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Per una volta siamo seri

  • Apr. 10th, 2009 at 10:38 AM
dadini!!!
Voglio spendere qualche riga sulla tragedia che l'Abruzzo sta vivendo ultimamente, oggi durante la giornata in cui piangiamo le vittime di questa terribile catastrofe.
Mi sento come chiunque abbia un po' di amore per il genere umano si sente (dovrebbe sentirsi?): atterrita, addolorata e preoccupata. Atterrita perché provo ad immaginarmi come debba essere la sensazione di trovarsi là: il terremoto in sé, il temere per la propria vita in modo così imprevedibile. Addolorata per la perdita, sia di persone che delle cose belle cose che il terremoto ha distrutto. Provo ad immaginarmi come possa essere vedere il tuo mondo spazzato via, la certezza dei simboli che vedi sempre davanti a te ogni giorno, che sì, speri che la brutalità del caso se li porti via prima dei tuoi cari, ma vorresti rimanessero anche quelli perché in fondo, anche se non ci facciamo caso, ci danno una ragione per vivere anche le cose belle che ci stanno intorno. Preoccupata perché viviamo in Italia e lo sappiamo come vanno le cose, e lo sanno bene anche i terremotati, dato che lo chiedono in continuazione a qualsiasi carica istituzionale che vada a trovarli: non ci abbandonate.
Kaiser-Cicci ha la famiglia della sua mamma in Abruzzo, io lunedì mattina mi sono svegliata tardi dato che la sera prima ero a fare un servizio fotografico ad un concerto, l'ho saputo quindi tardi, m'è preso male. Era al lavoro, l'ho chiamata subito e fortunatamente erano buone notizie. Insomma, se succedesse qualcosa alla famiglia di Cicci la vivrei quasi come se fosse la mia, ma per fortuna solo gran paura da loro, sentono ogni scossa, ma sono abbastanza lontani dall'epicentro da non aver subito danni. Così come un altro mio caro amico che sta tra Pescara e Chieti. Gli ho mandato un sms, non mi ha risposto, però mi assicurano che là non è successo nulla.

Grossa nota di biasimo agli organi di informazione nazionale: ma non trovate decisamente di cattivo gusto dover ribadire ad ogni singola edizione del telegiornale che avete fatto un boom di ascolti confermandovi leader dell'informazione durante la crisi del terremoto?
Sì, dico a voi cazzoni del tg1. Che gioite delle catastrofi e non vi curate minimamente di mettere in onda gente che da di matto e piange, perché è normale che una persona reagisca così davanti ad un abominio del genere ma non credo che si vorrebbero vedere sfruttati da voi per l'audience, come se tutto fosse un reality show su cui speculare.
Ma vergognatevi, siete degli esseri umani ridicoli.

Ps: meno male, sembra che non mi sia indignata solo io per questa cosa... http://www.youtube.com/watch?v=C9kD0DRdxRA

Fine di un'epoca

  • Apr. 9th, 2009 at 11:44 AM
stitch ingazzeto
Eccomi in una delle mie incursioni saltuarie!
Come state tutti?
Fine di un'epoca sì, dopo tanto pensarci mi sono arresa a chiudere la community delle fan fiction, lasciando tra l'altro con grande rammarico a metà la pubblicazione di una storia, cosa che mi ero ripromessa di non fare mai dato che ho sempre trovato ridicolo quest'atteggiamento.
Per la verità è quasi finita, e quello che non è su foglio elettronico è tutto in testa, ma la verità è che non mi piace. Idee che nel 2006 sembravano perfette adesso sono solo stupide e quei personaggi a cui volevo effettivamente bene come se fossero quasi persone vere (ed alcune quasi lo sono), sono spariti, sono solo ombre.
Mi è passata la vena poetica? Può darsi, penso di aver raggiunto il culmine con “Ricordo di un primo amore” e che tutto ciò che avrei potuto fare dopo sia solo una copia scialba di quello che avrei potuto fare. E parliamoci chiaro, se quello è il massimo che posso fare vuol dire che in effetti faccio bene a lasciar perdere.
E poi è ovvio, la vita è andata avanti. Sono lontana anni luce dalla persona che ero tre anni fa e mi sembra normale dato che ho l'età che ho e che sotto il mio ponte è passata un'alluvione colossale all'anno. Forse pure due, non ho tenuto il conto.
Ci pensavo dall'anno scorso a chiudere, il 2007 è stato l'ultimo anno di grazia: durante l'estate ho scritto o riscritto molto, ma il 2008 è stato all'insegna di leggere due righe e chiudere dopo cinque minuti perché mi faceva schifo tutto. Se ti succede una volta può darsi sia una giornata storta, se ti succede due dici bo, forse il capitolo va riscritto, dalla terza in poi capisci che forse è qualcosa di peggio.
Rip, Mandy.
E forse chiuderò anche il mio account su EFP, dato il mondezzaio che è adesso, almeno per quanto riguarda la sezione dove noi scrivevamo. Ci credo che poi io, la Moon, Mami (e lei di certo non brillava di fantasia però sapeva scrivere davvero bene le poche idee che aveva) e poche altre ragazze del morto e stecchito ormai, ma mitico sempre e comunque forum delle scrittrici eravamo considerate bravissime, eccellenti e meravigliose, almeno due parole in fila le sapevamo mettere. Il classico caso di orbo nella classe di ciechi, non so se mi spiego. E comunque la verità è che, e qui parlo per me e solo per me, un po' di fantasia e una grammatica corretta non ha mai fatto di me più che una mediocre scrittrice.
Certo mi dispiacerebbe perché facendo quel gesto cancellerei di botto tutta una parte della mia vita interessante e che ricordo con affetto, ma ora come ora sembrerebbe la fine più dignitosa.
Ci penserò su.

2008?

  • Dec. 29th, 2008 at 6:20 PM
bloody rock god!
Allora, parliamo del 2008.
Mi sono divertita quest'anno. Ho visto parecchi concerti, ho lavorato seriamente per la prima volta, ho finalmente dato un valore ad una cosa che ho sempre sottovalutato, la passione per la fotografia, l'ho fatto con impegno, raggiungendo persino qualche risultatuccio non di poco conto, almeno per me.
I bilanci in negativo sono all'università e sul piano fisico: dalla storta di maggio non ho più fatto ginnastica, ho preso qualche chilo e santo cielo se non ne ho bisogno, e mi sento una mollacchiona.
Buoni propositi per l'anno nuovo: Non fare la cogliona con le questioni universitarie e ricominciare a fare ginnastica. Imparare a fare qualche risotto, continuare a darci sotto con la fotografia.
Cercare di laurearmi. Lo so, in un solo anno è impossibile, ma magari anche soltanto pensare a come sarebbe bello poter dire che a febbraio del 2010 mi laureo...
Non è stato un anno privo di delusioni: Dado è morto, innanzi tutto. Bla Bla, ho già detto tutto a riguardo. Me lo sono anche sognato stanotte, bellino.
Altra cosa importante, mi devo arrendere al fatto che attiro e probabilmente tendo anche inconsciamente a circondarmi di persone sentimentalmente stitiche. Mi spiego meglio: sapete quando dicono che i neonati quando fanno la pupù è un regalo che fanno ai genitori, per dire gli voglio bene? In questo senso.
Mi spiego ancora meglio: a me piace dare affettivamente molto alle persone a cui voglio bene, inevitabilmente finisco a frequentare persone a cui piace soprattutto ricevere attenzioni e che se le prendono come se gli fossero dovute: senza un grazie, senza un sorriso, senza nemmeno farti capire se hanno apprezzato o meno. Per esempio, io sono la classica persona a cui piace fare i regali di natale più che riceverli, mi ci diverto proprio a partire per tempo, a studiarli, a cercare di fare qualcosa che lasci la persona a cui sto davanti sorpresa e soddisfatta. A me invece quando certe persone che mi stanno intorno fanno il regalo lo comprano cinque minuti prima e magari pure qualcosa che, conoscendomi, dovrebbero sapere che mi lascia indifferente. Ma qui devo anche ammettere che fare un regalo ad una come me è una cosa difficilissima: odio le cose inutili e di solito se una cosa mi serve me la compro al volo se posso, inoltre ho gusti dispendiosi perché le cose che amo di più sono oggetti di tecnologia, insomma sono una fava complicata.
Ma a parte quest'esempio, sarà mica il caso di aprire un po' gli occhi e di dire a me stessa “Oh svegliati cogliona, la gente si approfitta dei deficienti come te!!!”?
Per fortuna i miei giri stanno necessariamente cambiando un pochino ultimamente dato che mi trovo sempre inesorabilmente a partire sola quando si tratta di fare qualcosa che piace a me, per cui vediamo un po' come andrà nel 2009.
Quest'anno poi è stato ricchissimo di nuove conoscenze e due o tre di questi li sto cominciando pure a considerare amici veri, ma questo me lo dirà meglio il tempo.
Riapriamo la parentesi dei buoni propositi: non elemosinare l'amore di persone che non te lo daranno mai come lo vorresti, e smettila di attaccarti al passato. I rapporti cambiano, lascia che succeda perché non puoi fare altrimenti e tira avanti.
E poi la gente si domanda perché sono single... ah, e intendo evitare le sbandate anche il prossimo anno, ci manca solo che mi prenda qualche scuffia, poi dalle seghe mentali mi sotterro da sola! Ovvio, sono sempre fiduciosa che al mondo ci sia qualcuno che vale la pena di andare in contro alle pene d'amore, ma non ci spero. Preferisco farmi dei buoni amici.
Avrei altro da dire, ma per il momento mi basta questo.

