’ il cane! E il cane ha da puzzà! Pussa via tu, gatta un gradino più in basso nella catena alimentare!"
Stupida bestia che non è altro, non l'avremmo giudicato anche se era un gattofilo, siamo padroni di mentalità aperta!
Comunque, tutto il preambolo per giustificare il fatto che l'altra sera al puttantour volevo uccidere un gatto perchè, cioè, uno vuole essere gentile e quelle bestie fanno anche le bastarde? Tornavamo verso casa, dietro un curvone passa un coso con i baffi e io per non sdraiarlo freno di brutto. Quel rognoso non s'è fatto nè in qua nè in là, con una calma sfrontata ha finito di attraversare e non contento arrivato dall'altra parte della strada non pago s'è girato verso di me che lo guardavo male e m'ha guardato come se volesse dirmi "Embè? Hai fatto solo l'obbligo del tuo dovere!"
Al che io abbasso il finestrino e gli do un colpo sonoro, nella grazia e raffinatezza che mi contraddistinguono, di "sei un gatto di merda!!!" e riparto mentre Kaiser-Cicci se la ridacchia. Che poi 'zzo c'aveva da ridersela, era una cosa seria!
Giro la curva successiva, un altro felino. Che palle. 'Sto giro mi guardo bene dal frenare, ma questo era più furbo e s'è levato di mezzo subito anche se io per la verità volevo tornare indietro e spiacciacare quell'altro borioso munito di baffi! Nicola mi ha suggerito, per la prossima volta che vorrò prendermi una rinvincita sul mondo dei felini, di fararlo prima con gli abbaglianti così non scappa e io lo posso spiaccicare con tutta calma!
Ma povere bestie, non lo farei mai! Al limite mi compro una pistola che spara tranquillanti, ne stendo un paio e mentre dormono li taglio i baffi e con la lametta e la schiuma da barba mi diverto a fargli tipo i cerchi del grano sulla schiena o sulla pancia e poi li lascio da qualche vecchietta dei gatti con altri 40 dei loro simili che non appena si sveglieranno cominceranno a prenderli per il culo... mi sembra decisamente clemente, no?
Figata, ieri ho preso i biglietti per gli Wombats! Dice bene Kaiser-Cicci quando dice che tutte le volte che andiamo ad un concerto non andiamo mai e poi mai a rifarci gli occhi. Però ammetto che uno sfigato con la chitarra (o un qualsiasi altro strumento purchè ben suonato) a me genera un affetto incommensurabile che mi viene fuori proprio in modo prepotentemente forte, sarà per questo che m'innamoro ogni 5 minuti di qualche musicista rock alternative fisicamente simpatico... falli essere anche antipatici! Per le prove effettive di quello che sto dicendo aprirò un "cut" perchè così all'improvviso qualcuno gli si potrebbe prendere un infarto...
Se siete pronti e seduti cliccate ( qui... )
La vita della indie-alternative chick è dura!
ps: mi comprerò un vombatide peluche anch'io. Sarà una femmina e la chiamerò Cherubina, sono certa che appena manderò la sua foto a Cherub la vorrà come sua fidanzatina!
Cioè, se mi ci affeziono è possibile pure che riesca a provare per loro una sorta di sentimento affettuoso alquanto annacquato, ma non di più. Tatina e Nini per esempio, le gatte di Kaiser-Cicci, sono carine e morbidose, e Tatina fa le fusa quando la gratto dietro le orecchie, ma niente di più. C’è stato solo un gatto a cui ho effettivamente voluto un po’ di bene nella vita, ed era la micina di mia nonna, Sally, che è morta a dicembre ed era pure malata povera bestia. Ma lei ancora non ho nemmeno capito se era effettivamente un gatto, o un cane travestito da gatto. Il carattere era quello del cane, giuro, forse per questo era la migliore amica di Dado. Hanno condiviso lo stesso giardino per tutta la vita praticamente, e il bello era che Dado si faceva fare le coccole da lei e le annusava il popò solo quando pensava che noi non lo vedessimo, se ci sapeva in giro le abbaiava e la mandava via come per dire "Aò, io so’ il cane! E il cane ha da puzzà! Pussa via tu, gatta un gradino più in basso nella catena alimentare!"
Stupida bestia che non è altro, non l'avremmo giudicato anche se era un gattofilo, siamo padroni di mentalità aperta!