Feisbuc???

  • Dec. 28th, 2008 at 12:00 AM
harry
Ma cos'è questa perniciosa epidemia di iscrizioni a Facebook? No, perché io ci sono stata trascinata praticamente a calci in culo dal buon Nicola quest'estate, che di aprire un my space non ne ha mai voluto sapere allora è toccato a me feisbuccarmi. Ma si sa che con me si va sul sicuro, sono molto una social network girl, insomma, a pensarci mi sto sulle balle da sola.
Poi mi è stato utile eh, perché una volta iscritta al corso di fotografia ci hanno informati che volevano che facessimo gruppo e ci hanno tutti invitati tutti ad iscriverci, io ho dovuto fare una cosa di meno.
Il problema è che il fatto del nome e cognome è una fregatura, poi ti trovano tutti, anche persone delle quali ti eri dimenticata l'esistenza e con le quali non hai assolutamente nulla da dirti. Per dire che cazzo può avere da dire una come me ad un ex compagno di liceo che a malapena mi cagava ai tempi e che probabilmente pensa che io sia pazza? Non lo biasimo, allora lo ero un po', ma per il resto?
Comunque non è diverso dagli altri social network on line, perché alla fine cambia il luogo, ma non la natura umana. Ci piace avere tanti contatti, ci piace avere gente che ci lascia i messaggini e che ci fa sentire più importanti di quello che siamo... cioè, piace a loro, a me mi fa incazzare come una bestia. È il motivo per cui ho chiuso l'ex lj e mi sono dichiarata fu tremandy, almeno qui.
Comunque hanno ragione quelli che hanno aperto il gruppo “Su Facebook ci manca solo mia nonna”. Non ho aderito, ma trovo che abbiano ragione.
Comunque se avete un Facebook aggiungetemi e messaggiatemi, fatemi sentire importante come non lo sarò mai nella real life...

Ah, giusto, è Natale. Per cui buone feste, buone magnate, bevute, dormite e blocchi nevosi.
Cazzo che freddo che fa pure da me, fra un po' vengono a trovarmi i miei amici pinguini dal polo sud, dicono che c'è il clima ideale. Sono i benvenuti, quelli del polo sud, quelli del convento no.
Se li vedete arrivare avvertitemi che sprango porte e finestre. Anche con un messaggio via facebook...

Non c'ho voglia di studià manco oggi

  • Sep. 29th, 2008 at 4:26 PM
stitch ingazzeto
Concertone dei R.E.M. venerdì scorso. Maicolone Stipes, che uomo.
Loro son stati meravigliosi, se la stagione concerti 2008-"09 comincia così sarà un grande anno, mi da da pensare che gli We Are Scientists non hanno brillato. Vergogna, farsi fare energicamente parlando le scarpe dai R.E.M. che possono essere babbi vostri è brutta. Che gli avrebbero dato scacco a tavolino musicalmente beh, quello si sapeva, ma non c'era storia, i R.E.M. sono i R.E.M. e gli We Are Scientists sono degli adorabili pischelli in confronto.
Altro non ho da dire, sono tutto meno che un critico musicale, e proprio perchè non lo sono parlo con il cuore in mano: ho visto un concerto emozionantissimo!!!
Foto? Su 920 14 guardabili, di cui una bellina. Tutto sommato una buona media considerando che non ero nemmeno a transenna. Questa per la precisione:
R.E.M.


Già che ci sono e che mi sa che toccheranno l'Italia in questi giorni, mi sono ritrovata a riflettere su questa cosa che due dei Queen, per la precisione Roger Taylor e Brian May stanno facendo un tour con un cantante, tale Paul Rodgers e dei tournisti, ovviamente, chiamandosi Queen + Paul Rodgers.
Il primo commento è di lode a quel gran signore di John Deacon, bassista dei mitici Queen, che con la sua non partecipazione a questa cosa si è meritato un posto tra i miei miti su My Space. Che culo, direte voi...
No, a parte le battute, so che ha rifiutato perché è della ferma opinione che il capitolo Queen sia chiuso per sempre dopo l'album postumo al mitico Freddy che lui stesso voleva fosse pubblicato prima di morire. Siccome pure io sono di quest'avviso, e trovo che questa reunion sia solo una trovata per far soldi anche piuttosto ignobile, non posso che esternare la mia ammirazione per Deacon che se n'è chiamato fuori. Non me ne vogliano le persone che andranno o sono andate a vedere questi concerti che stanno facendo, non me ne voglia il signor Rodgers che fa solo il suo e lo capisco pure, anzi s'è sgolato a dire e ripetere che nessuno sta cercando di sostituirlo a Freddy Mercury (e ci mancava solo questo!!!)... ma perchè Queen + Paul Rodgers? Che poi voglio dire, sono solo la metà di quelli che erano, con che diritto si prendono questo nome?
Lo so che Freddy prima d'andarsene ci ha detto che anche se gli si spezzava il cuore, lo show doveva continuare. Ma così mi sembra assurdo.
Che Dio salvi la regina...

Ehm.

Mi sono innamorata di questo cane!
Sicuramente è meno stupido del mio che ha una paura folle dei gatti. Passi la vecchia gattaccia antipatica, brutta e orba di mia nonna, ma la trovatella che abbiamo adesso, che è piccina come lui? Mbah, è prtoprio scemo. E inoltre non ha uno scopo nella vita, invece il mitico Bagigio sì!
Il mio però è più bello, e si sa, che il mondo è dei belli...

Dado e il coniglietto


Mi rimetto a studiare, và...

Non c'ho voglia di studià...

  • Sep. 22nd, 2008 at 5:54 PM
peanut
Ma che bellezza il freddo! No, non scherzo, lo reggo molto meglio del caldo, e sono sicura che molti condividono la mia idea. Certo è arrivato un po’ troppo all’improvviso e troppo intenso, qui a Porto S. Stefano sabato c’è stata la prima tramontanata, il 20 di settembre mi sembra prestino!
L’estate è andata finalmente, non che questo un po’ non mi dispiaccia, ma solo sul piano da studente, ma s’era capito che a me un po’ la voglia di studiare è passata ormai. Diciamo che quest’anno ho ancora più stimoli a tornare alla mia vita cittadina. Non ultimo è la fotografia: sono stata alla riunione del corso giovedì e, anche se non si può certo dire da una semplice oretta passata al centro giovani Gaviniana che ci starò benissimo, i buoni presupposti ci sono. Sono ad occhio quasi tutti over 30, poche donne, saremmo al massimo sei o sette su un gruppo di venti o ventidue, tra cui una mia omonima. E io che pensavo il mio nome non fosse poi così comune, mi sa che mi sbaglio! Giovedì 25 ho la prima vera lezione su venti, fatemi gli auguri.
Un’altra cosa per cui sono contenta che abbiamo ricominciato è il fatto che quest’anno, tolto il coinquilino spagnolo sudicio e rompiscatole che abbiamo fatto l’errore di prenderci in casa l’anno scorso per paura di avere l’affitto e le spese troppo alte, la casa quest’anno è tutta nostra, mia e di Kaiser-Cicci che adesso sì, paghiamo tutto l’affitto in due, ma abbiamo una casa intera per noi, la stanza singola e un mare di libertà che per colpa di quell’individuo non avevano l’anno scorso.
Comincerò anche il tirocinio per l’università a breve: si tratta nella mia facoltà di regalare 300 ore della tua vita ad un’azienda che ti sfrutta. Se ti va male ti mettono a fare caffè e fotocopie, se ti va bene impari qualcosina, ma non poi molto, per cui è un po’ com’era il servizio militare per i ragazzi fino a che non l’hanno tolto: se puoi lo eviti, ma da noi proprio non si può perché non c’è un servizio civile che puoi fare al posto di. Ironia della sorte, il servizio civile volontario però te lo valutano come tirocinio mi pare…
C’è anche qualcuno a cui il tirocinio ha fruttato addirittura un posto di lavoro successivamente, ma si contano sulle dita di una mano.
Venendo al sodo, ho avuto un colpo di fortuna: l’associazione che gestisce l’acquario dove ho lavorato quest’estate ha comprato una piattaforma moodle (piattaforme per l’e-learning che si usano spesso nelle università per i corsi on line, la mia inclusa) che però poi è stata lasciata in disuso fino ad oggi. Hanno chiesto a me se voglio metterla a posto per loro, non possono pagarmi ma, per l’appunto, posso fare per loro il tirocinio. È il mio campo, come Formatore Multimediale questo in teoria dovrebbe essere il mio sbocco professionale, inoltre posso farlo dove voglio purchè abbia un computer e una connessione internet, per cui casa dei miei o casa in città è la stessa. Inoltre il mio referente è mia sorella che, come socia dell’acquario si occupa della parte informatica ed è webmaster del loro sito, il che vuol dire che se un giorno non posso o non ho voglia di farlo nessuno mi romperà le scatole! Purchè faccia tutte le 300 ore del resto, a nessuno interessa un granchè in quanto o quando le faccio, per capirci.
A proposito, non so se vi ricordate di Carlotta, la cernia di cui vi ho parlato l’ultima volta: così per gioco una sera che mi ero portata la reflex al lavoro dopo che ho chiuso ho provato a fare qualche foto. Mi sembravano bruttine, ma mia sorella ha deciso di pubblicarne una sul sito, la potete vedere nella homepage qui: http://www.acquarioargentario.org/
Devo ammettere che sono stata bene quest’estate a lavorare all’acquario, le ultime due settimane sono state pesanti, ma è stata comunque una bella esperienza che mi rende anche felice di regalare 300 ore della mia vita all’associazione Accademia Mare Ambiente.
Inoltre è stato il primo vero lavoro della mia vita: ricevere un assegno per un lavoro che hai fatto è una cosa gratificante davvero, come è gratificante poi potersi permettere delle cose semplicemente perché i soldi li hai guadagnati, sono tuoi e non devi renderne conto a nessuno. Per dire, mi sono potuta permettere reflex e corso di fotografia per questo, ed ho fronteggiato senza problemi l’emergenza computer fuso… me ne sono dovuta comprare uno nuovo, ma l’ho potuto fare da sola senza chiedere aiuto ai miei. Volete mettere che soddisfazione?
Lo so, sono ben lontana da essere una responsabile lavoratrice, o una che deve viverci con il suo stipendio e fare un uso più serio e previdente dei suoi soldi per necessità. I miei discorsi quindi possono sembrare infantili ed immaturi, ma una volta che sarò laureata ci sarà tempo per pensarci. Ancora mamma e babbo provvedono volentieri, per cui mi permetto di essere indulgente con me stessa per adesso, cosciente del fatto che sono fortunata.
E per questo, non credo di dovermi sentire in colpa.
A presto!

Sono la regina dei pesci!

  • Aug. 24th, 2008 at 4:55 PM
bloody rock god!
Sono quasi tre mesi che non scrivo più niente, magari mi davate per dispersa e forse, un pochino, lo sono pure stata. Poi, mamma mia, l’ultimo post è davvero triste…
È un periodo lungo, per cui cerco di schematizzarlo:
- Dopo una settimana che Dado se n’è andato è arrivato il nuovo Dado, il quarto. Un beagle, bellino quanto bastardo dentro. È veramente dispettosissimo e francamente nutro poche speranze che potremmo addestrarlo un granché con le nostre limitate capacità. Metteteci che i miei genitori più che da genitori con lui si comportano da nonni, ovvero quel cane fa quello che vuole.
Adesso è un bel cagnetto di quasi 4 mesi, li ha compiuti il 6 agosto. E’ abbastanza simpatico e gli voglio bene anche se mi ruba le scarpe, mi morde con quei suoi dentini aguzzi e mi fa un male bestia e mi stressa la vita in vari altri modi. Quando mi vede con una bottiglietta di actimel da di matto, mi salta addosso e mi graffia con quelle sue unghiettine malefiche fino a che non prendo un piattino e gliene do un po’. Dopo pranzo ci facevamo la pennichella insieme quasi tutti i giorni. Quando dorme è carino, quasi angelico, ma adesso fa l’irrequieto e non mi fa pisolare, per cui abbiamo smesso. Forse ricominceremo quando sarà più grande e più calmo.
Però il suo predecessore, anche se era matto, era meglio, so che è una cosa grossa da dire ma la sento, tant’è. Mi sono anche fregata il suo guinzaglio perché non voglio usarlo per questo nuovo. Era il guinzaglio dei bagnetti e delle rare passeggiate nel mondo esterno che abbiamo potuto fare, ho detto ai miei che era rotto e che l’ho buttato, e me lo sono nascosto.

- Esami università: uno fatto, uno fallito miseramente. Maledetta statistica. Ci rivediamo a settembre, strega malefica…

- Concerti: Futureheads il 3 luglio (foto qui), Editors il 25 luglio (foto qui), quest’ultimo è stato strabiliante, l’altro passabile, ma era gratis, per cui a caval donato non si guarda in bocca. In futuro: a Bologna il 26 settembre R.E.M. con spalla gli We Are Scientists. Costa ben 46 euri ma già i R.E.M. gli varrebbero da soli, ma con gli altri, li stravale. I Pete and the Pirates verranno a Firenze il 7 novembre, e andrò a vederli sicuramente.

- Sono quasi due mesi che lavoro all’acquario. Il lavoro è tranquillo e da le sue soddisfazioni. I capi sono persone tranquillissime, mi è permesso di mettere la musica in portineria e di smanettare con il mio portatile mentre aspetto di staccare i biglietti o di vendere i gadget. Mi piace molto l’entusiasmo dei bambini, che trascinano il più delle volte gli spallatissimi genitori davanti alle vasche, dalla mia postazione senti i cori entusiastici dei piccoli davanti ai pesci. Le fish super star sono ovviamente Carlotta la cernia bruna (anche se ormai, siccome le cernie brune dopo un tot di anni cambiano sesso, probabilmente sarà diventata Carlo, o Carlotto…), il polpo che un bambino ha battezzato Tongo Pongo e ovviamente i timidissimi cavallucci marini che si nascondono dietro la posidonia e spesso non si riesce nemmeno a vederli. Ma quando vengono visti, che feste!
Guest star per eccellenza, dato che in effetti nell’acquario non c’è dato che qui c’è solo fauna locale e quello è un pesce tropicale, il poster del pesce pagliaccio sulla mia testa. 4 bambini su 5 appena entrano indicano e fanno: Nemo!!!!
Ma le mie preferite sono in assoluto le vacchette di mare: sono dei molluschi con il dorso bianco a macchie nere, e hanno due specie di cornine, da qui presto detto da dove viene il loro nome. Le abbiamo da circa 5 settimane, e io le adoro. Ovviamente!
Certo, ha dei lati negativi il lavoro: bisogna avere tanta pazienza, fare il sorrisino a qualsiasi cafone maleducato che entra e magari non rispondendo nemmeno al tuo saluto ti chiede insistentemente di fargli sconti che tu non puoi fare, ci sono un sacco di persone che si approfittano di momenti di calca per sgattaiolare dentro senza passare dalla biglietteria (mi è capitato qualche volta, tutti riacciuffati tranne uno… ma quella mattina mi sono venute più di 100 persone in 2 ore, per cui pazienza, non sono wonder woman!). C’è chi fa le sue lamentele perché, siccome la gente si crede esperta, hanno da ridire su delle vasche che secondo loro sono piccole quando non lo sono affatto, chi vede un pesce fermo immobile nell’acqua e mi chiama spaventato per paura che sia morto quando stanno solo dormendo, costringendomi a lasciare la biglietteria scoperta. C’è chi si lamenta perché al piano di sopra fa caldo, specialmente la mattina quando sul tetto batte un sole cocente e l’aria condizionata ancora non ha mitigato l’ambiente. Fortuna che io la mattina la faccio solo in casi straordinari. C’è gente che ci scambia per l’azienda di soggiorno e turismo e ci chiede informazioni sui traghetti per le isole, sui ristoranti, su altri negozi, di cambiare soldi per i parcheggi e qualcuno pure se vendiamo acquari per private abitazioni.
I peggiori ti sforano sull’orario di apertura, stando tranquillamente in giro mentre tu hai finito il turno e vorresti andare a casa, magari fare la pipì… dopo un turno di 4 ore dalle 20 alle 24 la prima cosa che devi fare è andare in bagno, e mi è capitato più di una volta di trattenerla perché della gente mi è uscita a mezzanotte e un quarto o anche più tardi…
Ma più ignoranti e cafoni sono, più ti diverti a prenderli in giro, magra consolazione ma funziona. Io e la mia collega che fa il turno di giorno abbiamo approntato uno stupidario dove scriviamo tutte le boiate che ci dicono o ci chiedono. Ve ne riporto qualcuna... )

- Progetti futuri: ho investito il mio primo stipendio in una reflex e a settembre comincerò un corso di fotografia a Firenze. Dato che mi piace un sacco fare foto, perché non imparare a farlo come si deve chissà che magari non ne esca qualcosa di buono.