Comunque, tutto il preambolo per giustificare il fatto che l'altra sera al puttantour volevo uccidere un gatto perchè, cioè, uno vuole essere gentile e quelle bestie fanno anche le bastarde? Tornavamo verso casa, dietro un curvone passa un coso con i baffi e io per non sdraiarlo freno di brutto. Quel rognoso non s'è fatto nè in qua nè in là, con una calma sfrontata ha finito di attraversare e non contento arrivato dall'altra parte della strada non pago s'è girato verso di me che lo guardavo male e m'ha guardato come se volesse dirmi "Embè? Hai fatto solo l'obbligo del tuo dovere!"
Al che io abbasso il finestrino e gli do un colpo sonoro, nella grazia e raffinatezza che mi contraddistinguono, di "sei un gatto di merda!!!" e riparto mentre Kaiser-Cicci se la ridacchia. Che poi 'zzo c'aveva da ridersela, era una cosa seria!
Giro la curva successiva, un altro felino. Che palle. 'Sto giro mi guardo bene dal frenare, ma questo era più furbo e s'è levato di mezzo subito anche se io per la verità volevo tornare indietro e spiacciacare quell'altro borioso munito di baffi! Nicola mi ha suggerito, per la prossima volta che vorrò prendermi una rinvincita sul mondo dei felini, di fararlo prima con gli abbaglianti così non scappa e io lo posso spiaccicare con tutta calma!
Ma povere bestie, non lo farei mai! Al limite mi compro una pistola che spara tranquillanti, ne stendo un paio e mentre dormono li taglio i baffi e con la lametta e la schiuma da barba mi diverto a fargli tipo i cerchi del grano sulla schiena o sulla pancia e poi li lascio da qualche vecchietta dei gatti con altri 40 dei loro simili che non appena si sveglieranno cominceranno a prenderli per il culo... mi sembra decisamente clemente, no?
Figata, ieri ho preso i biglietti per gli Wombats! Dice bene Kaiser-Cicci quando dice che tutte le volte che andiamo ad un concerto non andiamo mai e poi mai a rifarci gli occhi. Però ammetto che uno sfigato con la chitarra (o un qualsiasi altro strumento purchè ben suonato) a me genera un affetto incommensurabile che mi viene fuori proprio in modo prepotentemente forte, sarà per questo che m'innamoro ogni 5 minuti di qualche musicista rock alternative fisicamente simpatico... falli essere anche antipatici! Per le prove effettive di quello che sto dicendo aprirò un "cut" perchè così all'improvviso qualcuno gli si potrebbe prendere un infarto...
Se siete pronti e seduti cliccate ( qui... )
La vita della indie-alternative chick è dura!
ps: mi comprerò un vombatide peluche anch'io. Sarà una femmina e la chiamerò Cherubina, sono certa che appena manderò la sua foto a Cherub la vorrà come sua fidanzatina!
- Location:Porto Santo Stefano
- Music:The Young Knives - Up All Night
Boia, che esperienza estrema ieri notte!
Che qui dai miei la situazione è noiosa lo so, sono stata un po’ di giorni chiusa in casa anche perché mi è venuto un raffreddore cavallino e quindi non avrei comunque avuto voglia di andare fuori, comunque ieri sera ero giusta sull’orlo della crisi isterica, tanto che ho chiamato Kaiser-Cicci e le ho detto: Cicci, se non vado fuori esco pazza.
E Cicci ha risposto: pure io.
Risultato dell’equazione: Puttantour.
Dicesi “Puttantour” una coalizione di noia coatta mia e della suddetta giovane donna conosciuta come Kaiser-Cicci (nonchè come futura non-moglie e madre dei non-figli di Ricky Wilson, panzuto e gozzuto lead singer dei Kaiser Chiefs che potete vedere in una delle sue migliori pose di sempre nell'iconcina del post) che prese dallo strazio imperante di non saper mai costantemente che fare la sera si muniscono di generi di conforto (per lo più tortiglias e coca cola light), di musica, iPod video (il mio, quello che ho vinto proprio a forza di bere coca cola light), un portatile (sempre il mio perché quello di Cicci ha fuso la batteria durante la guerra del “15-“18) e tanta voglia di rompere le balle all’umanità intera. Le due giovani donne si danno appuntamento alle 22 orario flessibile (perché io sono una dalla puntualità flessibile) sotto casa di Kaiser-Cicci e si recano con le migliori intenzioni nel piazzale di Forte Filippo a Porto Ercole dove si parcheggiano, sentono musica, fanno merenda, guardano video musicali e altre stupidaggini al pc ma soprattutto, con la loro ingombrante presenza impediscono alle coppiette di parcheggiarsi e fare maialate nella privacy del posto appartato. Anche se non capita di rado che qualcuno se ne frega se ci siamo pure noi e fanno maialate lo stesso. Un punto a loro!