Vi lascio con qualche foto del nuovo Dadino, questa tra l’altro è fatta con la reflex nuova!

dado sotto la palma

Tutto il set dedicato a lui qui, incluse le foto quando era piccolo piccolo.
A presto!

Ciao Dadino...

  • May. 31st, 2008 at 11:06 AM
dadini!!!
Non mi ero mai immaginata effettivamente a scrivere qualcosa del genere. In questi mesi ci avevo pensato in effetti, insieme all’auto condizionamento psicologico che mi sono imposta nel prepararmi al fatto che sarebbe successo, presto e molto prima di quello che avrei immaginato.
Ho sentito un sacco di storie su certi bastardini che campano 15, magari anche 16 anni… un po’ ciechi, un po’ sordi, un po’ acciaccati, ma felici, se ovviamente sai renderli felici.
Dado se n’è andato da circa un paio d’ore. 12 anni, 3 mesi e 15 giorni circa.
Ho il suo pelo attaccato sulla maglietta degli We Are Scientists, a posteriori pessima scelta di vestiario stamattina, chissà se riuscirò a mettermela ancora, o a lavarla. Accidenti, quanto mi ha sempre dato fastidio l’avere i suoi peletti corti corti, duri come aghetti che entrano nelle fibre dei tessuti, alle volte me li ritrovo persino a Firenze due settimane dopo che non metto piede a casa, i cani che incontro in giro mi annusano e sentono che sono una loro amica. Non riesco a toglierli adesso.
Da un parte penso che un cane sia fortunato a poter fare una fine del genere, a noi umani non è concesso di porre fine alle nostre sofferenze così. S’è semplicemente addormentato mentre io e mio babbo lo coccolavamo, lo grattavo dietro le orecchie come gli è sempre piaciuto che facessi, ma vi assicuro che il fatto di saperlo da un paio di giorni che stamattina l’avremmo portato da veterinario è stato un peso più che sufficiente, come è stato anche brutto vederlo respirare mentre dormiva, il pancino si alzava e si abbassava, aveva delle brutte piaghette anche lì da un po’, povera bestiola. E poi ha semplicemente smesso.
Purtroppo era vecchio, e la lesmaniosi se l’è praticamente mangiato nel giro di pochi mesi. Aveva delle piaghette un po’ su tutto il corpo che sicuramente dovevano fargli un gran male, non riusciva ad alzarsi da solo e non gradiva che noi lo aiutassimo. Inoltre aveva già dei problemi alla prostata, probabilmente di origine cancerosa, per cui il suo corpicino doveva essere già compromesso quando è arrivata quest’altra malattina.Mio babbo sperava che non dovessimo arrivare a questa decisione così drastica, purtroppo invece abbiamo dovuto prenderla.
Dado era un vero bastardo, di fatto. Aveva proprio personalità, alla fine si faceva sempre come voleva lui perché non c’era modo, sennò erano ringhiate, e abbaiate. Che poi mi abbia morso, mentre giocavamo qualche anno fa, quello ormai credo che lo sappiano tutti. Però era anche il cane affettuoso che mi seguiva ogni passo che facevo, che mi abbaiava incazzatissimo quando mi vedeva salire in macchina per andare via e che quando tornavo dopo un lungo periodo d’assenza mi teneva il muso almeno fino alla mattina dopo. Era il cane che mi faceva prendere degli spaventi assurdi quando entrava in camera mia zitto zitto mentre stavo concentrata in qualche lavoro e mi leccava la mano, o semplicemente ci appoggiava il nasino umido. Che spaventi! Poi se ne stava ore sdraiato a sonnecchiare sul tappeto, sempre all’erta per captare qualsiasi mio movimento, o qualunque cosa succedesse in casa. Se andavo in bagno, 10 passi, li faceva anche lui. C’era il rumore dei miei passi e poi sempre il tick tick delle sue zampette dietro.
Non voglio sminuire il rapporto che avuto con gli altri della mia famiglia, ma io ero quella che lo lavava, che gli permetteva di fare pisolini sul mio letto e che è cresciuta insieme a lui, quando Dado è arrivato qui io non avevo nemmeno 12 anni. Dado c’era quando ho avuto la crisi di nervi. Non ci sono parole per descrivere quanto una bestiola possa darti affetto incondizionato in una situazione del genere, nessun essere umano può dartelo, proprio nessuno, anche con le migliori intenzioni.
Ovviamente l’ho anche sempre portato con mio babbo dal veterinario, oggi non ha fatto alcuna differenza. Anzi, mio babbo non voleva che ci venissi stavolta, quando eravamo nell’ambulatorio mi ha pure detto esci, se vuoi, ma perché avrei dovuto farlo? Sono rimasta lì a grattarlo dietro le orecchie, sperando che questo rendesse la cosa meno brutta.
Prenderemo sicuramente un altro cane, spero presto anche se in questo momento non riesco ad immaginarlo un altro cane in casa. Lo so che poi quando vedrò un nuovo musino triste varcare quella soglia amerò anche quello, ma stamattina ho perso il cane che è cresciuto con me e che quando entrò in casa era indubbiamente triste, come tutti i cuccioli, ma curioso e impavido. E fece subito pipì per terra, come per dire, qui ci rimango, vero?
Dio santo, che tristezza.

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Verdure di stagione

  • May. 13th, 2008 at 6:00 PM
Johnny dance
Sono una fava.
Sono ancora più fava di quel fava di Nicola che da sabato scorso cerca di intortarmi con sms anonimi fingendosi lo Stalker che mi invita ad un fantomatico concerto che doveva esserci ieri sera a Firenze e che magicamente stamattina era stasera…
Approdando al perché sono una fava, oggi sono scivolata sulle scale davanti a casa mia che erano umidicce e scivolose per le piogge di questi giorni e mi sono ammaccata l’osso sacro, cavolo, mi fa male a stare a sedere sul mio nobil deretano. Ma la verità è che non dovrei cominciare a raccontare le storie dalla fine. Per cui, step back…
Era il 30 aprile, Nicola mi chiama e mi fa: imbuchiamoci ad una festa di laurea stasera. E io: ok.
Lui conosce una delle due dottoresse che festeggiavano, fidanzata di un suo coinquilino, io non conoscevo un’anima, fatto sta che a me le feste di laurea mi fanno sempre un bell’effetto distensivo e gioviale, diciamo che ho bevuto un po’ troppo colta dall’entusiasmo, e diciamo pure che sono tornata a casa bella cotta. Siamo andati a piedi perché Nicola pensava fosse vicino a casa mia, in effetti lontano non era, ma l’idea geniale è che mi sono messa degli stivali che non mettevo da un mese e che so benissimo, che quando mi disabituo a quelle scarpe, la prima volta che me le metto non ci devo camminare troppo. Infatti mi sono ritrovata con due bestie sotto i piedi che definire vesciche era riduttivo… avevo sotto il piede destro il lago di Bolsena e sotto il sinistro il lago di Carezza, un pochetto più piccino. Ma fin qui tutto bene, ci vuole un po’ a riassorbirle ma si vive.
Parte seconda: la caduta col motorino da ferma. Per la verità in questo sono davvero brava, prima di domenica infatti mi era già successo 2 volte nella vita. Una ai tempi del liceo con il mio vecchio Sì e una a Pasqua quest’anno con il motorino del mio babbo che mi è caduto perchè pesa credo svariati quintali e io, che uscivo da un’influenza che mi aveva indebolita, non ce l’ho fatta a reggerlo. La prima volta mi sono fatta una risata, la seconda mi sono sbucciata un ginocchio, domenica mi sono malamente schiantata una caviglia.
Cazzo.
Ammetto di aver fatto una stupidaggine perché non si cerca di girare il motorino quando la strada è in pendenza, si vede che la teoria non mi bastava, volevo toccare con mano, anzi con gomito, me lo sono bello scartavetrato. E poi dovevo inaugurare il mio nuovo motorino, no? Comunque non temete per lui, s’è un po’ spaventato ma è incolume. Abbiamo parlato, stava un po’ imbronciato, gli ho chiesto scusa, ho ammesso che sono una deficiente e gli ho promesso che non lo farò mai più. Lui ha capito, e gli ho promesso che festeggeremo la nostra ritrovata unione e simpatia reciproca con una merenda: io gelato, lui pieno all’Agip la settimana del mio compleanno.
In ogni modo la caviglia mi fa un male bestia, almeno fino a ieri quanto il babbo-dottore mi ha fatto prendere un antidolorifico che spero mi sia dato anche oggi anche se non me lo merito. Ma anche se la caviglia non mi farà vedere le stelle ho battuto questa gran culata, anche perché cammino con l’incedere di una vecchina di novant’anni, per cui mi fa male il deretano. E ho una caviglia a zampa d’elefante, che culo…
E che gran par di palle, ti passa una, ne comincia un’altra. Forse è semplicemente che è vero che se ti fa male qualcosa, fatti male da qualche altra parte, lo sentirai meno!
Gitarella a Lourdes? Se fossi più credente forse sarebbe l’unica soluzione possibile…

Ma cambiamo discorso, che sono stata ad un concertino niente male sabato 3 maggio e non ho proferito parola, forse perché sono ancora incredula: dopo una sfilata di uomini tanto simpatici ma sostanzialmente inguardabili, il cantante degli We Are Scientists Keith Murray, minchia, faceva davvero la sua porca figura!
E’ stata una serata divertente, il locale, il Covo di Bologna, era abbastanza pieno ma non al collasso, loro poi dal vivo sono bravi, niente da obiettare eccetto che alcuni degli assoli di chitarra il Murray li ha fatti fare ad uno dei musicisti che si portano dietro e ci sono rimasta male! Ma d’altra parte non è che può fare tutto da solo. C’hanno fatto pure fare un paio di risate. Per prima cosa, si menavano allegramente, Murray prendeva a calci Cain (Chris, il bassista) e lui lo spintonava… bellini, si vogliono bene!
Poi c’erano delle tipe tristissime inglesi che gli urlavano come invasate I love you, I love you e rompevano le palle, hanno fatto girare le scatole anche a loro alla lunga, il che è tutto dire…
Nota trash: il Murray portava ai piedi un paio di scarpine bianche sudicissime e senza calze sotto, blah! Non avrei voluto essere nella stessa stanza in cui se l’è tolte dopo…
Dopo fuori abbiamo scambiato quattro chiacchiere con la crew, che erano tutti ragazzotti simpatici e abbiamo aspettato loro fuori dal loro autobus. Chris Cain poverino l’ho rintronato per una decina di minuti e abbiamo ideato insieme un piano per Kaiser-Cicci che quella sera non è potuta venire nel caso in cui la prossima volta che vengono in Italia sia bloccata al lavoro un’altra volta: la rapirò. Il ragionamento era che se la rapisco il capo non si può arrabbiare con lei se non va al lavoro. Per la verità Cain ha suggerito di portare anche il capo al concerto, ma io non sono mai stata per le mezze misure! Murray invece si è presentato dopo un po’ in magliettina del gruppo con sopra lui con le orecchie da volpe e Cain con le corna da alce (vorrà dire qualcosa????), è stato carino, ma non che ho potuto scambiarci chissà che chiacchiere anche perché essendo il passerone del gruppo aveva la coda.
Qualche foto sotto il tag, compresa una con il passerone… )

E anche per oggi la mia bella dose di cazzate le ho dette!
Vado a massaggiarmi il deretano…
Ciao :)

ps: Volevo solo dire brevemente alla Sam che il post dell’altro giorno, quello sul fatto che eri felice, era bellissimo. Li vorrei tutti i giorni da tutti quelli che conosco post così, alla fine mi annoierei a leggere sempre le solite cose, ma sarei più felice anch’io. E scusa se non ti ho risposto, forse ero impegnata a stendere la biancheria, a guardare i piccioni dalla finestra o a grattarmi e non ho lì per lì preso la poesia del post, ma adesso che ci penso, era proprio bello, certamente meglio di tutti quelli, e ne faccio una marea anch’io, in cui ci lamentiamo tutti del fatto che le cose non vanno sempre per il verso giusto e alla fine quando vanno bene semplicemente stiamo zitti.
Per cui grazie d’averlo scritto, davvero.

Filosoficamente parlando...

  • Apr. 26th, 2008 at 12:29 AM
stitch ingazzeto
Ciao a tutti!
Ho un sacco di cose da dire di questi ultimi giorni, stavolta però vorrei essere più breve perché mi rendo conto che l’altra volta ho esagerato. Scusatemi, mi sono fatta prendere dall’entusiasmo! So che magari non si ha il tempo di leggere tante cose quando si fa un rapido controllo on line, giuro ci starò più attenta in futuro.
Comunque, andando al sodo, l’umore è molto più alto della settimana scorsa. Sarà che non sono più sotto esame finalmente, sabato scorso infatti ho sostenuto l’esame di estetica contemporanea ed è andato come avrei voluto che andasse nelle mie più rosee previsioni: 27, dopo un quarto d’ora passato a sparare stronzate a raffica! Del resto la filosofia a volte è anche un po’ questo, e io non sono particolarmente portata per la materia, per cui ho fatto veramente il massimo che potevo.
Altra gran cosa, ho finito gli esami di filosofia del mio corso… evvaiiiiiii!!!
Per quanto riguardo le seghe mentali, beh, quelle sono parte di me e rimangono, ma come giustamente qualcuno mi ha consigliato, s’ha queste cose da prenderle con più… filosofia? Ironia della sorte è proprio così!
Di comune accordo con Kaiser-Cicci comunque abbiamo deciso di snobbare i simpaticoni di cui parlavo l’altro giorno, per cui staremo a vedere cosa succederà nel periodo in cui ce la tiriamo.
Sono tornata a casa ieri dopo aver passato dei giorni alquanto strani, ma anche belli.
Non so se è per la natura dell’esame, che ha richiesto di per sé un notevole sforzo da parte mia, ma domenica e lunedì scorso li ho trascorsi in una sorta di stato catatonico, in fase rem anche da sveglia. Una cosa stranissima, che non mi capitava dai tempi dell’esame di maturità. Dopo l’orale infatti ho passato in quello stato semi-vegetativo circa una settimana. Mi sono ripresa subito però martedì, quando ho cominciato ad annusare il concerto che avrei visto il giorno dopo, Young Knives a Fucecchio. Mi riservo di raccontare più approfonditamente in una entry dedicata all’evento, almeno non siete costretti a leggere se non vi interessa. Solo una piccola preview fotografica di me con la band al completo:
young knives16
Marò come sono uscita male in questa foto! Però è troppo bella!

A casa tutto bene. Il cane invecchia a vista d’occhio e ha qualche problema d’incontinenza che fa impazzire Bina, povera donna. Finalmente ho usato il mio fiammante motorino nuovo, che va come una scheggia e che sarà un ottimo mezzo che utilizzerò per scoprire un po’ il territorio di Monte Argentario che sto realizzando ultimamente, nonostante è casa mia da una vita, conosco marginalmente. Anche oggi, data la bella giornata, ho fatto un bel giro di un paio d’ore alla scoperta di stradine di campagna. Domani penso che ripeterò l’esperienza, e farò altre foto, magari ve ne faccio vedere qualcuna più in là.
Concluderei con la solita stupidaggine: per premio per l’esame sostenuto, all’Ikea martedì mi sono comprata un cane di pezza. Un bulldog dall’aria davvero coatta e incazzata che ho chiamato Bernardo. Lo amo!
bernardo likes young knives

Ciao!

rant, sgrunt, umpf! 2 - la vendetta

  • Apr. 15th, 2008 at 6:57 PM
orecchiotto cesso
Indovinate chi ha vinto le comunali?
Esatto...