Ehm, dicevo, ieri sera dato che era Pasqua la merendina è stata base di ovetto Kinder e camomilla al limone da me precedentemente preparata e imbottigliata in un termos da biberon che Bina mi ha gentilmente concesso, l’ovetto in effetti c’entra ma la camomilla semplicemente mi andava. Per cui va come al solito: cd masterizzato di fresco, poi un’occhiata ai due video degli We Are Scientists scaricati di recente, cazzate a non finire su come erano surrealmente andate le nostre festività. L’unica cosa che mi sento di dire è che abbiamo entrambe la sfiga che ci perseguita e che abbiamo dei parenti che non li augurerei a nessuno.
A mezzanotte abbiamo finito i viveri e gli aneddoti da raccontare, così decidiamo di andare a casa, prima tappa mollo Cicci, ma durante le due chiacchiere “della staffa” viene fuori che Cicci non ha mai visto i video dei Cribs del secondo album e io a quel punto non ho potuto permettere che vivesse un altro giorno nell’ignoranza. Per cui lì, al lato della strada provinciale della Giannella, con la macchina parcheggiata davanti al cancello della casa al mare del mio dentista, ho rimontato il portatile e ho colmato la sua ignoranza. Quei trucidi dei Cribs cantavano Mirror Kissers quando una macchina dei carabinieri ci ha parcheggiato davanti.
Con somma ingenuità chiedo, che vogliono questi, ce l’hanno con noi? E Kaiser-Cicci mi risponde, eh, mi sa di sì. E infatti uno dei due scende e si avvicina. Io da brava cittadina abbasso il finestrino e do la buona sera. Il tipo gigioneggia un po’, fa battute sul fatto che siamo lì col portatile, chiede se siamo del luogo, gigioneggia un altro po’ che ai carabinieri con le ragazze piace, poi ci da la buonanotte e ci lascia un’altra volta ai Cribs.
Mi chiedo io: ultimamente ci si lamenta che le forze dell’ordine non fanno abbastanza controlli e gli incidenti stradali mortali sono in aumento ed è giusto che carabinieri, polizia o chi per loro facciano controlli dato che la razza umana è composta da individui che non tengono alla loro sopravvivenza e sono oltretutto così incivili da non pensare che magari gli altri invece sì.
Mentre stavamo parcheggiate al lato di quella strada, una provinciale con limite di 50, in certi punti con bassa concentrazione di abitazioni 80, abbiamo perso il conto di quelli che sono passati mentre andavano come se fossero a Maranello… e i carabinieri rompono le scatole a noi, che tutt’al più nel sangue potevo avere cioccolata ieri, ma per fortuna non è un reato o m’avrebbero dato l’ergastolo anni fa. E sulla Giannella ci muore un sacco di gente per via dell’alta velocità.
Da una parte però capisco anche il carabiniere costretto a lavorare la notte tra Pasqua e Pasquetta per gli stipendi miseri che gli danno e che preferiscono rompere le scatole a due ragazze dall’aspetto inerme… la vita è imperfetta, mettiamola così. Ma ogni tanto mi pare ridicola.
Meno male che ci sono gli We Are Scientists che fanno video del genere…
ps: Buona Pasqua, buona Pasquetta, buon tutto a tutti!
Che qui dai miei la situazione è noiosa lo so, sono stata un po’ di giorni chiusa in casa anche perché mi è venuto un raffreddore cavallino e quindi non avrei comunque avuto voglia di andare fuori, comunque ieri sera ero giusta sull’orlo della crisi isterica, tanto che ho chiamato Kaiser-Cicci e le ho detto: Cicci, se non vado fuori esco pazza.
E Cicci ha risposto: pure io.
Risultato dell’equazione: Puttantour.