Mi sa che emigro nel Cantonticino.

rant, sgrunt, umpf!

  • Apr. 15th, 2008 at 2:36 PM
kitty cesso
Triste giornata. In molti sensi. Periodo triste, sarebbe meglio dire.
Piove. E già si parte male.
Devo studiare filosofia. Male, malissimo.
Poi, l’idiozia di certa gente in msn. Per carità, ad alcune di queste persone voglio pure un gran bene, però non vuol dire che debba dire ok, avete centrato il punto.
A chi ha manifestato felicità per l’elezione (la rielezione dovrei dire, per la terza volta in 15 anni…) dell’ottavo nano alla carica di capo del governo dico: beati voi, ma siete così sicuri che le cose davvero miglioreranno? A chi invece piange, si dispera, si mette il lutto al braccio e dichiara che la democrazia è morta dico: ma via, non fate i melodrammatici!
Da una parte però io li invidio, tutti, vinti e vincitori.
Perché in fondo deve essere bello credere in qualcuno così a fondo da metterci l’anima, gridare al mondo cazzo sono contento che ha vinto il PDL, oppure porca troia non avrò Veltroni come capo del governo, quell’uomo avrebbe potuto fare grandi cose.
Io non credo in nessuno, vedo il futuro nero (nessun richiamo politico usando questo colore per descrivere il mio stato d’animo, sia chiaro) punto e basta. Probabilmente è un sentimento distruttivo, forse non è un buon modo di reagire, forse dovrei impegnarmi attivamente perché le cose migliorino. Intanto però sono una che s’è degnata di alzare il culo ed andare a votare, che s’è letta o informata magari non su tutti ma su gran parte dei programmi politici di certa gente, compreso quello inutilissimo di Ferrara che ha perso un’occasione per stare zitto sebbene io poi alla fine sia anche d’accordo con lui su certe cose che ha detto sull’aborto…
Di Berlusconi sono contenta? No. Avrei preferito qualcuno che non avesse l’età d’essere mio nonno al governo e magari aver visto qualche faccia relativamente nuova, non uno che è stato già eletto due volte e che sembra che nessuno lo voglia ma poi alla fine vince, chissà come mai.
Che poi ’sti vecchi di merda, e basta! Se avete più di 65 anni levatevi di culo, abbiamo bisogno di gente nuova!
Comunque in generale sono più in ansia per le elezioni comunali giù da me, lo scrutinio sta per cominciare, e spero vivamente non vinca uno dei tre candidati in special modo perché è una testa di cazzo colossale e se vince si salvi chi può.

Parlando d’altro, sono circa una decina di giorni che sto decisamente un po’ scazzata. Essenzialmente è colpa mia e delle grosse seghe mentali che costantemente mi faccio e che costantemente mi rovinano l’esistenza.
La riflessione che ho fatto ultimamente è questa, che forse è colpa mia, che do una visione sbagliata di me stessa agli altri. Mi spiego meglio.
Una costante nella mia vita appurata nel 90% dei casi è che io sono quasi totalmente incapace di stringere un’amicizia che sia una vera amicizia, o quantomeno una rapporto simpatico e cordiale, con un ragazzo, perché il tipo in questione spesso e volentieri pensa che a me interessi qualcosa di più. Forse perché sono fondamentalmente una persona carina, se m’affeziono ad una persona tendo ad essere affettuosa in una maniera che io reputo nemmeno troppo appiccicosa, quello semmai quando con qualcuno ho davvero confidenza.
Ho sempre pensato di aver avuto la sfortuna di affezionarmi a ragazzi che sono narcisi, egocentrici e hanno una visione di loro stessi decisamente gonfiata, magari che ne so, dalla loro mamma.
Ultimamente comunque mi sono arrivate, da due persone tra l’altro che conosco a malapena, delle chiare allusioni al fatto che io sarei interessata a loro più di quanto in effetti lo sono.
Povere teste di cazzo, penso io sul primo momento, ma poi scatta immancabile la madre di tutte le seghe mentali. Per una di queste persone per altro è stata alimentata dal fatto che Nicola, mio amico che rientra nel restante 10% di casi (grazie di esistere, Nicolaus!!) mi ha chiesto se in effetti mi piacesse ‘sto tipo. E io ho risposto, un po’ turbata sulle prime: sicuramente un ragazzo interessante, ma no, non particolarmente, magari a conoscerlo meglio…
Però perché m’è stata fatta una domanda così precisa? E soprattutto, perché quella sera un’amica di questo ha guardato me e Kaiser Cicci malissimo chiaramente chiedendosi: ma che cercano queste che ci girano sempre intorno?
Lasciando per un attimo da parte la stupidità di certe donnette che hanno paura qualcun'altra gli rubi la preda (se vuoi farti dare una pisellata da qualcuno fattela dare, sempre che ci riesci, io non voglio volutamente toglierti questo piacere dato che a me non me ne può fregare di meno. E chiedo scusa a voi per l’ennesimo francesismo), ma veramente mica che fosse colpa mia? Mica che starò guardando ogni ragazzo che conosco come se me lo volessi mangiare?
Perché se è così qui c’è qualcosa che non funziona a monte e qualcosa s’ha da fare.
Tuttavia continuo comunque a pensare che ci sia dell’egocentrismo/narcisismo/testadicazismo alla base di tutto, per cui mi sto preparando, la prossima volta che riceverò un atteggiamento simile da uno dei due, carinamente a cantargliele, vediamo un pochino se scendete da ‘sto piedistallo e la smettete di crogiolarvi nel fatto che questo bel donnino (si fa per dire) voglia una ripassata da voi, perché siete fuori strada in modo imbarazzante…

Ricambiamo argomento e concluderei qui l’entry di oggi parlando di due cose piacevoli: la prima è che mi è arrivato il giocattolo nuovo ieri, il mio nuovo liberty 125 turchese! Non potrò guidarlo fino al 25 aprile, ma va bene lo stesso: è mio, è bello, è nuovo, è del colore che voglio io e gli voglio bene! Per non parlare di quanto sarò glamour e fashion quando quest’estate ci andrò sopra indossando la bellissima magliettina gialla con il Cherub sopra degli Wombats comprata dopo il concerto di domenica sera!
Bella serata, mi sono un po’ innamorata del loro bassista vichingo di nome Tord (the fox) ma che faceva delle facce così spettacolarmente idiote che l’ho chiamato Tordo tutta la sera. L’ho aggiunto alla lista lunghissima delle mie cotte. Il cantante/chitarrista Murph (the dog) c’ha una panza da bevitore non indifferente e somiglia a Robert Smith (il cantante dei Cure) quando era giovane e il batterista Dan (the rat) faceva discorsi a fiume in liverpooliano stretto che io non capivo benissimo… lo stesso Murph ad un certo punto gli ha detto: ma ‘sta zitto e suona!, e aveva ragione, cavolo!
Ma il meglio rimane ovviamente Cherub (the wombat), il pupazzo a forma di vombato (è un marsupiale australiano che somiglia vagamente al koala) loro affezionatissima mascotte.
Bella serata davvero, dal vivo gli Wombats non sono niente male e nonostante il pogo selvaggio e qualcuno che mi ha dato una testata colossale ad un certo punto, mi sono divertita proprio.

A seguire sotto il cut qualche foto, del concerto e altro… foto! )


E con questo è tutto, alla prossima!

A proposito di bestie

  • Mar. 27th, 2008 at 7:38 PM
dadini!!!
A me non mi garbano proprio i gatti, proprio no.
Cioè, se mi ci affeziono è possibile pure che riesca a provare per loro una sorta di sentimento affettuoso alquanto annacquato, ma non di più. Tatina e Nini per esempio, le gatte di Kaiser-Cicci, sono carine e morbidose, e Tatina fa le fusa quando la gratto dietro le orecchie, ma niente di più. C’è stato solo un gatto a cui ho effettivamente voluto un po’ di bene nella vita, ed era la micina di mia nonna, Sally, che è morta a dicembre ed era pure malata povera bestia. Ma lei ancora non ho nemmeno capito se era effettivamente un gatto, o un cane travestito da gatto. Il carattere era quello del cane, giuro, forse per questo era la migliore amica di Dado. Hanno condiviso lo stesso giardino per tutta la vita praticamente, e il bello era che Dado si faceva fare le coccole da lei e le annusava il popò solo quando pensava che noi non lo vedessimo, se ci sapeva in giro le abbaiava e la mandava via come per dire "Aò, io so’ il cane! E il cane ha da puzzà! Pussa via tu, gatta un gradino più in basso nella catena alimentare!"
Stupida bestia che non è altro, non l'avremmo giudicato anche se era un gattofilo, siamo padroni di mentalità aperta!
Comunque, tutto il preambolo per giustificare il fatto che l'altra sera al puttantour volevo uccidere un gatto perchè, cioè, uno vuole essere gentile e quelle bestie fanno anche le bastarde? Tornavamo verso casa, dietro un curvone passa un coso con i baffi e io per non sdraiarlo freno di brutto. Quel rognoso non s'è fatto nè in qua nè in là, con una calma sfrontata ha finito di attraversare e non contento arrivato dall'altra parte della strada non pago s'è girato verso di me che lo guardavo male e m'ha guardato come se volesse dirmi "Embè? Hai fatto solo l'obbligo del tuo dovere!"
Al che io abbasso il finestrino e gli do un colpo sonoro, nella grazia e raffinatezza che mi contraddistinguono, di "sei un gatto di merda!!!" e riparto mentre Kaiser-Cicci se la ridacchia. Che poi 'zzo c'aveva da ridersela, era una cosa seria!
Giro la curva successiva, un altro felino. Che palle. 'Sto giro mi guardo bene dal frenare, ma questo era più furbo e s'è levato di mezzo subito anche se io per la verità volevo tornare indietro e spiacciacare quell'altro borioso munito di baffi! Nicola mi ha suggerito, per la prossima volta che vorrò prendermi una rinvincita sul mondo dei felini, di fararlo prima con gli abbaglianti così non scappa e io lo posso spiaccicare con tutta calma!
Ma povere bestie, non lo farei mai! Al limite mi compro una pistola che spara tranquillanti, ne stendo un paio e mentre dormono li taglio i baffi e con la lametta e la schiuma da barba mi diverto a fargli tipo i cerchi del grano sulla schiena o sulla pancia e poi li lascio da qualche vecchietta dei gatti con altri 40 dei loro simili che non appena si sveglieranno cominceranno a prenderli per il culo... mi sembra decisamente clemente, no?

Figata, ieri ho preso i biglietti per gli Wombats! Dice bene Kaiser-Cicci quando dice che tutte le volte che andiamo ad un concerto non andiamo mai e poi mai a rifarci gli occhi. Però ammetto che uno sfigato con la chitarra (o un qualsiasi altro strumento purchè ben suonato) a me genera un affetto incommensurabile che mi viene fuori proprio in modo prepotentemente forte, sarà per questo che m'innamoro ogni 5 minuti di qualche musicista rock alternative fisicamente simpatico... falli essere anche antipatici! Per le prove effettive di quello che sto dicendo aprirò un "cut" perchè così all'improvviso qualcuno gli si potrebbe prendere un infarto...
Se siete pronti e seduti cliccate qui... )

La vita della indie-alternative chick è dura!

ps: mi comprerò un vombatide peluche anch'io. Sarà una femmina e la chiamerò Cherubina, sono certa che appena manderò la sua foto a Cherub la vorrà come sua fidanzatina!

Nobody move, nobody get hurt!

  • Mar. 24th, 2008 at 3:16 PM
ricky
Boia, che esperienza estrema ieri notte!
Che qui dai miei la situazione è noiosa lo so, sono stata un po’ di giorni chiusa in casa anche perché mi è venuto un raffreddore cavallino e quindi non avrei comunque avuto voglia di andare fuori, comunque ieri sera ero giusta sull’orlo della crisi isterica, tanto che ho chiamato Kaiser-Cicci e le ho detto: Cicci, se non vado fuori esco pazza.
E Cicci ha risposto: pure io.
Risultato dell’equazione: Puttantour.

Dicesi “Puttantour” una coalizione di noia coatta mia e della suddetta giovane donna conosciuta come Kaiser-Cicci (nonchè come futura non-moglie e madre dei non-figli di Ricky Wilson, panzuto e gozzuto lead singer dei Kaiser Chiefs che potete vedere in una delle sue migliori pose di sempre nell'iconcina del post) che prese dallo strazio imperante di non saper mai costantemente che fare la sera si muniscono di generi di conforto (per lo più tortiglias e coca cola light), di musica, iPod video (il mio, quello che ho vinto proprio a forza di bere coca cola light), un portatile (sempre il mio perché quello di Cicci ha fuso la batteria durante la guerra del “15-“18) e tanta voglia di rompere le balle all’umanità intera. Le due giovani donne si danno appuntamento alle 22 orario flessibile (perché io sono una dalla puntualità flessibile) sotto casa di Kaiser-Cicci e si recano con le migliori intenzioni nel piazzale di Forte Filippo a Porto Ercole dove si parcheggiano, sentono musica, fanno merenda, guardano video musicali e altre stupidaggini al pc ma soprattutto, con la loro ingombrante presenza impediscono alle coppiette di parcheggiarsi e fare maialate nella privacy del posto appartato. Anche se non capita di rado che qualcuno se ne frega se ci siamo pure noi e fanno maialate lo stesso. Un punto a loro!

Ehm, dicevo, ieri sera dato che era Pasqua la merendina è stata base di ovetto Kinder e camomilla al limone da me precedentemente preparata e imbottigliata in un termos da biberon che Bina mi ha gentilmente concesso, l’ovetto in effetti c’entra ma la camomilla semplicemente mi andava. Per cui va come al solito: cd masterizzato di fresco, poi un’occhiata ai due video degli We Are Scientists scaricati di recente, cazzate a non finire su come erano surrealmente andate le nostre festività. L’unica cosa che mi sento di dire è che abbiamo entrambe la sfiga che ci perseguita e che abbiamo dei parenti che non li augurerei a nessuno.
A mezzanotte abbiamo finito i viveri e gli aneddoti da raccontare, così decidiamo di andare a casa, prima tappa mollo Cicci, ma durante le due chiacchiere “della staffa” viene fuori che Cicci non ha mai visto i video dei Cribs del secondo album e io a quel punto non ho potuto permettere che vivesse un altro giorno nell’ignoranza. Per cui lì, al lato della strada provinciale della Giannella, con la macchina parcheggiata davanti al cancello della casa al mare del mio dentista, ho rimontato il portatile e ho colmato la sua ignoranza. Quei trucidi dei Cribs cantavano Mirror Kissers quando una macchina dei carabinieri ci ha parcheggiato davanti.
Con somma ingenuità chiedo, che vogliono questi, ce l’hanno con noi? E Kaiser-Cicci mi risponde, eh, mi sa di sì. E infatti uno dei due scende e si avvicina. Io da brava cittadina abbasso il finestrino e do la buona sera. Il tipo gigioneggia un po’, fa battute sul fatto che siamo lì col portatile, chiede se siamo del luogo, gigioneggia un altro po’ che ai carabinieri con le ragazze piace, poi ci da la buonanotte e ci lascia un’altra volta ai Cribs.
Mi chiedo io: ultimamente ci si lamenta che le forze dell’ordine non fanno abbastanza controlli e gli incidenti stradali mortali sono in aumento ed è giusto che carabinieri, polizia o chi per loro facciano controlli dato che la razza umana è composta da individui che non tengono alla loro sopravvivenza e sono oltretutto così incivili da non pensare che magari gli altri invece sì.
Mentre stavamo parcheggiate al lato di quella strada, una provinciale con limite di 50, in certi punti con bassa concentrazione di abitazioni 80, abbiamo perso il conto di quelli che sono passati mentre andavano come se fossero a Maranello… e i carabinieri rompono le scatole a noi, che tutt’al più nel sangue potevo avere cioccolata ieri, ma per fortuna non è un reato o m’avrebbero dato l’ergastolo anni fa. E sulla Giannella ci muore un sacco di gente per via dell’alta velocità.
Da una parte però capisco anche il carabiniere costretto a lavorare la notte tra Pasqua e Pasquetta per gli stipendi miseri che gli danno e che preferiscono rompere le scatole a due ragazze dall’aspetto inerme… la vita è imperfetta, mettiamola così. Ma ogni tanto mi pare ridicola.
Meno male che ci sono gli We Are Scientists che fanno video del genere…



ps: Buona Pasqua, buona Pasquetta, buon tutto a tutti!