Dicesi “Puttantour” una coalizione di noia coatta mia e della suddetta giovane donna conosciuta come Kaiser-Cicci (nonchè come futura non-moglie e madre dei non-figli di Ricky Wilson, panzuto e gozzuto lead singer dei Kaiser Chiefs che potete vedere in una delle sue migliori pose di sempre nell'iconcina del post) che prese dallo strazio imperante di non saper mai costantemente che fare la sera si muniscono di generi di conforto (per lo più tortiglias e coca cola light), di musica, iPod video (il mio, quello che ho vinto proprio a forza di bere coca cola light), un portatile (sempre il mio perché quello di Cicci ha fuso la batteria durante la guerra del “15-“18) e tanta voglia di rompere le balle all’umanità intera. Le due giovani donne si danno appuntamento alle 22 orario flessibile (perché io sono una dalla puntualità flessibile) sotto casa di Kaiser-Cicci e si recano con le migliori intenzioni nel piazzale di Forte Filippo a Porto Ercole dove si parcheggiano, sentono musica, fanno merenda, guardano video musicali e altre stupidaggini al pc ma soprattutto, con la loro ingombrante presenza impediscono alle coppiette di parcheggiarsi e fare maialate nella privacy del posto appartato. Anche se non capita di rado che qualcuno se ne frega se ci siamo pure noi e fanno maialate lo stesso. Un punto a loro!
Ehm, dicevo, ieri sera dato che era Pasqua la merendina è stata base di ovetto Kinder e camomilla al limone da me precedentemente preparata e imbottigliata in un termos da biberon che Bina mi ha gentilmente concesso, l’ovetto in effetti c’entra ma la camomilla semplicemente mi andava. Per cui va come al solito: cd masterizzato di fresco, poi un’occhiata ai due video degli We Are Scientists scaricati di recente, cazzate a non finire su come erano surrealmente andate le nostre festività. L’unica cosa che mi sento di dire è che abbiamo entrambe la sfiga che ci perseguita e che abbiamo dei parenti che non li augurerei a nessuno.
A mezzanotte abbiamo finito i viveri e gli aneddoti da raccontare, così decidiamo di andare a casa, prima tappa mollo Cicci, ma durante le due chiacchiere “della staffa” viene fuori che Cicci non ha mai visto i video dei Cribs del secondo album e io a quel punto non ho potuto permettere che vivesse un altro giorno nell’ignoranza. Per cui lì, al lato della strada provinciale della Giannella, con la macchina parcheggiata davanti al cancello della casa al mare del mio dentista, ho rimontato il portatile e ho colmato la sua ignoranza. Quei trucidi dei Cribs cantavano Mirror Kissers quando una macchina dei carabinieri ci ha parcheggiato davanti.
Con somma ingenuità chiedo, che vogliono questi, ce l’hanno con noi? E Kaiser-Cicci mi risponde, eh, mi sa di sì. E infatti uno dei due scende e si avvicina. Io da brava cittadina abbasso il finestrino e do la buona sera. Il tipo gigioneggia un po’, fa battute sul fatto che siamo lì col portatile, chiede se siamo del luogo, gigioneggia un altro po’ che ai carabinieri con le ragazze piace, poi ci da la buonanotte e ci lascia un’altra volta ai Cribs.
Mi chiedo io: ultimamente ci si lamenta che le forze dell’ordine non fanno abbastanza controlli e gli incidenti stradali mortali sono in aumento ed è giusto che carabinieri, polizia o chi per loro facciano controlli dato che la razza umana è composta da individui che non tengono alla loro sopravvivenza e sono oltretutto così incivili da non pensare che magari gli altri invece sì.
Mentre stavamo parcheggiate al lato di quella strada, una provinciale con limite di 50, in certi punti con bassa concentrazione di abitazioni 80, abbiamo perso il conto di quelli che sono passati mentre andavano come se fossero a Maranello… e i carabinieri rompono le scatole a noi, che tutt’al più nel sangue potevo avere cioccolata ieri, ma per fortuna non è un reato o m’avrebbero dato l’ergastolo anni fa. E sulla Giannella ci muore un sacco di gente per via dell’alta velocità.
Da una parte però capisco anche il carabiniere costretto a lavorare la notte tra Pasqua e Pasquetta per gli stipendi miseri che gli danno e che preferiscono rompere le scatole a due ragazze dall’aspetto inerme… la vita è imperfetta, mettiamola così. Ma ogni tanto mi pare ridicola.
Meno male che ci sono gli We Are Scientists che fanno video del genere…
ps: Buona Pasqua, buona Pasquetta, buon tutto a tutti!
- Location:Porto Santo Stefano
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confused - Music:Editors - Bullets