Casa dolce casa

  • Mar. 19th, 2008 at 4:28 PM
pennuto spennato
Che dicevo l’altro giorno, che andare a casa avrebbe rimesso in sesto i miei orari? Ieri sera ho spento luce e pc a mezzanotte circa, mi sono addormentata di chiocco e stamattina verso le 8 ero sveglia. Casa dei miei ha un effetto miracoloso sul mio bioritmo!
Certo, sento già la noia imperante attanagliarmi, ma non importa, magari invece di annoiarmi dovrei, che ne so, cominciare a studiare?
Ehm… domani, và!
Intanto oggi ho sconfitto la noia con passeggiatina mattutina e giro dei supermercati per fare la spesa con Bina (mia mamma). Certo, la cosa è triste, ma nella mezz'ora in cui sono scesa prima d'incontrarmi con Bina ascoltando musica con l'iPod e le vecchiette mi guardavano alcune male e alcune dispiaciute pensando piccinina quella ragazzetta, è sorda e ha l'apparecchio acustico, la musica stessa mi ricordava che la mia vita è lontana da qui, e spero lo rimanga...
Nel primo pomeriggio invece ho fatto un giro in giardino con l’iPod, la playlist dei Cribs e la fotocamera digitale, e questo è il risultato:

Fiori di pero (1)

altre 3 )

E già che c'ero, un ritratto al mio vecchietto peloso preferito!
Dado

ps: Mi sono beccata il raffreddore, che palle. E ho deciso che da grande mi prenderò due Jack Russell perché sono troppo buffi. Uno lo chiamo Jack e l’altro Russell, non hai nemmeno da smazzarti tanto a pensare ai nomi…

... le mie orecchie moriranno presto!

  • Mar. 16th, 2008 at 3:37 AM
chiefette
No, davvero, io prima dei 40 divento sorda.
Il Siddharta è bello se vuoi un bel dj set alternative/indie, ma per i concerti fa abbastanza schifo, specialmente se tra le dieci e mezzanotte e mezza vogliono infilarci 4 band, alla fine suonano 20 minuti a testa e non che serva a molto. I Neuromantik anche in venti minuti soltanto si sono fatti valere, ma meritano un ascolto ulteriore. I Too Be Rhudes li ho visti decisamente più in forma di così, le altre due band assolutamente non hanno lasciato il segno.
Il problema grosso poi era l'audio, ti sparavano la musica ad un volume che il mio orecchio maltollerava proprio.
Però al Siddharta ci torno. A ballare. Troppo bello quando puoi ballare su Every Day I Love You Less and Less dei Kaiser Chiefs... ♥

Tanto moriremo tutti...

  • Mar. 15th, 2008 at 6:53 PM
gatta morta
Grande surfata oggi per studiare i diversi layout che live journal mette a disposizione della spettabile clientela. A parte che ce ne sono troppi nuovi, uno può anche perdersi come durante un trip d’acido (che non ho mai provato, quindi perché parlo?), ma poi alcuni sono assolutamente osceni.
Alla fine mi sono scelta questo, non che lo amo proprio, tra l’altro è pure un po’ dark-puccioso, avete presente? Le tipe darkettone/suicide girls vestite di nero da capo a piedi con sette chili di matita nera sugli occhi ma accessoriate Hello Kitty possibilmente rosa? Ecco, questo è essere dark-pucciosi. Il pupazzetto minaccioso su sfondo viola colore di lutto con ascia da boia mi sembra sia la citazione massimo filosofica che mi posso permettere data anche la mia scarsissima inclinazione alla materia e passione per la stessa: tanto prima o poi il calzino ce lo stiriamo tutti, quindi, tanto vale che ce lo ricordiamo e che vediamo un po’ di fare qualcosa di sensato nella vita.
Io stasera me ne vado a Prato, seratona indie, quattro gruppi al Siddharta (dove vado stasera per la prima volta), due dei quali li conosco e sono i To Be Rhudes!, garage band fiorentina che stasera vedo per la terza volta live, fanno un discreto casino e come spalla dei 1990s si sono fatti valere a Fucecchio una mesata fa, e i Neuromantik, se vi piacciono gli Interpol e magari simpatizzate per la scena new wave primi “80, Joy Division su tutti, non possono non piacervi. Non li ho mai visti, ma ho ascoltato molto i quattro brani che hanno su My Space e devo dire che sono molto, molto curiosa di vedere come se la cavano live. Pare che faranno anche da band spalla ai Rooney che saranno a Firenze il 25 aprile e che molto probabilmente andrò a vedere. Le altre due band non mi ricordo nemmeno il nome, poi vediamo.
A proposito di fare cose davvero sensate nella vita, settimana prossima davvero è necessario e vitale fare due cose essenzialmente: la prima, rimettere a posto il bioritmo, il mio fisico ultimamente non riconosce la differenza tra il giorno e la notte e questo non va bene, le persone normali non dormono dalle 4 di mattina a mezzogiorno. E poi mi devo rimettere a studiare, devo sconfiggere lo schifo innato che mi causano pesantemente le materie che devo fare adesso, su tutte statistica.
Per rimettere in ordine i miei orari penso le vacanze di Pasqua, che comunque trascorrerò sui libri, mi faranno benissimo, tornando a casa dai miei non posso far altro che fare degli orari “civili”, per il momento aspetto la cena di facoltà di martedì che immagino finirà in mattinata tipo la cena da un mio compagno di uni l’altra sera che è finita a vedere un film di Polansky fino alle 5 di mattina in camera del suo coinquilino che ha uno schermo 32 pollici ultrapiatto e ultraganzo, direi… oddio, non che mi sono ridotta così perché esco tutte le sere, anzi, è semplicemente il risultato del miscuglio tra il vivere in doppia con amica insonne quasi quanto me, insomma, si trova di meglio da fare che dormire, tipo ieri notte che alle 2 passate c’è venuta voglia di mangiarci una pizzetta e vederci Biancaneve e i Sette Nani.
Un mese fa circa una notte ci siamo ritrovate a fare le pulizie a l’una passata. Masochistico.

Vabbè, vado a fare qualcosa di sensato nella vita, buon fine settimana.
dadini!!!
Che succede quando perdi tutto? Ricominci da capo!
Comincio con questa citazione dei Maxïmo Park non perché abbia effettivamente perso qualcosa, solo perché credo che sia molto bella, quasi un messaggio di speranza, perché la canzone Apply Some Pressure è una delle più belle del loro primo album e mi piace un casino e perché da qualche parte devo pur ricominciare!
No, davvero, non ho perso nulla, seriamente.
Ho solo deciso di abbandonare un live journal che non mi riflette a pieno e che mi ricorda anche cose che mi fanno un po’ di tristezza, per cui perché continuare a mettere il dito nella piaga?
Mi rifaccio i miei amici qui e va bene lo stesso, anzi, diciamo una sorta di clientela selezionata, perché non c’ho più voglia di fare la “carina”, di smazzarmi a scrivere in inglese (per i contatti che avevo di là) e soprattutto non c’ho voglia di fare sorrisi di circostanza a persone che da un po’ hanno veramente cominciato a starmi sul cazzo. Questo è anche il motivo per cui, e credetemi se vi dico che lo faccio con la morte nel cuore, ho chiuso la community su Dominic (e fra un po’ toccherà anche al sito), perché per il bene che voglio a quel ragazzo non mi voglio rovinare la mia personale immagine mentale che ho di lui per colpa di gente che non sa far altro che considerarti una merda solo perché sei l’italiana su piazza e per questo secondo loro non capisci nulla.
Ma andate a cagare, dal profondo.
Per i restanti friends, quelli con cui credevo d’avere un contatto umano, ho notato il disinteresse più assoluto in questi mesi di silenzio, per cui che me ne viene a me di tenermeli?
I just start again, semplicemente ricomincio, come dice il buon Paul Smith.
Facciamo a capirci, le responsabilità sono da ambo le parti. Un po’ è che la mia vita e le mie priorità stanno cambiando, ma è normalissimo data l’età che ho, e poi diciamo che pure io non è che ultimamente sia stata tanto loquace con chicchessia su live journal, ma è stato anche per testare ‘sto sistema assurdo. È risultato, almeno a me, che la maggior parte delle persone vuole il commentino per fare numero, io francamente me la rigiro male su questo punto di vista, perché che palle, la gente è proprio superficiale, più commenti hanno più sono ganzi. Beati loro che vivono di ‘ste stronzate.
Quindi detto questo, qui soprattutto ci scriverò, quando mi starà comodo, nonsense discorsi cinematografici, musicali e cavolate di vario genere. Di personale quasi niente, perché di queste cose se ne parla in privato, quando vale davvero la pena di dirle le cose, chi vuole capire capisca.
Ci leggiamo, prima o poi.

La fu tremandy :)

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